Al via l’elaborazione del Piano Territoriale del parco del Trebbia

All’Auditorium Sant' Ilario, la Comunità del Parco del Trebbia - l’organo dell’Ente Parchi del Ducato che riunisce i Sindaci dei sette comuni territorialmente interessati - si è riunita a Piacenza per dare avvio all’elaborazione del Piano Territoriale del Parco (PTP)

Un momento dell'incontro

Lo scorso 29 novembre, all’Auditorium Sant' Ilario, la Comunità del Parco del Trebbia - l’organo dell’Ente Parchi del Ducato che riunisce i Sindaci dei sette comuni territorialmente interessati - si è riunita a Piacenza per dare avvio all’elaborazione del Piano Territoriale del Parco (PTP), lo strumento generale regola, in coerenza con la legge istitutiva del Parco, l'assetto del territorio, dell'ambiente e degli habitat compresi nel suo perimetro, che indica gli obiettivi specifici e di settore e che precisa, mediante azzonamenti e norme, le destinazioni d'uso da osservare in relazione agli obiettivi perseguiti.

I tecnici dell’Ente Parchi hanno posto all’attenzione dei membri della Comunità del Parco i risultati degli incontri informali tecnico-amministrativi svolti nel periodo marzo-settembre 2018 con i 7 comuni territorialmente compresi nell'area protetta, allo scopo di raccogliere informazioni, sollecitare la discussione anche sugli elementi costitutivi del Parco e raccogliere, in un documento unitario, le proposte emerse dalle amministrazioni comunali che andranno a costituire la base programmatica per la predisposizione dei documenti di Piano.

La Comunità del Parco ha fatto sintesi ed approvato gli indirizzi generali emersi nel corso degli incontri con le singole amministrazioni comunali prendendo atto delle successive fasi che condurranno, dall’elaborazione del Piano, attraverso consultazioni e osservazioni di altre Amministrazioni e portatori di interesse, fino all’adozione e all’approvazione dello stesso.

La recente riforma della legislazione urbanistica regionale (L.R. 24/2017 e L.R. 14/2018) ha apportato  significative modifiche all’assetto precedente, anche per quanto riguarda l'iter approvativo del PTP. Sulla base degli indirizzi approvati dalla Comunità del Parco i tecnici del Parco elaboreranno la proposta di Piano, contemporaneamente ad un’ulteriore fase di consultazioni, che dovrà essere approvata dal Comitato Esecutivo dell’Ente Parchi del Ducato e depositata per 60 giorni affinché possano essere avanzate osservazioni. Dopo la fase delle osservazioni la Proposta di Piano verrà trasmessa alla Provincia per l’adozione da parte del Consiglio comunale. Il Piano adottato, assieme alle osservazioni, proposte e contributi presentati nel corso delle fasi di consultazione, verrà  trasmesso al Comitato Urbanistico Regionale (CUR), il quale acquisisce e valuta tutta la documentazione ed esprime il proprio parere motivato sul Piano. Dopo il ricevimento del parere motivato il Consiglio provinciale adegua il piano alle eventuali modifiche necessarie e lo approva sancendo di fatto, dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, la sua entrata in vigore.

Il presidente dell’Ente Parchi del Ducato, Agostino Maggiali, si dice «soddisfatto della condivisione che le amministrazioni locali hanno dimostrato rispetto alla linee guida di avvio dell’elaborazione del PTP, che è un importante strumento di pianificazione per il Parco e per il territorio nel suo complesso. Siamo partiti dalla consultazione con i comuni per poi estenderla, ora, ai portatori di interessi delle categorie produttive e del mondo ambientalista con l’auspicio di arrivare alla più ampia condivisione dei contenuti del Piano che auspichiamo possa raggiungere un equilibrio positivo tra esigenze di tutela e conservazione della natura e di sviluppo economico sostenibile». Il dottor Paolo Mancioppi, assessore all’Ambiente e ai Parchi del Comune di Piacenza, esprimendo la propria soddisfazione per l’adesione ed i positivi esiti dell’incontro della Comunità del Parco, rimarca che «il percorso di formazione ed approvazione del Piano, impegnativo per tempi e per risorse da mettere a disposizione, potrà raggiungere gli esiti auspicati unicamente con il fattivo contributo di tutti i comuni interessati e con la condivisione di temi ed obiettivi da parte di tutti gli stakeholders coinvolti nel processo di pianificazione». Il sindaco di Calendasco Francesco Zangrandi, presidente della Comunità del Parco del Trebbia commenta così l’avvio del PTP: «Il Piano dovrà considerare tutte le progettualità che esprime il territorio e garantire quella flessibilità capace di contemperare le esigenze di tutela naturalistica con le attività antropiche ed economiche che tradizionalmente insistono sulle aree di Parco e limitrofi».

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