All'oratorio san Cristoforo il Piccolo Museo della parola poetica

Darà visibilità alla poesia italiana e alla nostra città: tra aprile e maggio l’inaugurazione

L'incontro

Grazie a Diocesi, Banca di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano, la nostra città può trattenere sul proprio territorio “Il Piccolo museo della Poesia - Incolmabili Fenditure” che ha rischiato di chiudere i battenti causa gli onerosi costi di affitto dei locali di via Pace, dove nei primi quattro anni di attività ha avuto sede. La collezione di testimonianze poetiche comprendenti volumi antichi, riviste letterarie, prime opere di vari autori e le iniziative culturali collegate, saranno ospitate negli spazi dell’ex Oratorio San Cristoforo, il tempietto di via Poggiali alla cui costruzione a struttura circolare che risale agli ultimi anni del Seicento e alle decorazioni, hanno lavorato nelle varie epoche, l’architetto Domenico Valmagini, Ferdinando Galli detto il Bibiena, Cristoforo Appiani e altri.

I dettagli dell’intervento congiunto delle tre istituzioni locali, sono stati illustrati in conferenza stampa nella Sala degli affreschi della Curia vescovile, dal presidente dell'Opera parrocchiale Giovanni Struzzola, dal fondatore e presidente del Piccolo Museo Massimo Silvotti; da Pietro Copelli condirettore generale della Banca di Piacenza, dal presidente della “Fondazione” Massimo Toscani e con interventi di Guido Oldani, una delle voci poetiche internazionali più note, Sabrina De Canio che del “Museo della parola poetica” sarà condirettrice generale e Giusy Cafari Panico che assumerà il ruolo di direttrice del comitato scientifico composto di una decina di poeti contemporanei di livello nazionale. 

«La nuova sede – è stato il commento condiviso - consente l’avvio di uno stimolante percorso culturale perché oltre ad affrancare al territorio un’iniziativa culturale che darà visibilità alla poesia italiana e alla nostra città, riapre e conserva un bene architettonico di eccellenza».

Il documento firmato a fine conferenza stampa, ha validità triennale e sarà rinnovabile. La Diocesi concede la struttura in uso gratuito; la Banca di Piacenza e la Fondazione erogano ciascuna 25mila euro, per la ristrutturazione e allestimento dei locali.

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