Alla scoperta del Polo Mantenimento Pesante Nord di Piacenza

Conosciamo da vicino la struttura militare che ha anche contributo all’industrializzazione della nostra città

FOTO DI ORESTE GRANA

La recente visita alle sale museali della vasta area Polo Mantenimento Pesante Nord di Piacenza, esteso tra viale Malta e via XXIV polo di mantenimento-2Maggio (circa 233 ettari di superficie), ha permesso ai soci della Dante Alighieri accompagnati dal presidente Roberto Laurenzano e guidati dal Maggiore Antonio Boemio e collaboratori, oltre che dal generale Giuseppe Oddo, di conoscere la storia militare e la realtà storico culturale civile dello Stabilimento militare: una moderna azienda industriale cui sono conferiti l’aggiornamento, il controllo e la manutenzione di apparati, mezzi e sistemi d’arma, dai contenuti tecnologici sempre più sofisticati.

L’esposizione oltre a fornire un’ampia conoscenza delle attività produttive militari che hanno caratterizzato lo stabilimento, testimonia anche le positive ricadute sulla città in termini di posti di lavoro, formazione professionale delle maestranze con i corsi della Scuola Allievi Operai; molti tecnici dell’Arsenale in più tempi, ma soprattutto negli anni Cinquanta del secolo scorso, lasciarono anzitempo lo Stabilimento, dando vita a molte industrie piacentine. Si può affermare che per buona parte l’industrializzazione di Piacenza sia nata grazie alle professionalità maturate nell’Arsenale Esercito. La successiva disponibilità del personale del Polo ci ha permesso di compiere approfondimenti su storia e realtà polo di mantenimento-2istituzionale della importante struttura militare che in quattro puntate offriamo in visione ai lettori.

L’esposizione museale inaugurata nel 2015, oltre l’interesse per la storia degli studi dell’evoluzione delle strategie tecniche belliche, consente di ripercorrere parte degli avvenimenti che hanno caratterizzato la struttura militare con rilevanti riflessi sociali ed economici intrecciati con la nostra città. L’allestimento offre una panoramica su come, dal secolo scorso è cambiata nel tempo, la tecnologia applicata “all’arte della guerra”: dai vecchi pezzi di artiglieria, restaurati con sapienza, risalenti ai due conflitti mondiali, fino ai moderni mezzi impiegati dall’Esercito oggi, in Patria e nelle missioni fuori area: il Lince, il Blindo Centauro, il carro armato Ariete, l’obice semovente Phz 2000 e altri mezzi. Le sale museali contengono armamenti d'epoca, ma anche attrezzi da lavoro e molti modelli. Tra i tanti oggetti spiccano anche le casse - con lo stemma Piano Marshall - con i mortai che gli americani avevano dato all’Esercito italiano rinato dopo la guerra.STY02856 copia-2

Il percorso museale è strutturato in tre sezioni; la prima illustra il ciclo completo di lavorazioni presenti nell’Arsenale Esercito con i relativi servizi di supporto. Spiccano gli strumenti per la lavorazione a “cera persa” praticata nel reparto Fonderia, quelli che si riferiscono al processo di deramatura delle bocche da fuoco.

Di grande rilievo nella seconda sala, una sezione della Biblioteca storica con testi e manuali che iniziano dall’anno 1841. Protagoniste della terza sala sono le artiglierie DSC_0005-2-4con pezzi storici impiegati nella prima e nella seconda guerra mondiale. Sono inoltre illustrate alcune delle principali lavorazioni effettuate nelle officine. La collezione museale è costituita da circa un migliaio di testimonianze di valore: artiglierie storiche, armi, veicoli, strumentazione, oggettistica militare, divise, cimeli, documenti che si riferiscono a strutture oggi conglobate nel “Polo”: Arsenale Esercito, Laboratorio Pontieri, Sta.Ve.Co (ex O.A.R.E, ex O.R.T.E. ed ex SE.STA.VE.CO), o non più in attività quali l’Ospedale militare o scomparse: il Laboratorio caricamento proiettili (Pertite). Mezzi blindati e corazzati sono inoltre esposti lungo tutto il percorso storico in occasione di eventi con apertura al pubblico. Notevole è la strumentazione scientifica con la relativa documentazione tecnica.

 Renato Passerini-3                                                                                                                                                                 

…continua

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