Anche una nuotatrice per la 3 km sul Po

Marina Guagliumi è la prima donna che ha partecipato alla manifestazione

I partecipanti

E’ stata Marina Guagliumi da Trevozzo a tuffarsi in acqua e compiere a nuoto con Carlo Mistraletti Della Lucia e Francesco Molina i tre km che separano la foce del Trebbia dalla sede della Nino Bixio. La manifestazione naturalistico natatoria richiama l’attenzione generale sulla necessità di conservare il verde della “foresta fluviale” in vista anche di una rinaturazione delle acque del Po, per rendere il più grande fiume italiano sano e balneabile.

Marina oltre ad esser la prima donna ad iscrivere il proprio nome nell’albo dei partecipanti è stata anche la più “ecologica” e vivace essendosi immersa nelle acque trebbiano-padane con il solo costume da bagno: senza muta, cuffia, occhialini, pinne o guanti. Il trio ha percorso i tre Km di Po, ove sussiste su ambo le rive, una vegetazione quasi incontaminata.

L’organizzazione logistica si è valsa nel tratto iniziale Nino Bixio-Foce Trebbia, dell’opera dei navigatori Giovanni Beretta Anguissola solitario in canoa, di Pietro Labò con Martina, mentre Marina Gagliumi veniva trasportata dal motoscafo pilotato da Giulio Barbieri con Renzo Berte.  Un altro natante guidato dal maestro Franco Canderle ha trasportato alla foce del Trebbia Carlo Mistraletti e Francesco Molina, insieme alla storica ambientalista prof.ssa Giulia Barbieri e all’affascinante sirena di fiume Silvia Trebbi sulla prua.  Il percorso di discesa Trebbia-Nino nelle acque del Po ha superato la sede storica del Genio Pontieri, le suggestive rive della Società canottieri Vittorino da Feltre, l’attracco fluviale Città di Piacenza e MAP, il ponte stradale, quello ferroviario e infine il simpatico barcone degli Amici del Po, ancorato sulla riva confinante con la la  Società canottieri Nino Bixio.

Alla manifestazione fisica è seguito un convegno culturale (per il 16° Periti e.d. 2019) nella Sala dei trofei della Società con interventi fra gli altri di Rosanna Cesena, Giampietro Comolli e Caterina Petrosino su temi ambientali e bioetici. Si è parlato anche di un ponte ideale e critico fra le proposte di ecosostenibilità a MI Expo 2015 e la recente approvazione da parte dell'Unesco del progetto “Po Grande” come riserva MaB Unesco (Uomo e Biosfera MAB – Man and Biosphere), di cui si riferirà in altra occasione.

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