«Basta spreco di suolo agricolo, l’area Farnesiana 6 è un’oasi naturalistica»

Una petizione lanciata da un apicoltore vuole difendere dalla cementificazione l’area indicata dalla Giunta per ospitare il nuovo ospedale. Il sindaco: «Deciderà il Consiglio, ma vincoli tecnici su quell’area non esistono». Bertolini (Fd’): «Petizione strumentale, non blocchiamo lo sviluppo della città»

Coltivazione biologica di Camomilla romana alla Farnesiana

«Basta spreco di suolo agricolo». È stata avviata da dall’apicoltore piacentino Francesco Emanueli una petizione pubblica per dire “no” all’uso dell’area agricola periurbana “Farnesiana 6” per costruire qui il nuovo ospedale. La raccolta firme è stata citata in Consiglio comunale, durante le comunicazioni del 22 luglio, dal consigliere del Pd Stefano Cugini. «L’area Farnesiana 6 indicata per la costruzione del nuovo ospedale di Piacenza – si legge nelle motivazioni della petizione - si trova un’oasi agricola naturalistica che verrebbe area Farnesiana 6-2cancellata. L’appezzamento, esteso per circa 20 ettari, è in coltivazione biologica certificata dal 2002 ed è contornata da 2.200 metri di siepe arboreo-arbustiva formata da specie autoctone quali ciliegio e melo selvatici, prugnolo, acero campestre, nocciolo, sambuco, sanguinello, fusaggine e ligustro».

«La superficie è coltivata per metà a bosco di robinia e per metà a piante aromatiche officinali come melissa, timo, origano, menta, camomilla romana per la produzione di oli essenziali destinati all’uso alimentare, farmaceutico, cosmetico e fitoterapico. Lungo le carraie di servizio che dividono gli appezzamenti sono presenti antichi filari di gelso di particolare pregio paesaggistico, storico e culturale. La coltivazione biologica, la siepe, il bosco di robinia, i filari di gelso e la presenza di piante aromatiche, favorisce la presenza delle api e di altri insetti impollinatori che giocano un ruolo essenziale negli ecosistemi: un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione. Risulta inoltre un naturale rifugio per esemplari dell’avifauna stanziale e migratoria, come falchi, ghiandaie, esemplari di picchio e di aironi guardabuoi».

«Ad oggi rappresenta quindi un’area ad alto valore agronomico e di mitigazione ambientale anche per la città di Piacenza. Ogni giorno si perdono 15 ettari di Sau (Superficie agricola utile), pari a 2 metri quadrati al secondo, praticamente l’equivalente di due aziende agricole medie, tanto che in dieci anni, dal 2006 al 2017, sono già spariti 440.000 ettari di terreno agricolo. Il suolo è una risorsa preziosa e non rinnovabile, che una volta persa, non si può più recuperare. Assieme ai terreni, si perdono ambiente, biodiversità, cultura e attività economiche legate ai territori, con grave danno per tutti. Se tutto ciò non bastasse, ricordiamo che nell’area sono presenti tre “casse Patrizia Barbieri-65d’espansione” per la riduzione del rischio idraulico in caso di allagamenti in quanto i terreni si trovano in zona a rischio di esondazione del Rio Riello per eccezionali eventi alluvionali. Le casse furono progettate per mettere in sicurezza la zona tra le Novate e la Farnesiana ed impedire di allagare interamente la tangenziale. L’invaso però non impedisce l’allagamento dei campi limitrofi (zona in cui verrebbe costruito l’ospedale). Durante la piena del novembre 2010, oltre a riempirsi tutte e tre le casse d’espansione, furono coperti dall’acqua i campi proprio in corrispondenza dell’area ipotizzata per il nuovo ospedale e completamente sommerso il sottopasso di collegamento con la via Emilia parmense. Chiediamo al sindaco Patrizia Barbieri e all’intera amministrazione comunale di Piacenza di impedire questo ulteriore spreco di suolo agricolo e di scegliere per la costruzione dell’ospedale un’area che si trovi all’interno della tangenziale».

«Non ho ancora ricevuto nulla – ha commentato a caldo il sindaco Patrizia Barbieri - prenderò nota. Le valutazioni tecniche degli uffici hanno preso in considerazione tutto. Di vincoli non ve ne siano. Speriamo di decidere alla svelta perché tutti i giorni c’è chi vuole sponsorizzare l’area 5 di Podere Cascine. Ma deciderà il Consiglio».

BERTOLINI (FD’I): «PETIZIONI STRUMENTALI, NON BLOCCHIAMO LO SVILUPPO DELLA CITTÀ»

«E come per incanto un campo di cui molti fino a pochi giorni fa non conoscevano nemmeno l’ubicazione si è magicamente trasformato in un paradiso terrestre. Camomille romane, prugnoli, essenze meravigliose dai nomi esotici spuntate a impedire la realizzazione del nuovo Filippo Bertolini-5ospedale di Piacenza, un investimento sulla salute nostra e dei nostri figli. La petizione del signor Francesco Emanueli e rivolta al Sindaco è l’ennesimo tentativo di bloccare lo sviluppo di questa città e, me lo si lasci dire, ricalca un clichè che troppe volte vediamo nell’intero Paese». Con queste parole il consigliere di Fratelli d’Italia, Filippo Bertolini commenta la notizia dell’inizio di una raccolta di firme contro la scelta dell’area 6-Farnesiana come possibile localizzazione del nuovo ospedale di Piacenza. «Con questo atteggiamento, a cui spiace che il Partito Democratico - proprio quel partito che governa quella Regione Emilia-Romagna che propone e finanzia la realizzazione del nuovo ospedale a Piacenza - giochi di sponda solo per speculazioni di propaganda politica, rischiamo di mettere in ginocchio Piacenza, senza pensare al bene suo e dei suoi abitanti, attuali e futuri. Mi auguro che i cittadini, e il consiglio comunale con i suoi atti, sappia discernerne e comprendere quelle che sono le reali esigenze della città e decidere di conseguenza».

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