Caos insegnanti, la Gilda presenta un esposto in Procura

«Operazioni di assunzione dei docenti a tempo determinato avvenute senza che nessuno potesse assistere»

La Gilda Insegnanti di Piacenza e Parma ha intenzione di coinvolgere la Procura, presentando un esposto all’autorità giudiziaria. Il caos di questi primi giorni di scuola suscita l’indignazione del sindacato. «Nella quasi totalità delle scuole superiori piacentine – spiega Salvatore Pizzo della Gilda - le operazioni di assunzione dei docenti a tempo determinato sono avvenute senza che nessuno potesse assistere, addirittura in moltissimi casi anche agli stessi candidati è stato impedito di accedere negli uffici degli istituti per capire come si stessero svolgendo le operazioni di scorrimento delle graduatorie. Nessuna scuola ha reso noto orario e svolgimento delle operazioni, effettuate al chiuso e senza alcun testimone, la Gilda degli Insegnanti avendo appurato questo modus operandi di quasi tutti i Dirigenti scolastici delle scuole di 2° grado, date le dimensioni gravi del fenomeno, non potendo fisicamente essere dappertutto con propri attivisti, ha scelto due scuole “campione”, presso le quali agire intimando ai dirigenti di comunicare alle organizzazioni sindacali (che per contratto avrebbero diritto a presenziare) date, orari e convocati alle nomine: si tratta dell'Istituto Romagnosi Casali e del Liceo Colombini, ma non è arrivata nessuna risposta».

Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma precisa. «Riteniamo sussistano gli elementi affinché l'autorità giudiziaria verifichi se qualcuno ha commesso dei reati, per questo annunciamo la presentazione di esposto alla Procura della Repubblica. Siamo di fronte a comportamenti rispetto ai quali non possiamo lasciar correre, i dirigenti scolastici delle scuole superiori di Piacenza già nei giorni precedenti avevano avuto una modalità anomala: rispetto a tutti gli altri loro colleghi delle altre scuole di Piacenza e Parma hanno fatto in modo che non vi fosse una convocazione territoriale, unica e pubblica, rifiutandosi di unificare le operazioni di tutte le scuole (sono meno di 10 istituti) e quindi a prova di trasparenza assoluta. Molti docenti venivano contattati in contemporanea da più scuole, sono stati messi in difficoltà, non sapevano come e cosa scegliere, inoltre sono stati numerosi i dirigenti scolastici - i quali pur sapendo che molti docenti erano convocati anche per lunedì, anche per gli incarichi delle scuole medie (in questo caso effettuati in modalità pubblica e trasparente) - non hanno voluto allineare le modalità di convocazione affinché i candidati potessero avere un quadro chiaro delle disponibilità» - conclude il coordinato della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma. «Con il caos che si è generato il direttore scolastico regionale si è dimostrato di non essere in condizione di coordinare in maniera efficiente ed efficace i dirigenti delle scuole piacentine, la politica prenda atto e provveda di conseguenza, intanto noi segnaliamo alla Procura quanto abbiamo visto e per questo il 2 ottobre, dalle 8 alle 10, terremo un'assemblea cittadina dei docenti alla Scuola “Anna Frank” in Via Milano».

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