«La persona rimessa al centro del tutto. Questo è il modo in cui intendiamo il design»

Il famoso designer Daniele Lago ospite a palazzo Galli per le celebrazioni del centenario della ditta Ponzini Arredamenti

Carlo Ponzini e la'mminstratore delegato della Lago (Foto Tinelli)

Il valore su cui si fonda l’azienda di design di Daniele Lago è quello di voler progettare  gli interni per migliorare la vita interiore di ogni individuo: la centralità della persona al centro del design. Un designer che crede tantissimo nelle relazioni umane e crede che ogni individuo abbia dentro di sé una bussola: ma il decision maker delle scelte, senza ombra di dubbio, per Daniele Lago è il cuore.

Il noto designer è stato ospite a Palazzo Galli nell’ambito degli eventi organizzati dall’azienda piacentina Ponzini Arredamenti per celebrare il centenario. Lago è intervenuto in video conferenza dopo la presentazione da parte del padrone di casa, l’architetto piacentino Carlo Ponzini. Presente al tavolo anche l'Ad della Lago.

«Pensare e progettare un “pieno” di qualità per fare vivere il vuoto. La bellezza sta nella visione di insieme» ha detto l’ospite, spiegando di credere profondamente che l’artigianato contemporaneo sia basato sulla customizzazione e personalizzazione del prodotto. Da qui nasce e si sviluppa un design senza tempo, meno decorativo e più essenziale che però in tal modo risulta più resistente alle mode. Il progetto di interior si sviluppa quindi unico e su misura per lo spazio. 

Daniele ha portato anche il design negli ambienti non domestici. «Passiamo la maggior parte del tempo fuori casa, in uffici, spazi pubblici e ristoranti dove lavoriamo, incontriamo altri, ci rilassiamo e ci divertiamo. Partendo da questa consapevolezza l’azienda Lago ha trasferito l’esperienza acquisita nella progettazione degli ambienti domestici a tutti i luoghi in cui scorre la vita, per favorire il benessere individuale e collettivo».

E così anche la ampia area di produzione della Lago è stata progettata per essere una “non fabbrica” ma una grande casa per una famiglia di centinaia di persone, costruita secondo i principi della bioarchitettura: pareti perimetrali trasparenti, tetto ventilato funzionale al risparmio energetico, cintura di prato verde: un luogo che genera benessere, che restituisce vitalità perché l’uomo che produce è anche l’uomo che consuma.

Questa innovativa azienda non dimentica di coinvolgere i giovani ragazzi che studiano nelle facoltà italiane. Infatti ogni anno seleziona giovani architetti e desingers tramite una sorta di concorso svolta all’interno dei corsi di laurea e i 20 giovani più motivati passano 15 giorni in azienda, progettando, lavorando e partecipando attivamente al processo produttivo di un oggetto di design. Il tema dello scorso anno era legato alla gentilezza.

«Le linee sottili e minimali - ha concluso - i mobili sospesi che arrivano a terra solo per mezzo di leggeri setti di cristallo vogliono alleggerire la pesantezza della nostra vita quotidiana, e questo è decisamente un aspetto rilevante di questa azienda».

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