I cittadini progetteranno il "nuovo" centro di Castelvetro, lavori per oltre un milione di euro

Al via un percorso partecipato: con le loro idee e i loro suggerimenti contribuiranno alla realizzazione del progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana

Un momento della conferenza stampa

Saranno i cittadini, le associazioni, i commercianti di Castelvetro i veri protagonisti del progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana di alcune aree del centro del paese della Bassa. Dalla serata di lunedì 15 aprile in biblioteca, potranno prendere parte in modo attivo al percorso partecipato che vede da un lato l’Amministrazione comunale e gli architetti che hanno redatto un progetto preliminare; dall’altra i residenti, appunto, che con le loro idee e i loro suggerimenti di volta in volta raccolti contribuiranno alla realizzazione del progetto definitivo.

comune municipio castelvetro-2-2I lavori si concentreranno in via Roma, nella piazza di fronte al Comune e a Nord del Municipio, nel parco Biazzi e costeranno circa un milione e duecentomila euro: 838mila sono stati finanziati dal Governo dopo la partecipazione ad un bando regionale, la restante parte sarà coperta grazie alle risorse delle casse comunali. Le fasi del percorso partecipato sono state illustrate dal sindaco Luca Quintavalla e dagli architetti Alessandro Amici (ufficio Tecnico del Comune), Alex Massari, Fabio Ceci e Matteo Barbieri.

«La Regione Emilia Romagna ha voluto premiare progetti di qualità e che sono frutto di un lavoro di squadra. Qualche giorno fa siamo andati ad illustrarlo ad una rassegna dedicata all’urbanistica a Riva del Garda accompagnati dall’assessore regionale Stefano Donini», ha detto Quintavalla. «Vogliamo che i soldi del Comune siano spesi bene e soprattutto a beneficio di chi vive il territorio».

Tre fasi di lavoro

Il percorso partecipato si svolgerà tra i mesi di aprile e maggio: «Saranno organizzate tre attività specifiche volte a far emergere le proposte dei cittadini» - ha spiegato l’architetto Massari. Si inizierà con i laboratori di progettazione partecipata caratterizzati da momenti di discussione collegiale e tavoli organizzati per gruppi tematici». Dopo la prima giornata di lavoro sarà organizzata una camminata esplorativa nei luoghi individuati come prioritari per gli interventi di rigenerazione urbana. «Si tratterà di una vera e propria “camminata progettante” che innescherà processi di scambio e di reciproco apprendimento. In seguito verranno conclusi i laboratori con la seconda giornata di lavoro, durante la quale verrà effettuata la sintesi di quanto emerso dalle attività precedenti».

«Parallelamente ai laboratori ed alla camminata esplorativa – ha illustrato l’architetto -, si terrà il Planning for Real, ossia una tecnica partecipativa che aiuta le persone ad interagire su una grande rappresentazione delle aree interessate dal progetto di rigenerazione urbana, mettendo i cittadini nelle condizioni di esprimere le loro preferenze in modo facile e intuitivo, mediante una “mappa – manifesto” appositamente ideata. Quest’ultima sarà predisposta e collocata in un luogo pubblico caratterizzato da una grande socialità, con l’obiettivo di informare e coinvolgere tutti i cittadini; e resterà esposta per tutta la durata del percorso partecipativo, permettendo a chiunque di identificare gli elementi dell'ambito territoriale e segnalare, utilizzando i canali di comunicazione riportati sulla mappa stessa (indirizzo e-mail, numero telefonico, pagina Facebook, sito web comunale) gli interventi progettuali che ritengono necessari». A conclusione del percorso verrà redatto un documento di sintesi sui temi emersi e sulle proposte avanzate e, infine, sarà previsto un incontro pubblico per presentare i risultati del percorso partecipativo e le azioni progettuali da recepire nel progetto definitivo di rigenerazione urbana.

I tempi

Entro il trenta di giugno il progetto definitivo dovrà essere consegnato alla Regione. Entro l’anno, invece, verrà predisposto quello 3 castelvetro-2esecutivo e saranno appaltati i lavori suddivisi in cinque lotti. I cantieri partiranno nel 2020 per concludersi in circa un anno. «Abbiamo immaginato il contesto urbano come il Cardo e il Decumano – ha spiegato l’architetto Ceci - dove al centro si trovino i luoghi nei quali i cittadini possano riconoscersi, ovvero il Municipio e la sua piazza. Pensiamo ad un progetto che possa ridurre l’invadenza dell’automobile e quindi con l’ampliamento di spazi pedonali. Una grande attenzione vorremmo concentrarla anche su parco Biazzi, oggi non frequentato da nessuno: nei momenti di confronto con i cittadini penseremo alle possibili soluzioni per far sì che chiunque ne possa usufruire».

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