Crollo del muro di Berlino, a Gragnano la rievocazione con due documentari

Nel Trentennale del memorabile evento della storia del Novecento, l’Amministrazione Comunale ha proposto la visione di due documentari che, attraverso le immagini ufficiali dei TG dell’epoca e anche di altre tratte da filmati amatoriali, hanno ricostruito la storia del muro

Un momento della rievocazione

Si è concluso sulle note dell’“Inno alla Gioia” di Ludwig van Beethoven, accompagnate dall’applauso dei ragazzi, la rievocazione del Crollo del Muro di Berlino, proposta, nei giorni scorsi, nella sala consigliare del Municipio di Gragnano.

Nel Trentennale del memorabile evento della storia del Novecento, l’Amministrazione Comunale ha infatti proposto la visione di due documentari che, attraverso le immagini ufficiali dei TG dell’epoca e anche di altre tratte da filmati amatoriali, hanno ricostruito la storia del muro, simbolo della Guerra Fredda, dalla sua realizzazione al suo abbattimento con tutta il suo bagaglio di dolore e di sofferenza.

I ragazzi delle classi terze della locale Scuola Media, accompagnati dai loro insegnanti e dalla Fiduciaria Silvia Cruciani, hanno così assistito alla rievocazione degli eventi storici più significativi , a partire dalla fine della seconda Guerra Mondiale, passando attraverso gli accordi di Yalta , la crisi del 53, la visita di Kennedy ai berlinesi e così via fino alla Perestroika di Gorbaciov , alle     indimenticabili immagini dell’assalto pacifico al Muro e al concerto tenuto dal Maestro Leonard Bernstein a Berlino nel Natale 1989.

«Stiamo crescendo dei giovani cittadini europei», commenta il sindaco Patrizia Calza. «È necessario che la Scuola, le Istituzioni e, in generale, gli adulti li aiutino a crescere più consapevoli e preparati anche scoprendo gli eventi più significativi della storia europea del Novecento, ripercorrendo così il lungo e difficile percorso verso la libertà e la democrazia di tanti popoli. Valori che sappiamo sono da considerare come mai definitivamente conquistati e pertanto bisognosi di essere attentamente tutelati. La partecipazione dei ragazzi e l’applauso che ha accompagnato le immagini dei tedeschi festanti in quel ormai lontano novembre 1989 suonano come messaggio  di speranza : che i nostri giovani si impegnino per il superamento di tutti i muri e siano veri costruttori di pace».

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