Defibrillatore, il modello Piacenza al congresso mondiale di Cardiologia a Dubai. «Formati 10mila alunni nelle scuole»

La cardiologa Daniela Aschieri di Progetto Vita ha illustrato i dati piacentini davanti alla platea più qualificata del mondo

Il palazzo dei congressi a Dubai

Il modello Piacenza del defibrillatore sale sul palco del congresso mondiale di Cardiologia a Dubai. La cardiologa Daniela Aschieri ha presentato alla più autorevole platea medica del pianeta i risultati che l'associazione piacentina Progetto Vita ha raccolto in questi anni di duro lavoro. Il focus in particolare ha riguardato Progetto Vita Sport e Progetto Vita Ragazzi, ovvero due ambiti su cui l'associazione sta puntando da tanto tempo: la diffusione dei defibrillatori negli impianti sportivi (e la sensibilizzazione sulla necessità di una normativa nazionale al riguardo) e la formazione dei bambini alle prime manovre di soccorso.

Sul palco del congresso, i dati di Progetto Vita Ragazzi hanno riguardato 1780 insegnanti che sono stati formati dal personale specializzato, negli ultimi 5 anni, all'utilizzo del defibrillatore. Non solo: molti di questi (15 alle superiori, 20 alle medie e 23 alle elementari) hanno a loro volta insegnato le prime manovre salvavita in classe durante le lezioni, per un totale di quasi 10mila alunni che hanno imparato cosa fare in caso di arresto cardiaco improvviso.
Di tutto rilievo e prestigioso anche il bilancio nell'ambito sportivo piacentino, del quale tante volte abbiamo scritto quando un atleta è stato salvato sul campo o in palestra. Lo studio presentato a Dubai ha preso in considerazione 360 società sportive, 207 delle quali dotate di defibrillatore. Su 26 episodi di arresto cardiaco improvviso, 15 sono avvenuti in luoghi dove era presente un Dae, e nel 92 per cento dei casi le persone sono state salvate senza riportare alcun danno neurologico grazie al tempestivo utilizzo del defibrillatore. Negli impianti che invece ne erano sprovvisti, la percentuale di successo è stat soltanto del 9 per cento.

«L’obiettivo dei prossimi due anni - commenta Daniela Aschieri - è cambiare i comportamenti nei giovani. L’impegno nella scuola sarà sempre maggiore e gli insegnanti avranno un ruolo fondamentale. Non si può essere indifferenti ad una strage silenziosa come quella dell’arresto cardiaco che colpisce 60mila italiani all’anno, senza sapere come iniziare le manovre di soccorso. Scuole, discoteche e condomini gli obiettivi della nostra associazione».

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