«Divieto ai camion sulla 45? Scritto senza sapere quello che si faceva. Così montagna in ginocchio»

Fronte comune dei sindaci della Valtrebbia contro Anas. Vertice in prefettura: dal 6 febbraio al via un tavolo tecnico: «Rimodulare il provvedimento in base alle zone»

Il tavolo in prefettura

L'ordinanza che vieta il transito sulla Statale 45 ai camion oltre le 44 tonnellate va assolutamente rivista. Così si fa il male delle aziende e della montagna piacentina. E' unanime la posizione dei sindaci della Valtrebbia, insieme al presidente della Provincia Patrizia Barbieri, contro il provvedimento entrato in vigore quasi in sordina lo scorso 30 gennaio, e che Anas ha disposto - nel tratto fra La Verza e Bobbio - per una serie di lavori urgenti e problemi strutturali di alcuni tratti della strada, evidenziati da recenti valutazioni tecniche. In prefettura, la mattina del 4 febbraio, c'è stato un incontro con tutte le istituzioni: i sindaci hanno portato a casa un risultato importante, l'avvio di un tavolo tecnico, già da mercoledì 6 febbraio, per rimodulare alcune applicazioni di questo divieto.

«Abbiamo chiesto di entrare nel dettaglio delle progettazioni - spiega Patrizia Barbieri - Ovviamente la sicurezza della strada è il bene primario da salvaguardare,  ma c'è anche una montagna da rispettare. Abbiamo fatto presente, come Provincia, che ci sono questioni viabilistiche e di interconnessione, e che non si può prescindere da una collaborazione e da una riflessione congiunta sul problema. Abbiamo attività da salvaguardare in Valtrebbia. Il tavolo tecnico servirà, ci auguriamo, a rendere più sostenibile la limitazione per le nostre attività, e per circoscrivere le zone: il provvedimento va attuato là dove si interviene, non ha senso applicarlo da La Verza a Rivergaro dove non ci risulta vi sia alcun problema di staticità».

«La limitazione per le 44 tonnellate da La Verza a Bobbio mi dà l'impressione che sia stata fatta senza riflettere su quello che stavano scrivendo» sottolinea Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio: «Perché così blocchiamo l'attività di tutta la montagna. Idem quella delle venti tonnellate nel tratto Bobbio Ponte Lenzino: bisogna trovare soluzioni perché le nostre aziende abbiano comunque la possibilità di lavorare. Le betoniere e i mezzi d'opera che vanno alla Cementi Rossi come faranno? Ci sono aziende che lavorano, non mettiamole in ginocchio». 

«Anche in questo caso la montagna è rimasta all'ultimo posto, e questo spiace» commenta Ludovico Albasi, sindaco di Travo. 

Anche Pietro Martini, assessore di Rivergaro, punta il dito soprattutto sul tratto fra La Verza e Rivergaro: «Qui non ci sono problemi strutturali, solo il viadotto di Niviano che è in ottima salute. Abbiamo invece, ad esempio, il problema del trasporto di cereali della ditta Michelotti e la Cementi Rossi. Se bloccano la 45 saranno tutti costretti a deviare su Grazzano Visconti».

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