Emporio Solidale, dal 18 luglio porte aperte alle persone a rischio povertà

Apre la struttura di via Primo Maggio 62: un punto di approdo sicuro dove le persone che stanno attraversando un momento di difficoltà economica troveranno un sostegno finanziario, umano e psicologico

La presidente Laura Bocciarelli

Giovedì 18 luglio sarà una data da ricordare per la città di Piacenza. Aprirà infatti i battenti l’Emporio Solidale di via Primo Maggio 62. Un punto di approdo sicuro dove le persone che stanno attraversando un momento di difficoltà economica troveranno un sostegno non solo finanziario, ma anche umano e psicologico. Cuore della struttura – che alcuni hanno già soprannominato “cittadella della solidarietà” – sarà il supermercato a costo zero dove poter fare la spesa senza pagare nulla (basterà presentare un’apposita tessera a punti). Accanto funzioneranno sportelli dell’ascolto e box informativi dove chi chiede aiuto può ricevere consigli e supporti per affrontare i tanti problemi che gli stanno affliggendo la vita: difficoltà finanziarie, problemi di natura burocratica e fiscale, bisogno di trovare un lavoro, difficoltà in famiglia, problemi dovuti ad una malattia, alla presenza di un familiare non autosufficiente di cui farsi totalmente carico. «Sia chiaro – ribadiscono all’associazione che gestisce la struttura da cui ha anche mutuato il nome: “Emporio Solidale”  - non si tratta di persone povere, per le quali esistono già risposte sul territorio, ma di persone a rischio povertà». In questa fase di avvio ne sono attese almeno un centinaio. Sette le tonnellate di viveri – derrate alimentari, prodotti per l’igiene e per la casa – stoccate nel magazzino grazie alla generosità dei piacentini che hanno aderito con grande slancio alla raccolta pro-Emporio del maggio scorso in alcuni supermercati cittadini.

Ed è sulla bontà e solidarietà dei singoli, ma anche del mondo economico del territorio, che dovrà poter contare questa splendida realtà con cui finalmente la nostra città si mette al passo con le altre province emiliane. La “cittadella della solidarietà” – ricordiamo - dispone anche di uno spazio gestito da Caritas con laboratorio di volontari artigiani interamente dedicato a falegnameria, restauro mobili sono per le famiglie in stato di disagio. Inoltre sono stati predisposti un’area relax, uno spazio-bimbi e una sala per incontri e convegni. A volerla  di concerto con la Fondazione di Piacenza e Vigevano che per prima ha creduto fortemente nell’idea di un emporio di questo tipo e stimolato l’azione collettiva (investendo risorse importanti nell’acquisto e nella ristrutturazione dell’area) una squadra di forze del territorio: Comune (il progetto è stato concepito nella Giunta-Dosi e sposato appieno dalla Giunta-Barbieri), Svep, Caritas (quindi la Diocesi), Auser e Croce Rossa Italiana. Ed è da queste realtà che sono arrivati i primi volontari: «Una quarantina, tutti già esperti nel saper fare accoglienza – spiega la presidente di “Emporio Solidale”, Laura Bocciarelli – ma sicuramente appronteremo percorsi di formazione per quanti pur non provenendo da realtà di volontariato vero e proprio vorranno venire a darci una mano”. La stessa associazione “Emporio Solidale” è aperta ad accogliere nuovi soci tra le associazioni, cooperative, imprese sensibili e impegnate sul fronte del sociale. Il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Massimo Toscani ha più volte espresso l’auspicio che l’Emporio possa diventare “un punto di aggregazione della città, patrimonio di tutti i piacentini».

Bisogna presentare domanda a Cri, Auser o Caritas - Hanno diritto a usufruire dei servizi dell’Emporio le persone e i nuclei familiari a rischio povertà che vivono nella città di Piacenza. Per accedere all’Emporio occorre presentare apposita domanda di ammissione rivolgendosi sin da ora a uno dei seguenti Centri di ascolto: Caritas (via Giordani 21, aperto da lunedì al venerdì 9,30-12), Croce Rossa (viale Malta 5, aperto il lunedì mattina dalle 9,30 alle 12), Auser (via Musso 5, aperto il lunedì mattina dalle 9,30 alle 12). 

Tessera a punti e lista della spesa personalizzata – Per fare la spesa al supermercato dell’Emporio non occorre denaro, ma una tessera a punti che sarà consegnata alle persone quando saranno ammesse ad usufruire dei servizi dell’Emporio. I punti vengono assegnati da una commissione che esamina le domande tenendo conto di diversi elementi come ad esempio la condizione lavorativa, la pensione, le esperienze che hanno condizionato negativamente la vita negli ultimi 3 anni (lutti, separazioni, malattie, infortuni, perdita improvvisa del lavoro…). Nell’assegnazione dei punti si tiene conto anche degli aspetti economici che comunque riguardano chi ha un’Isee che non supera i 17mila euro.

Ritiro e durata della tessera - Una volta ricevuta l’ammissione ai servizi, ci si può presentare all’Emporio, dove alla reception si viene accolti da un volontario che consegna la tessera a punti personalizzata, spiega e definisce insieme agli interessati una sorta di lista della spesa. La tessera a punti vale per tutta la durata del servizio: 6 mesi. E’ rinnovabile una sola volta e in casi specifici che verranno valutati di volta in volta. 

Recapiti, giorni e orari – Tre per ora i giorni di apertura dell’Emporio  di via I Maggio 62: la mattina del martedì e del giovedì dalle 9 alle 12, e il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 17. E’ attivo anche un numero di telefono:  0523-751952, la e-mail è: info@emporiosolidalepiacenza.it . Sito-web www.emporiosolidalepiacenza.it . 

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