Festa del Tortello al via: a Vigolzone pronti 21 quintali

I tortelli con la coda dal 26 al 31 luglio allo stadio di Vigolzone con le più importanti orchestre di liscio. La Pro loco: «I proventi aiutano tutto il paese, dagli aiuti alle famiglie in difficoltà al settore giovanile dell’Upd Vigolzone»

«Siamo pronti ad ospitare 25mila persone in sei giorni». La Pro loco di Vigolzone sta preparando gli ultimi dettagli e accorgimenti per la Festa del Tortello, l’evento clou ospitato nel territorio del comune della media Valnure. Parte infatti venerdì 26 luglio (dalle 19.30), tutte le sere, fino al 31 luglio, l’evento ospitato allo stadio di Vigolzone. Il tortello con la coda (marchio De.Co) sarà accompagnato dalle orchestre di ballo liscio: il 26 Matteo Bensi, il 27 Daniele Tarantino, il 28 “Grande Evento”, il 29 Daniele Cordani e maestro Bernocco, il 30 Omar Codazzi, il 31 Pietro Galassi. L’anno scorso furono 24mila i biglietti staccati dalla pro loco guidata dal presidente Camillo Ronda.

GLI ALBORI DELLA FESTA

La festa inizialmente aveva ben altri connotati. «Nell’86 – ricorda il volontario Andrea Poggioli – fu proprio Camillo Ronda a inventare la festa dello sportivo, Camillo Ronda e Andrea Poggioli-2organizzata insieme alla società calcistica locale, poi tramontata. Non veniva tanta gente ed eravamo anche un po’ gelosi dei successi della vicina Podenzano, che ci hanno stimolato a fare meglio». Da qui, l’idea di sostituire il nome della festa e la missione. «Ci siamo guardati attorno – ricorda sempre Poggioli –, l’unico piatto che nel Piacentino non veniva valorizzato era proprio il tortello. Solo con il nome “Festa del tortello”, abbiamo avuto un boom di presenze importante». Venne organizzata tre volte, poi un altro stop. Ma i volontari hanno preso solo tempo, per fare le cose meglio e in grande. «Nel 1995 si presenta un’esigenza importante per il paese. L’asilo aveva bisogno di essere ristrutturata. Ci siamo fatti carico di trovare i soldi, così l’abbiamo riorganizzata. Nel ’96 nasce la Pro loco: per poter andare avanti, ci serviva impegno e responsabilità». Nel ’98, la pro loco ha la sua sede.

IL SEGRETO DEL SUCCESSO

Come mai il format della Festa del Tortello, ogni anno, richiama decine di migliaia di piacentini e non. «Direi l’organizzazione – risponde Poggioli -. Compriamo “la roba” più buona, non stiamo a risparmiare: gli ingredienti più buoni, la ricotta. il formaggio e le farine migliori. Non guardiamo al costo, la Festa del Tortello-2qualità è troppo importante. La gente che viene una volta per provare, ritorna». E lo staff punta alla velocità per non creare file e lunghe attese. «Facciamo millecinquecento spiedini per sera. La gente arriva dalle 19.30 e alle 21.30 vuole aver sicuramente mangiato, altrimenti non è contenta». I numeri della gigantesca macchina della pro loco vigolzonese: quattro forni per gli spiedini, tre cuocipasta, sette friggitrici. Centoventi volontari sulla festa, mentre nel corso dell’anno lavorano all’evento circa trecento persone. Ventuno quintali di tortelli, quattro quintali di pisarei, 20 quintali di patatine fritte, 150 chili di porchette. A questo bisogna aggiungere le giostre, gratis. I bambini entrano gratis, gli adulti pagano un biglietto di 3 euro e 50: se una persona viene solo per mangiare e va via entro le 21.30, il biglietto gli viene reso. «Il biglietto – spiega il presidente Ronda -  ci serve per fare cassa per il paese, per tutte le attività che portiamo avanti».

VOLONTARI AL LAVORO DA...APRILE

La macchina organizzativa parte in aprile. Nella sede della pro loco si trovano, in due sere a settimana, dalle 30 alle 40 persone per fare i tortelli. Ronda si occupa in precedenza della pasta, Poggioli del ripieno. «I nostri volontari arrivano e si mettono a fare i tortelli, è un modo anche per stare insieme». Tutto questo fino a luglio. Lo stadio di Vigolzone – uno dei più belli del Piacentino – ospita giù tutte le strutture logistiche della pro loco, che è proprietaria di camion-frigoriferi e congelatori.

IL “WELFARE” DELLA PROLOCO DI VIGOLZONE

La Pro loco di Vigolzone contribuisce non poco al welfare vigolzonese e non solo. Le prime feste organizzata servirono per effettuare alcuni lavori di Festa del Tortello-2sistemazione all’asilo del paese e alla sua cucina. «Da 25 anni aiutiamo anche la parrocchia pagando il riscaldamento interno e nel 2000 l’organo della chiesa di San Mario». L’elenco degli aiuti è lungo. Una Fiat Panda donata all’associazione “La Ricerca”, l’acquisto di un cane guida per una ragazza, un ascensore per un ragazzo disabile. Come detto, non solo Vigolzone: anche nove pozzi in Africa (6 in Mali e 3 in Burkina Faso), più altri aiuti nelle scuole in Mal, a favore di bambini abbandonati per le strade. Alcuni operatori di fiducia sul posto ricevono contributi da Vigolzone per occuparsene. Una donazione a Sokourà in Mali per il centro di sanità. Recentemente la pro loco si è rimboccata le maniche anche per l’acquisto dell’ambulanza a Ottone. Diversi sono i vigolzonesi in stato di difficoltà economica che vengono sostenuti tramite il pagamento degli affitti, delle bollette o con borse vivere e vestiti. «Quando la gente ha bisogno, noi ci siamo» - dice Ronda. Il presidente, in particolare, tiene molto alla rinascita del calcio a Vigolzone. «Una decina d’anni fa abbiamo rimesso in piedi l’Upd Vigolzone. Oltre alla prima squadra, ci interessa molto il settore giovanile: oggi abbiamo 150 bambini che giocano sui campi del paese. Aiutiamo, insieme ad altri sponsor, l’attività dei giovanissimi, anche per chi non può permetterselo». E poi, con la Festa del Tortello vengono finanziate anche altre iniziative ludiche e culturali del paese. «I nostri mezzi li mettiamo a disposizione, in prestito, anche ad altre associazioni non a scopo di lucro.

IL TORTELLO VIGOLZONESE OLTRE I CONFINI

La Festa del Tortello di Vigolzone è una delle più conosciute del territorio piacentino. «Una volta, come tanti vigolzonesi in giro per il Nord Italia, alla domanda “di dove sei?”, si tendeva sempre ad associarci alla nostra frazione di Grazzano. Ora diciamo proprio: “siamo di Vigolzone” e il legame con la Festa del Tortello è celebre». «Arrivano a trovarci toscani – aggiunge Poggioli - liguri, piemontesi e lombardi e, cosa importantissima, si fermano anche a dormire nel Piacentino. Chiamano e mandano e-mail per sapere dove sostare con il camper o dormire in zona. Vogliono stare qua in Valnure o spostarsi in Valtrebbia. La Festa del Tortello porta turismo. Dalla rivitalizzazione di questo piatto siamo passati a dare una grande mano al turismo locale».

IL PROGRAMMA DELLA FESTA 2019

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