Festa dell’albero e della natura venerdì 20 settembre a Ceci di Bobbio

350 ragazzi dell’Istituto comprensivo di Bobbio saranno impegnati in diverse attività didattiche a tema ambientale per dare radici al futuro, promuovere l’educazione ambientale e far conoscere alle nuove generazioni l’ambiente in cui vivono

La presentazione

Promuovere l’educazione ambientale e far conoscere alle nuove generazioni l’ambiente in cui vivono: è questo lo scopo della nona edizione dell’iniziativa didattica “La festa dell’albero e della natura - Diamo Radici al Futuro” che si terrà, come ogni anno, all'impianto ‘Le Vallette’ di Ceci (Bobbio) dalle 10 alle 15 circa di venerdì 20 settembre 2019.

L’evento è stato presentato da Patrizia Barbieri - presidente della Provincia, Roberto Pasquali - sindaco di Bobbio e presidente dell'Unione Valli Trebbia e Luretta, dalla dottoressa Chiara Gemmati del Consorzio di Bonifica, dal dottor Marco Labirio - presidente della ditta Gamma, sponsor dell'iniziativa e presidente dello Sci Club di Bobbio, da Luigi Garioni - dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale di Bobbio e da Nicoletta Guerci dell’associazione Kardios.

«E’ necessario insegnare ai ragazzi a conoscere ed amare la bellezza dei luoghi che abbiamo il piacere di abitare e che abbiamo il dovere di rispettare» - ha sottolineato il presidente Barbieri. «E’ un’iniziativa particolarmente significativa che ha il sostegno della Provincia e che comprende tante attività accomunate da un unico tema: dare radici al futuro e permettere alle nuove generazioni di conoscere l'ambiente in cui vivono ed essere, un domani, cittadini attivi e coscienziosi. Ringrazio il sindaco di Bobbio, instancabile amministratore che ha a cuore la cura del territorio e tutti gli organizzatori e i sostenitori di questa iniziativa, ma una particolare menzione al dottor Labirio per la passione con cui da anni riesce a coinvolgere le istituzioni, creando momenti di condivisione e per la generosità e la sensibilità che, da sempre, dedica alla sua terra».

«La festa dell’albero è una festa mondiale che in alta Val trebbia è molto sentita – ha precisato Roberto Pasquali – e sarebbe bello poterla organizzare anche per gli studenti della città. Rivolgo un particolare ringraziamento al dottor Labirio, da sempre in prima linea quando si tratta di iniziative a favore della montagna, ai tanti volontari e alle associazioni in campo per la buona riuscita dell’evento e al Gruppo Alpini di Bobbio».

Circa 350 ragazzi dell’Istituto comprensivo di Bobbio - che comprende anche i comuni di Coli, Cerignale, Corte Brugnatella, Travo, Ottone, Zerba - saranno impegnati in diverse attività didattiche a tema ambientale: orienteering e trekking, attività di protezione civile, esercitazioni con gli alpini, messa a dimora di piante autoctone, attività naturalistiche guidate da esperti, caccia al tesoro. 

Presente anche il Consorzio di Bonifica di Piacenza con diversi laboratori, tenuti in collaborazione con l'Associazione culturale Arti e Pensieri, il Museo di Storia Natuale e la Società Piacentina e dedicati agli studenti della primaria e secondaria di primo grado dell'IC Bobbio: 

- Laboratorio di pittura en plein air: i ragazzi, come dei veri e propri artisti, pittureranno un disegno legato al loro territorio su cavalletti da pittore;

- Laboratorio Alberi d'Argilla: i ragazzi riprodurranno un albero con elementi di recupero su una tavoletta d'argilla; 

- Laboratorio di architettura degli alberi: i ragazzi si cimenteranno in laboratorio che li aiuterà a scoprire la simmetria che hanno foglie e fiori utilizzando materiale reperito in loc;

- Laboratorio dalla morte alla vita: i ragazzi, reperendo materiale a disposizione in loco, rifletteranno sulla catena alimentare come ciclo continuo;

- Laboratorio del drone: i ragazzi vedranno un volo di drone e capiranno meglio l'impiego del dispositivo sia per uso ludico che professionale e in particolare il suo utilizzo nella gestione territoriale.

A chiudere il patron della Gamma che ha ringraziato tutte le Istituzioni impegnate nella realizzazione di questa iniziativa ricordando l’importanza del lavoro di squadra tra enti e privati. Radici degli alberi ma anche radici delle persone a simboleggiare l'attaccamento a un territorio da conoscere, vivere e ripopolare.

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