Sì a solidarietà e cittadinanza onoraria a Liliana Segre. "Salta" il regolamento per conferirla

In Consiglio comunale passa la mozione della minoranza che «impegna sindaco e Giunta» al conferimento della «cittadinanza onoraria alla senatrice». Mozione della maggioranza per esprimerle solidarietà. Il nuovo regolamento comunale per il titolo di cittadino onorario non mette d'accordo l'aula

Liliana Segre in una foto pubblicata da MilanoToday.it (fonte Ansa)

Approvata dal Consiglio comunale di Fiorenzuola la mozione presentata dai consiglieri di minoranza che «impegna il sindaco e la Giunta a porre in essere le attività» per il conferimento della «cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre». Paolo Savinelli, Carlo Marchetta, Sara Lusignani (Pd), Elena Rossini (M5s) e Nando Mainardi (Sinistra), l’avevano già portata all’attenzione dell’aula a novembre ma la maggioranza l’aveva bocciata perché non riteneva necessario il «carattere di urgenza» della mozione. E non era neanche pronto il regolamento comunale per il conferimento della cittadinanza onoraria. Documento illustrato dal sindaco Romeo Gandolfi nell’ultima seduta, quella di venerdì 27 dicembre, ma poi rimandato perché «da rivedere». La minoranza ha sollevato perplessità in merito alla maggioranza dei due terzi con la quale il Consiglio potrà decidere o meno se e a chi concedere il titolo di cittadino onorario di Fiorenzuola. «E’ un regolamento a favore della maggioranza» - ha detto Mainardi. Così come si dovrà mettere mano al punto che indica il sindaco e la Giunta come i due organi che dovranno decidere se, di volta in volta, sussistano i vari requisiti». Consiglio sospeso per una decina di minuti per consentire ai capigruppo di prendere una decisione: approvazione “saltata”, se ne riparlerà il prossimo anno.

E nel 2020 si riparlerà della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, non essendoci ancora il regolamento comunale. In Consiglio comunale è stata presentata, oltre a quella della minoranza, anche una mozione sottoscritta da consiglieri e assessori della maggioranza (Andrea Pezzani, Paola Pizzelli e Massimiliano Morganti) per manifestare «solidarietà» alla Segre e per «esprimere ferma condanna» agli insulti che le erano stati rivolti. «Sono rimasto stupito: a differenza di quanto concordato tra i capigruppo avete presentato una vostra mozione» - ha detto Savinelli rivolgendosi alla maggioranza. «Abbiamo voluto raccogliere l’invito del sindaco che giustamente ha detto che ognuno è libero di esprimere la propria sensibilità e la propria opinione» - ha risposto Morganti.

«Esprimo solidarietà a Liliana Segre per le minacce di morte ingiustificate e per ciò che ha vissuto, cosa che non si augura a nessuno – è stato l’intervento del consigliere Massimo Rosi -. Non ritengo necessario il conferimento della cittadinanza onoraria ad una persona che non ha compiuto qualcosa di particolare per la nostra città. Anche perché ci sono tante persone, ebrei, istriani, palestinesi che subiscono ogni giorno violenze. Spiace che ci sia questa strumentalizzazione della Shoah: anche il comunismo ha fatto stragi e servirebbero leggi contro la sua apologia così come ce ne sono per il fascismo». «E’ una mozione contestualizzata al momento in cui sono accadute certe cose (attacchi alla senatrice, nda)» ha ribattuto Marchetta, mentre la collega Lusignani ha aggiunto: «Non c’è alcun tipo di strumentalizzazione». «Il tentativo sistematico e scientifico di uccidere il popolo ebraico non ha eguali e non possiamo utilizzare la discussione dell’olocausto per dire che si sono stati tanti altri eventi storici di questo calibro – ha detto Maianrdi -. I partigiani hanno fatto la libertà, la Costituzione, nazisti e fascisti portavano nella direzione opposta. È preoccupante che una vittima dell’olocausto sia costretta a girare con la scorta: rappresenta drammaticamente il punto al quale siamo arrivati». «Sono cresciuta insieme a mio nonno, egli stesso vittima dei campi di concentramento. Lui come la Segre o altre persone non sarebbero contente che le loro storie vengano strumentalizzate per arrivare ad una ribalta politica» - ha detto l’assessore Lorenza Rossi che ha votato a favore della mozione insieme al sindaco, Morganti, gli assessori Marcello Minari e Franco Brauner e i cinque consiglieri di minoranza. Astenuto il consigliere Umberto Bergamaschi e la vicesindaco, contrari Rosi e Pezzani.

Due voti in più a favore, 12 in tutto, li ha raccolti la mozione presentata dalla maggioranza. «Siamo riusciti a fare qualcosa che poteva essere fatto tranquillamente un mese fa (quando era stata presentata la mozione per la prima volta, nda). Auspichiamo che non venga dimenticato l’impegno che sindaco e Giunta si sono presi: conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre – ha detto Savinelli. Sarebbe bello non far prevenire soltanto la copia della mozione alla senatrice ma inviarle un documento con le riflessioni di tutti i presenti in aula, magari anche con il coinvolgimento dei giovani dell’Istituto comprensivo e delle scuole superiori». «La maggioranza ha dimostrato grande coesione, solidità e amicizia» - ha concluso Morganti. Mozione passata con l’astensione di Rossini mentre Mainardi non ha preso parte alla votazione («con il nostro documento rispondiamo ad un clima generale e complessivo, il vostro cita la riaccensione antisemita sono negli ultimi anni»).

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