«Non si inquina!»: la gioia di tremila giovani e studenti attraversa Piacenza

E' stata un successo la manifestazione di Legambiente organizzata la mattina del 15 marzo anche a Piacenza, come nelle altre città dell'Emilia Romagna, intitolata "Corteo per il clima"

Un momento del corteo (Foto Gatti)

E' stata un successo la manifestazione di Legambiente organizzata la mattina del 15 marzo anche a Piacenza, come nelle altre città dell'Emilia Romagna, intitolata "Corteo per il clima".
Più di tremila i partecipanti, quasi tutti studenti dalle elementari fino alle superiori, che hanno sfilato gioiosamente e scandendo tanti slogan per le vie del centro storico, partendo dal Pubblico Passeggio fino ad arrivar in via Maculani passando per piazza Cavalli. Un'iniziativa, nelle intenzioni degli organizzatori, «per chiedere alle istituzioni locali e globali di cambiare per una politica sostenibile».

Una grande mobilitazione che fa seguito ai #fridaysforfuture, nati dalla protesta della sedicenne Greta Thunberg a Stoccolma in occasione della scorsa COP24, che ha riscosso ampia adesione anche in Emilia-Romagna. Il fondatore del movimento a Piacenza, Luca Casana, di 26anni, ha sottolineato come sia bello «vedere tutti questi ragazzi che hanno risposto all'appello. Vogliamo far capire alle istituzioni che non c'è più tempo, il nostro pianeta deve essere salvato adesso. Siamo riusciti a coinvolgere tante scuole e ne siamo orgogliosi perché i giovani sono quelli che dovranno combattere per il nostro pianeta».

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Commenti (3)

  • Mi son beccato il corteo in piazzale Milano. Traffico praticamente bloccato, vigili ovunque, code di auto sulle vie, benzina e tempo sprecati e inquinamento aumentato (il vero risultato). Pochi giorni fa mi è toccato quell'altro corteo delle donne vocianti: altro traffico bloccato. Francamente sarebbe ora di pensare a cosa servano questi stressanti cortei, tra l'altro lungo le vie principali. Non credo servano a persuadere maggiormente qualcuno (se non i partecipanti). Si riuniscano in una piazza (isolata), facciano le loro belle cerimonie e poi si sciolgano in pace. Ovviamente so che la democrazia, la libertà,la tradizione gloriosa, eccetera eccetera lo permettono e guai a proibirli (per carità!) ma i primi a persuadersi di cambiare solfa dovrebbero essere gli organizzatori.

    • ignorante come pochi ????

    • Commento incommentabile.

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