Giretto d'Italia, giovedì 19 settembre anche Piacenza in sella

Il 19 settembre, usa la bici per andare al lavoro e a scuola: torna il Giretto d’Italia, il campionato nazionale della ciclabilità urbana. Sfida tra città italiane organizzata da Legambiente e VeloLove in collaborazione con Euromobility

La presentazione dell'evento

Il Giretto d’Italia, la sfida a colpi di pedale tra le città italiane, è una delle iniziative della Settimana europea della Mobilità in programma dal 16 al 22 settembre: giovedì 19 settembre, i centri urbani che riusciranno a convincere più persone ad andare al lavoro e a scuola in bicicletta si aggiudicheranno la maglia rosa della mobilità attiva e sostenibile. Il campionato nazionale di ciclabilità urbana è promosso a livello nazionale da Legambiente e VeloLove in collaborazione con Euromobility, l’associazione italiana dei mobility manager, con il contributo di CNH Industrial, per promuovere anche in Italia gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro in bicicletta. 

Alla presentazione della giornata erano presenti l'assessore a Mobilità e Ambiente - Paolo Mancioppi, Marco Natali di Legambiente, Giorgio Chiaranda dell'Ausl di Piacenza, Angelo Nani - presidente della sezione locale "Fiab amo la bici", Alessandra Bonomini di Infoambiente Velolento e Federica Morandi del liceo Respighi.

«Spero che i cittadini accolgano numerosi l’invito a utilizzare la bicicletta in questa data – ha sottolineato l’assessore a Mobilità e Ambiente, Paolo Mancioppi – per consentire a Piacenza di replicare gli ottimi risultati conseguiti nelle passate edizioni del Giretto d’Italia, mettendo in luce la dimensione a misura di ciclista della nostra città. L’auspicio, ovviamente, è che questa sensibilità non si esaurisca in una sola giornata simbolica, il cui valore è proprio quello di farci riflettere sull’accessibilità del territorio per le due ruote e di promuovere, applicandola alla quotidianità, la cultura della sostenibilità e l’abitudine a utilizzare mezzi di trasporto ecologici e salutari».

Dalle 7.30 alle 9.30 verranno monitorati i passaggi di coloro che avranno scelto la bicicletta per recarsi al lavoro o a scuola. Il conteggio avverrà tramite appositi check-point, presidiati da referenti degli enti e delle associazioni e allestiti presso barriera Genova, barriera Torino, piazzale Libertà, barriera Milano, stazione ferroviaria e polo scolastico di via Nasolini. Una gara parallela e specificamente dedicata ai dipendenti si svolgerà presso la Iveco Astra in via Caorsana, sede locale di CNH Industrial. A vincere la competizione nazionale saranno i centri che segnaleranno il maggior numero di ciclisti.

Anche per l'edizione 2019 del Giretto, ci sarà l’opportunità di "lavorare" per una squadra di studenti del Liceo Gioia, coordinati dal professor Franco Marzaroli. I ragazzi della 5° scientifico stanno svolgendo un interessante percorso formativo ed educativo sulla mobilità sostenibile e su quella ciclabile in particolare. Dopo la gita scolastica su due ruote a Friburgo, hanno promosso e coordinato una due giorni di convegno lo scorso marzo e ora si apprestano ad affrontare un modulo dedicato ai paesaggi della mobilità dolce nell'ambito di un progetto PON per l'educazione al paesaggio.

La partecipazione del liceo Respighi è invece novità di questa edizione. Alcuni studenti più grandi saranno coinvolti nel monitoraggio davanti alle due sedi (con invito ad osservare ed annotare i comportamenti dei ciclisti su due nodi trafficatissimi della città). La promozione del giretto sarà approfondita in particolare con gli studenti del biennio, cogliendo l'occasione per dedicare la giornata del 19 nello specifico alle buone pratiche ambientali nell'ambito delle attività della settimana di accoglienza.

Nel 2017 e 2018 Piacenza ottenne uno straordinario 1° posto nazionale con il conteggio di oltre 6.400 ciclisti di passaggio presso le sei postazioni, riconfermate per questa edizione anche per verificare il trend. Al momento risultano iscritte 25 città: Bologna, Bolzano, Brescia, Carmagnola (To), Carpi (Mo), Fano (Pu), Ferrara, Genova, Jesi (An), Lecce, Modena, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Pavia, Pesaro, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Riccione, Torino, Trento, Udine, Vittorio Veneto (Tv).

Il Giretto d’Italia si propone di rendere visibile il traffico ciclistico delle città italiane che normalmente non è misurato nelle indagini statistiche sullo stato della mobilità, fornendo dati sugli spostamenti in bicicletta da casa al lavoro; dati non scientifici, ma utili in sede di programmazione e pianificazione della mobilità urbana.

L’iniziativa, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, a Piacenza è realizzata dal circolo locale di Legambiente con l’adesione di CEAS Infoambiente del Comune di Piacenza, AUSL, FIMP, Liceo Gioia, Liceo Respighi e in collaborazione con Fiab Amolabici, Velolento ed Energetica, tre associazioni che promuovono l'uso e la cultura della bicicletta. 

Inoltre, ci ricorda che la bicicletta è il mezzo di trasporto più efficiente, energeticamente sostenibile e rapido per gli  spostamenti urbani inferiori a 7,5 km - equivalenti a 30 minuti o meno di pedalata. Nelle città italiane, la lunghezza media dello spostamento è di 4.2 km, il 27,6% dei tragitti è inferiore ai 2 km e un ulteriore 46% dei percorsi è compreso tra i 2 e i 10 km.

Piacenza, con il coordinamento di Infoambiente, promuove numerose iniziative in questo senso: dal Pedibus – che nell’anno scolastico 2018-2019 contava 21 linee attive in 9 plessi di scuole primarie, con l’aggiunta della sperimentazione primaverile alla De Amicis –  e che sta raccogliendo in questi giorni le iscrizioni per l’anno scolastico in avvio, al concorso Miglia Verdi per premiare i comportamenti ecologici di bambini e famiglie, sino alle campagne educative “Siamo tutti pedoni” e “Siamo nati per Camminare” e le attività realizzate nell’ambito del Protocollo Mobilità Attiva siglato dal Comune con Ausl, Fimp e Ufficio scolastico territoriale, da cui è scaturito anche il progetto “Liberi di muoversi” riconosciuto, a livello ministeriale, come buona pratica. Senza dimenticare il monitoraggio dei tragitti casa-scuola esteso sperimentalmente a tre scuole superiori e il lavoro di ricerca e informazione “aria pulita” condotto con i Medici Pediatri, i cui esiti più recenti sono stati pubblicati sul numero di settembre della prestigiosa rivista “Medico e bambino”. 

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