«Guardate sempre in faccia i vostri pazienti, il rapporto umano deve essere al primo posto»

Hanno giurato 39 nuovi medici e odontoiatri della nostra provincia. La cerimonia nel Salone degli arazzi dell’Alberoni, dove sono stati festeggiati anche i medici che hanno raggiunto i cinquanta anni di laurea

La foto di gruppo (Fotoservizio di Renato Passerini)

Hanno giurato nel pomeriggio del 13 aprile nella Sala degli arazzi del Collegio Alberonii 39 medici neo laureati (21 sono donne), che entrano a far parte dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Piacenza; sono gli odontoiatri Jessica Giannatiempo, Martino Baruffaldi, Beatrice Mozzoni, Samuele Rubini e i 35 medici chirurghi: Giovanna Achilli, Andrea Bertuzzi, Elena Borghi, Fausto Davide Borrelli, Pietro Bosi, Mario Capasso, Caterina Cerati, Johara Dallavalle, Melania Degli Antoni, Caterina Domeneghetti, Farouk El Agbani, Raffaele Fellegara, Sebastiano Franzini, Marco Galazzi, Francesca Giampietri, Giacomo Grandi, Giulia Losi, Matteo Marzaroli, Dario Moretto, Niccolò Morisi, Melissa Negri, Eleonora Orlandini, Elena Picutti, Annalisa Piva, Stefano Scagnelli, Lorenzo Scattaglia, Fabiola Scozzarella, Silvia Speroni, Clara Strozzi, Alessandro Tagliaferri, Chiara Trincianti, Giuliano Valdatta, Caterina Varani, Maria Diana Vlad, Beatrice Zerbi.

Poco prima erano stati festeggiati per la ricorrenza del 50esimo anniversario dalla laurea i medici: Giovanni Calza, Paolo Ceriati, Giandomenico Follini, Silvio Guarnaschelli, Luigi Ottavio, Giovanni Pilla, Giovanni Preti e Mario Romitti.

Entrambe le cerimonie hanno concluso la tradizionale assemblea dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Piacenza che, coordinata da Mauro Gandolfini, è stata aperta dai saluti del sindaco Patrizia Barbieri edal direttore generale dell’Ausl Luca Baldino. «I mesi di comune incalzante impegno nelle fasi progettuali che porteranno alla realizzazione del nuovo ospedale – hanno concordato – sono mirati ad individuare criteri di scelte capaci di garantire le migliori condizioni possibili di lavoro agli operatori sanitari e di riflesso alle persone ricoverate».

«Il sistema sanitario italiano - ha aggiunto Baldino - è tra i migliori del mondo, ma dobbiamo preservarlo e possibilmente migliorarlo non guardando ai prossimi cinque anni, ma per la collettività che ne usufruirà fra vent’anni. La comunità dei medici piacentini, come per altre province sta attraversando tempi di criticità nei ricambi generazionali dovuti anche a scelte politiche passate, per questo occorrerà forse mettere in campo azioni di breve termine, ma il numero dei nuovi medici che entra oggi nell’Ordine (cinque in più rispetto lo scorso anno) è di buon auspicio».

Sono seguite le relazioni morali del presidente Augusto Pagani e del presidente della commissione Albo Odontoiatri Marco Zuffi, i quali hanno richiamato l’intensa attività svolta dall’Ordine che oltre ai compiti istituzionali ha sviluppato una presenza attiva di informazione pubblica sui temi di attualità locali attinenti la sanità pubblica: «Le riforme non possono essere rese concrete senza adeguate risorse umane e materiali, con ordini di servizio che riducono i tempi delle prestazioni e con gravose incombenze burocratiche che sottraggono troppo tempo a quello di cura. Se la sanità italiana funziona, è soprattutto per merito di chi ci lavora, perché i professionisti hanno dato e danno più di quanto ricevono. Ma è giunta l’ora di ascoltarli, considerarli e gratificarli». 

Per quanto riguarda l’attività di vigilanza, a fronte di 21 convocazioni, le commissioni Albo Medici ed Albo Odontoiatri hanno aperto dieci procedimenti disciplinari, quattro dei quali si sono conclusi con una sanzione, cinque sono stati aperti e sospesi in attesa della conclusione dell’iter giudiziario, mentre uno è in attesa di valutazione. Particolare attenzione è stata posta nell’accertare l’effettivo completo controllo dei direttori sanitari sulle strutture di riferimento.

Alla cerimonia ha partecipato anche Mariapia Garavaglia, già ministro della Salute e attuale vicepresidente del comitato nazionale Bioetica: «Il nostro sistema sanitario – ha detto - è preziosissimo, è un bene della nostra comunità: abbiamo il diritto di essere curati e i medici hanno diritto di curare. Deve però essere garantito il diritto allo studio dei medici, quest’anno verranno aumentate le borse di studio per le specializzazioni ma saranno sempre troppo poche». Ai giovani: «Guardate sempre in faccia i vostri pazienti, la tecnologia potrà aiutarci a sbagliare meno ma il rapporto umano deve essere al primo posto; per fare il medico ci vuole per forza, altrimenti si è un’altra cosa».

Comune agli interventi dei relatori è stato il richiamo all’etica professionale e all’opportunità  dei corsi di comunicazione con i pazienti: è necessario imparare a parlare con loro perché la comunicazione fa parte della cura. Ad accompagnare la festosa cerimonia, gli intermezzi musicali della concertista Volma Karmyzava. 

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