Gli Amici della Lirica, da 55 anni circolo aperto agli amanti della musica classica e alle iniziative culturali e sociali

Ultima performance il Rigoletto nel suggestivo palcoscenico del cortile di Palazzo Farnese

Posti esauriti e palese gradimento per la rappresentazione dell’opera verdiana Rigoletto, andata in scena sabato scorso nel cortile di Palazzo Farnese. Convinti applausi hanno accomunato il cast musicale e la regia Giuseppina Campolonghi che hanno saputo fronteggiare le difficoltà congenite alle rappresentazioni all’aria aperta.

Questa è però solo l’ultima delle performance che caratterizzano l’Associazione Amici dell’Arte il cui Consiglio direttivo, presieduto da Giuliana Biagiotti è composto da: Campelli Andrea Vicepresidente, Casagrande Silvia Consigliere e Segretaria di Produzione, Fantini Marco Tesoriere, Scaravella Elio Consigliere, Anelli Dino Consigliere, Cipelli Chiara Consigliere, Baldini Filippo Consigliere, Daniela Morelli Consigliere e Comunicazione.

LA STORIA DEL SODALIZIO 

26 ottobre del 1963, al Teatro Municipale di Piacenza va in scena un importante concerto sinfonico e vocale (cast: Carlo Menippo (Tenore), Carlo Torregiani (Baritono), e da Edy Amedeo, (Soprano), accompagnati dall’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano, diretta dal m° Fulvio Vernizzi, per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dal disastro del Vajont, la tragedia ambientale ed umana dovuta alla caduta di una frana dal soprastante pendio nelle acque del bacino alpino realizzato con l'omonima diga con la conseguente tracimazione dell'acqua contenuta nell'invaso provocando l'inondazione e la distruzione degli abitati del fondovalle veneto, tra cui Longarone, e la morte di 1917 persone.

A organizzare l’evento artistico, un gruppo di amici accomunati dall’amore per la musica lirica che sull’onda del successo dell’iniziativa teatrale, il 24 febbraio dell’anno successivo costituiva l’Associazione Amici della Lirica, con il fine di diffondere la cultura per la musica lirica, sinfonica e cameristica, impegnandosi a realizzare la rappresentazione di opere liriche in forma scenica.

Soci fondatori furono: Teragni Luciano, Avogadri Gian Carlo, Teragni Olivio, Maldotti Giuseppe, Rossi Emilio, Sperzagni Enrico, Passerini Giovanni, Giacobbi Giovanni, Nosotti Luigi, Tagliaferri Giovanni, Tansini Giuseppe, Sartori Lino, Angelozzi Giuseppe, Franchi Giuseppe, Bosoni Alessandro, Savinelli Giuseppe.

Nel susseguirsi degli anni l’Associazione è stata sempre sensibile alle iniziative benefiche organizzando concerti per la raccolta fondi: vari concerti lirico vocali a favore di: “Pro Rene Artificiale”, “Casa del Fanciullo”, A.I.A.S., A.I.D.O. e altre associazioni sociali. I ricavi dai concerti 2015 e 2016 sono stati devoluti alla Croce Rossa e a sostegno degli interventi post alluvione nella nostra provincia del settembre 2015 e a favore delle famiglie bisognose di Piacenza e Provincia.

Grande attenzione è stata dedicata anche ai progetti sostenuti da “Telethon” che ogni anno si concretizzano nel mese di dicembre con uno spettacolo in collaborazione con altre realtà locali. Il 2016 gli Amici della Lirica hanno affiancato Fondazione Teatri di Piacenza, Famiglia Piacentina e Centro Musicale Tampa Lirica; in scena il coro gospel “InControcanto”. 

Negli anni sono stati realizzati un numero elevato di appuntamenti lirici: mediamente nella stagione, che si svolge da settembre a giugno/luglio del successivo anno, si tengono mensilmente due concerti, cui partecipano artisti di primo piano. Nel corso degli anni ne sono stati ospiti e interpreti: Gino Bechi, Carlo Tagliabue, Aldo Protti, Tito Gobbi, Giuseppe Di Stefano, Anna Maccianti, Kristian Johansson, Roberto Servile, Giuseppe Filianoti, Beniamino Prior.

Il sodalizio conferma con impegno e dell’orgoglio le finalità istituzionali dando vita a numerose iniziative musicali, con l’essere tra i primattori della conservazione e diffusione del patrimonio musicale, avvicinando il maggior numero possibile di persone all’ascolto delle varie espressioni musicali: sinfonica, lirica, concertistica.

IL CARTELLONE OPERISTICO

Negli oltre cinquantacinque anni di attività l’associazione è stata anche un circolo aperto a tutti gli amanti della buona musica, realizzando un importante cartellone di rappresentazioni che ha compreso:

IL CORSARO, ATTILA, OBERTO CONTE DI SAN BONIFACIO (rappresentata per la prima volta a Piacenza), TRAVIATA, I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA, AIDA di Giuseppe Verdi;

LE VILLI (inedita a Piacenza), BOHÈME e TOSCA di Giacomo Puccini;

ADRIANA LECOUVREUR di Francesco Cilea, LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti, PAGLIACCI di Ruggero Leoncavallo, BARBIERE DI SIVIGLIA di Gioacchino Rossini, LE NOZZE DI FIGARO di Wolfagang Amadeus Mozart (selezione), DON PASQUALE di Gaetano Donizetti, IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Gioacchino Rossini

MADAMA BUTTERFLY di Giacomo Puccini.

LE CONFERENZE CONCERTO 

L’offerta culturale è stata arricchita da Conferenze-Concerto, che hanno spaziato da Gaetano Donizetti a Giacomo Puccini, da Giuseppe Verdi a Richard Wagner, da Ruggero Leoncavallo a Riccardo Zandonai, da Richard Strauss a Jules Massenet e ad Angelo Mariani, organizzate per offrire approfondimento sia delle figure dei maestri, sia delle loro composizioni, attraverso gli interventi di relatori competenti e artisti preparati e dotati di ottima tecnica vocale.

Momenti particolarmente significativi, inoltre, sono stati: la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, allestita nella ricorrenza del decimo anniversario della scomparsa del tenore concittadino Flaviano Labò, eseguita al teatro Municipale di Piacenza e diretta dal M° Nello Santi;

Requiem di Gabriel Fauré, in ricordo dei defunti piacentini, allestito nella basilica di Sant’Antonino, e diretto dal M° Patrizia Bernelich;

Stabat Mater di Gioacchino Rossini, in ricordo dell’amico Sandro Bosoni, per lunghi anni presidente dell’Associazione, nel 1° anniversario della morte, eseguito nella cornice della chiesa di Sant’Eufemia, diretta dal M° M. Trombetta.

IL CONCORSO VOCI LIRICHE

La progettazione e l’organizzazione del “Concorso internazionale per giovani voci liriche Flaviano Labò”, è un altro dei momenti di maggior impegno. Giunto alla quattordicesima edizione, il Concorso ha negli anni acquisito sempre maggiore importanza ed è diventato un punto di riferimento per i giovani artisti che intendono intraprendere la carriera di cantanti lirici.

Intitolato al grande tenore piacentino Flaviano Labò, scomparso tragicamente nella nebbia di Melegnano il 13 febbraio1991, aveva dato l’addio al palcoscenico due anni prima con un’ultima recita di “Simon Boccanegra” al Teatro Municipale di Piacenza, che ne aveva visto il debutto nel 1954 con “Tosca”. Tenore con voce ampia e potente, del tutto riconoscibile per brunitura verdiana e pastosità ma squillante e facile all’acuto, con registri centrali tanto belli da far scrivere al musicologo Walter Ricci: «il centro vocale di questo tenore è sempre stato di una bellezza ineguagliabile»; si caratterizzava per la chiarezza della dizione, il bellissimo legato, l’incisività del fraseggio e la grande espressività. Nel1994 la Banca di Piacenza ha promosso la monografia “Flaviano Labò fior di tenore” con prefazione di Luciano Pavarotti.

Le ultime edizioni del concorso (2015, 2017 e 2019), sono state contrassegnate dalla presenza di un numero altissimo di concorrenti (circa 130 ognuna), provenienti da tutto il mondo e da una “qualità” vocale elevata. Diversi artisti, ora in carriera, sono passati per il Concorso, lasciando un segno tangibile delle loro attitudini.

La TARGA LABÒ anch’essa dedicata all’illustre concittadino, è giunta alla XXIV edizione.

Lo scorso 24 febbraio sono state consegnate due targhe: alla memoria del M.o Gianandrea Gavazzeni ritirata dal nipote il critico musicale Giovanni Gavazzeni ed al giovane tenore emergente Alessandro Fantoni proveniente dalle passate edizioni del Concorso, dalla collaborazione con il Conservatorio e dalla continua e costante ricerca di nuove voci, nel rispetto della mission che l’Associazione si è imposta.

 Fra i grandi artisti che sono stati insigniti della prestigiosa targa, ricordiamo: Magda Olivero, Raina Kabainvanska, Katia Ricciarelli, Gabriella Mazza, Marcella De Osma, Giampiero Mastromei, Piero Cappuccilli, Renato Bruson, Piero Campolonghi, Carlo Torregiani, il regista Bebbe De Tomasi, il tenore Vittorio Terranova ed i giovani, che seppur non hanno mai cantato con il maestro, sono stati ritenuti meritevoli del riconoscimento, Thomas Vacchi e Ivan Magrì.

INCISIONI DISCOGRAFICHE

Nell’oltre mezzo secolo di attività, inoltre, l’Associazione ha curato anche la realizzazione di incisioni discografiche:

Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, interpretata da Flaviano Labò, Maria Luisa Nave, Otello Bersellini, Maria Concina e Giovanna Cannetti, diretti dal M° Mario Gusella;

Turandot di Giacomo Puccini, interpretata da Flaviano Labò

Grandi Voci Piacentine, antologia in due CD, che raccoglie alcune delle pagine fra le più significative della musica lirica interpretate dagli artisti piacentini: Gino Bonelli, Piero Campolonghi, Flaviano Labò, Carlo Menippo, Franco Piva, Gianni Poggi, Eugenia Ratti e Carlo Torregiani.

Degna di nota anche l'attività legata all'analisi dei registri vocali nel melodramma, partita con quello tenorile, passata poi a quello baritonale, quello del basso e in questa stagione quella del mezzosoprano.

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