Horta 4 School, l’agricoltura 4.0 tra i banchi di scuola

Presentato ufficialmente il progetto didattico-sperimentale finalizzato a introdurre l’agricoltura 4.0 negli istituti agrari italiani, grazie al protocollo di intesa siglato da Horta Srl, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Re.N.Is.A, Rete Nazionale degli Istituti Agrari

La presentazione

L’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC) di Piacenza ha ospitato il 10 gennaio 2020 l’evento ufficiale di lancio del progetto Horta4School, percorso didattico-sperimentale realizzato da Re.N.Is.A., Rete Nazionale degli Istituti Agrari, e Horta, spin-off dell’UCSC. Il progetto intende diffondere e applicare la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica all’interno degli Istituti Agrari, con particolare attenzione alla gestione sostenibile dei vigneti, attraverso l’utilizzo di strumenti di smart agriculture quali i Sistemi di Supporto alle Decisioni e i modelli previsionali. 

Raggiungendo Piacenza da tutta Italia, dirigenti, docenti e studenti di decine di Istituti Agrari hanno partecipato all’intensa mattinata di lavori. Le relazioni hanno fatto il punto non soltanto sui presupposti, i contenuti e le finalità del progetto - cui per l’anno 2020 hanno aderito 16 scuole di tutto il territorio italiano - ma anche sul contesto odierno dell’agricoltura italiana, sulla formazione agraria a tutti i livelli e sulla sua capacità di preparare professionisti in grado di agire come innovation broker.

«L’agricoltura 4.0 e lo smart farming - ha affermato il Preside della Facoltà di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali, prof. Marco Trevisan - sono oggi un obiettivo imprescindibile. Per questo, a partire dal prossimo anno accademico, nel piano di studi della nostra facoltà saranno presenti corsi dedicati. Insegnare l’agricoltura digitale già nelle scuole superiori è importante per favorire la coesione delle filiere nell’evoluzione verso un modo più razionale di fare agricoltura. Il progetto Horta4School non solo va in questa direzione, ma parallelamente valorizza gli aspetti umani e sociali dell’agricoltura, valori da sempre al centro dell’attenzione dell’Università Cattolica». L’offerta formativa è stata illustrata con maggior dettaglio dal professor Adriano Marocco, Direttore del Dipartimento di Produzioni Vegetali Sostenibili, nonché Coordinatore della Commissione didattica di Facoltà. Un’offerta ampia e diversificata, declinata in lauree triennali, lauree magistrali (anche interateneo e double degree) e master. «L’Italia - ha affermato il prof. Marocco - è il primo Paese in Europa per numero di giovani under 35 attivi nel settore agricolo, con quasi 60mila imprese gestite da millennial farmer. Nei campi sono sempre più numerosi i giovani, ma con la laurea».

«L’agricoltura - gli ha fatto eco Patrizia Marini, Presidente di Re.N.Is.A - offre molteplici sbocchi occupazionali a giovani preparati e in grado di raccogliere le sfide poste da un nuovo modo di produrre, nel rispetto dei principi della sostenibilità, nella sua accezione più ampia. Grazie a progetti come Horta4School, la didattica degli istituti agrari fa un balzo in avanti e al contempo offre ai docenti un’occasione unica di aggiornamento professionale. Re.N.Is.A, rete nata nel 2011 e che oggi riunisce oltre 250 istituti agrari, ha profondamente a cuore la formazione di docenti e dirigenti, ed è anche per questo motivo che ha deciso di sposare e promuovere Horta4School».

«Sostenibilità è una delle parole chiave che hanno accompagnato la nascita e la crescita di Horta, fondata nel 2008 con lo scopo di valorizzare i risultati della ricerca universitaria nei settori agricolo e agroindustriale”, ha affermato Pierluigi Meriggi, presidente di Horta. “I Sistemi di Supporto alle Decisioni che abbiamo sviluppato per numerose filiere, tra cui vite.net per la gestione del vigneto a uva da vino, rappresentano di fatto strumenti per l’agricoltura 4.0, continuamente aggiornati e perfezionati grazie a una intensa attività di ricerca e sperimentazione e al dialogo con gli utenti. L’uso dei DSS contribuisce anche a incrementare la sicurezza, la sostenibilità e la qualità dei nostri prodotti agroalimentari, presupposto essenziale per la crescita globale del settore».

«I Sistemi di Supporto alle Decisioni sono strumenti potentissimi per il trasferimento dell’innovazione dalla ricerca al campo», ha spiegato il professor Vittorio Rossi, Ordinario di patologia vegetale presso l’ateneo piacentino e socio fondatore di Horta. «Soprattutto - ha proseguito - rendono possibile questo trasferimento nella sua forma più efficace, quella interlocutoria, in cui agricoltori e tecnici sono non solo gli utilizzatori dell’innovazione, ma anche i valutatori della sua efficacia. E forniscono un feedback al mondo della ricerca, stabilendo con essa una comunicazione bidirezionale, proficua e virtuosa».

Gli step fondamentali del progetto - formazione dei docenti, formazione degli studenti, attività in vigneto - nonché l’idea degli Horta4School Awards, riconoscimenti per i ragazzi che nel partecipare al progetto si distingueranno per una particolare originalità e creatività, sono stati illustrati da Federica Bove e Andrea Anselmi, rispettivamente referente operativo e ideatore del progetto. Fabio Bernizzoni agronomo e docente presso l’Istituto Agrario Raineri di Piacenza, ha invece descritto ruolo svolto dai cosiddetti Mentor: consulenti, tecnici e aziende vitivinicole che già utilizzano il DSS vite.net e che, per gli istituti agrari partecipanti a Horta4School, saranno punti di riferimento nelle realtà produttive locali, stabilendo un ponte tra scuola e mondo del lavoro. Horta4School ha peraltro suscitato l’interesse di aziende dell’indotto della filiera vitivinicola, che hanno deciso di contribuire alla sua realizzazione. I motivi di questo sostegno sono stati spiegati da Andrea Lari, Business Development Manager Pessl Instruments, e Davide Pierleoni, Responsabile Commerciale e Marketing di CCPB, organismo di certificazione e controllo dei prodotti agroalimentari e no food ottenuti nei settori del biologico, eco-compatibile, eco-sostenibile che vi hanno creduto e hanno deciso di contribuire alla sua realizzazione. 

Coinvolgenti ed entusiasmanti le testimonianze di Jamali Anouar, ex studente dell’ITA Emilio Sereni di Roma, e Nicolò Poli, studente dell’ITA Dionisio Anzilotti di Pescia (PT): insieme ai rispettivi docenti Amelio Ferrari e Vanessa Lombi, hanno raccontato le loro esperienze nei progetti pilota realizzati nel 2017 e 2018 e propedeutici alla nascita di Horta4School. Simpatia e spontaneità hanno caratterizzato i loro interventi, dai quali è emerso chiaro come Horta4School non solo possa aiutare i ragazzi nell’orientamento alla scelta dell’università o alla ricerca di occupazione, ma possa anche contribuire alla loro crescita personale.  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Maggiori informazioni e documentazione relativa al progetto Horta4School nell’area dedicata del sito www.horta-srl.com e nei canali social di Horta. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Mio marito è stato un dono per la mia vita»

  • Provincia in lutto, se ne è andata Roberta Solari

  • Covid-19, a Piacenza continuano a calare decessi e contagi

  • Contagi in drastico calo a Piacenza: il 7 aprile 17, ieri erano 44

  • Coronavirus e decessi, i numeri non tornano: se le vittime fossero molte di più?

  • Coronavirus, contagiati anche venti minori piacentini

Torna su
IlPiacenza è in caricamento