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Antenne a Rivergaro, «Cittadini preoccupati per la salute»

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Ancarano · Rivergaro

«Condivido la preoccupazione dei cittadini ancaranesi. Non risulta agli atti né che l’Amministrazione né che il Consiglio Comunale di Rivergaro si siano espressi riguardo all’istanza presentata da Wind-Tre per poter installare un suo impianto in un terreno agricolo ad Ancarano. In realtà il sindaco finora ha fatto tutto il contrario: urbanisticamente l’opera, in linea di principio, è fattibile. Infatti, secondo l’attuale Regolamento Comunale (chiamato nell’articolo “Piano Antenne”), votato favorevolmente sia dalla Giunta che dal Consiglio, quell’area di Ancarano rientra in Zona C Idonea Condizionata, ovvero ove è consentita l’installazione (art. 50 comma 1.3).

Sulle distanze in località Vej, riportate sbagliate, va invece detto che quelle che il Sindaco chiama “case sparse” in realtà per il R.U.E. è territorio urbanizzato tanto quanto il centro abitato, ma anche se così non fosse, comunque, il Piano Antenne dà pari importanza ai centri abitati e alla gran parte dei piccoli nuclei di case sparse. Ma il Sindaco glissa sulla cosa più importante, ovvero la presenza del campo da calcio dove giocano i bambini: per questo elemento, assieme ad altri vincoli, l’impianto in loc. Vej è in zona inidonea. E nonostante le Valutazioni di Impatto Ambientale spieghino bene che con il nuovo impianto aumenterà l’inquinamento elettromagnetico rispetto alla situazione attuale, il primo cittadino ci tiene a dire invece che è una posizione ampiamente cautelativa. Nel giugno 2017 l’Amministrazione Comunale per aggiornare il cosiddetto Piano Antenne, al costo di 12.688,00 euro, non si è affidata direttamente ad esperti qualificati -nel senso di dotati di specifica professionalità scientifica-, bensì ad un avvocato amministrativista ed ad un architetto urbanista, gli stessi che redissero il Regolamento del 2012. Ad onor del vero, all’epoca, i due consulenti si rivolsero ad un Ingegnere esperto in telecomunicazioni per la valutazione dell’impatto elettromagnetico, che esaminava anche le frequenze utilizzate dall’impianto di imminente installazione ai Vej.

Quindi il Sindaco ci dovrebbe dire di preciso quali sono le “nuove esigenze tecnologiche” e se oltre un anno e mezzo non sia un tempo eccessivo per una revisione di Regolamento. In aggiunta, non risulta che il Sindaco abbia pubblicato il rassicurante resoconto della campagna di monitoraggio dei campi elettromagnetici rilasciato da Arpae (prot. PG/PC2012/0052833) -pagato dal Comune-, in cui si legge che i valori massimi misurati erano di 6 volte inferiori al valore di attenzione e, comunque, attribuibili alle stazioni radiotelevisive che trasmettono da Pigazzano di Travo, più significativi rispetto al segnale emesso nell’etere dagli impianti di telefonia mobile di Via del Pereto. Di questo il Sindaco poteva informare le, addirittura, “migliaia” di residenti che a suo dire gli hanno chiesto una nuova stazione vicino al campo da calcio. Negli atti pubblicati il Comune propone ai gestori, sette siti alternativi a quelli di via Corbellini/Pereto, di cui cinque in zona Inidonea, uno addirittura in zona vietata ed uno solo in zona consigliata, ma mai un sito nelle zone classificate idonee. Gli abitanti di Ancarano devono sapere che una stazione posta in Zona Idonea, nei pressi del cimitero di Pieve Dugliara, non solo garantirebbe una buona copertura sul centro cittadino ma anche sulla loro frazione, riducendo il campo elettromagnetico a beneficio di tutta la cittadinanza, proprio come afferma il Piano Antenne sempre disatteso dall’operato del Sindaco. È presumibile che Wind vada in co-siting ai Vej anziché ad Ancarano, ma questo non è frutto di pianificazioni territoriali, anzi tutt'altro. Proseguirei, ma mi fermo qui. Concludo esortando il sig. Sindaco a circoscrivere la materia che tratterà nei suoi prossimi comunicati con un minimo di riferimenti normativi e tecnico-scientifici o citando le fonti, e utilizzando meglio l’Albo Pretorio (Prefetto e A.N.A.C. già intervennero in merito); si prenda la responsabilità per i Regolamenti che lui stesso ha votato; eviti di confondere copertura di segnale, campo elettromagnetico e strumenti urbanistici, altrimenti verrebbe da pensare che con questi “minestroni” stia già facendo della spicciola propaganda elettorale che, se pur legittima in vista delle elezioni di maggio, potrebbe però confondere quei cittadini preoccupati per la propria salute».

Michele Maschi

(Vej di Rivergaro)

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