Il Giro saluta il Piacentino, festa grande a Fiorenzuola per Guarnieri e Mareczko

La carovana rosa attraversa Valdarda, Bassa, Piacenza e Valtidone tra l'entusiasmo della gente. Tre in fuga, poi il “gruppone”. A Fiorenzuola amici e parenti fanno festa al piacentino Guarnieri e la Viris Maserati si ricorda di Mareczko

I ragazzi della Scuola ciclismo di Fiorenzuola (foto di Leonardo Trespidi)

Nella mattinata di oggi il belga Thomas De Gendt, specialista delle fughe, è rimasto stupito. Tutta pianura, non c’è un metro dislivello. Totalmente inutile la mappa che riporta l’altimetria di giornata. Perché oggi era il turno della Pianura padana e di Piacenza. Il Giro d’Italia è infatti arrivato nel pomeriggio del 22 maggio anche nella nostra provincia, dopo aver già abbracciato e salutato il resto dell’Emilia-Romagna. Una grande festa di popolo, anche se qualche mugugno si è ovviamente registrato nelle ultime ore. I piacentini si sono così riversati sulle strade a dare un’occhiata da vicino alla corsa.

A Fiorenzuola le emozioni più belle. Parenti e amici di Jacopo Guarnieri - ciclista piacentino che dopo diversi Tour de France da apripista dei velocisti del suo team, sta Giro d'Italia 2019 Fiorenzuola (7)-2partecipando al suo primo Giro - si sono dati appuntamenti per fargli una sorpresa. Il gruppo ha dato l’ok, Guarnieri ha preso qualche metro di vantaggio ed è andato a salutare i suoi cari, visibilmente emozionato. In quale sport un atleta durante lo sforzo può dare un bacio alla famiglia? Solo il ciclismo. Ma non solo festa per Guarnieri a Fiorenzuola. I bambini della scuola di ciclismo hanno preparato uno striscione per Jakub Mareczko, ciclista italiano di origine polacca che ha vissuto proprio nel capoluogo della Valdarda per due anni, quando militava nella Viris Maserati. A Fiore non si sono dimenticati di lui e così è stato omaggiato anche “Cuba” dai ciclisti più piccoli, che sognano un giorno di essere al suo posto nel gruppo. 

La carovana rosa è poi approdata in città poco prima delle 15. «Il bello è l’attesa», sosteneva un gruppetto di anziani all’incrocio tra viale Dante e via Bianchi. Via Manfredi, intanto, pareva irriconoscibile: silenziosa, con persone a piedi e in bici al centro della strada. Sul percorso del Giro si sono riversati pensionati, impiegati in giacca e cravatta, volontari, appassionati, curiosi e famiglie. Lavoro extra per una categoria in particolare: i nonni che, alla luce della chiusura di tutte le scuole, hanno dovuto badare ai nipotini fin dalla mattinata. Forse c’è meno gente rispetto al passaggio di due anni fa, ma va bene lo stesso: nessun particolare incidente lungo il percorso, la macchina organizzativa è ormai oliata.

Spazio anche alla corsa vera e propria: per tutto il tratto piacentino tre italiani sono andati in fuga: Frapporti, Maestri e Cima. A seguire, dopo oltre tre minuti, il Giro d'Italia 2019 Fiorenzuola (5)-2gruppo con la maglia rosa Valerio Conti, i velocisti e i due grandi favoriti della corsa, il siciliano Vincenzo Nibali e lo sloveno Primoz Roglic. Il Giro esce da Piacenza e prosegue per San Nicolò e Castelsangiovanni. La tappa si conclude a Novi Ligure - dove vincerà l'australiano Caleb Ewan - terra di grande ciclismo. Di quelle parti (Castellania) era Fausto Coppi, il "Campionissimo" e Novi Ligure è il luogo natio di Costante Girardengo, che si allenava con il bandito Sante Pollastri e poi ha imboccato la giusta strada, quella per la vittoria del Giro: tanto che lo pagarono per stare a casa, tanto era forte. Tutto questo mentre la Rai – finalmente – rendeva un po’ di giustizia al nostro territorio, durante il commento. Uno spettacolo di pochi minuti, quello della corsa rosa, che vale sempre la pena di vedere e di ospitare.

VIDEO - Grande festa a Fiorenzuola per Guarnieri

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