Illustrati i testi che ispirarono Verdi quando viveva a Villanova

La ricercatrice Meri Rizzi ha presentato una disamina delle opere da cui il maestro trasse il suo genio musicale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

“Verdi e la sua cultura – La biblioteca personale fonte di ispirazione” è il titolo della nuova iniziativa culturale che si è tenuta la scorsa settimana nella storica dimora in cui Giuseppe Verdi visse la gioventù. Sono stati presentati a Villanova alcuni fra i più importanti volumi che ispirarono il Maestro nella creazione di grandi capolavori. Infatti Verdi si ispirò a Shakespeare per la composizione di Macbeth, Otello, Falstaff ed a Schiller per Giovanna d’Arco, I Masnadieri, Luisa Miller, Don Carlos. Il Requiem fu dedicato alla memoria dell’amato Manzoni. La studiosa Meri Rizzi ha illustrato i collegamenti fra le opere letterarie e l’interpretazione che ne diede il Maestro, rispondendo anche a domande del pubblico. Gli intermezzi musicali tratti dalle suddette opere sono stati eseguiti dall’illustre Maestro Matteo Cavicchini. La storica dimora ancora una volta è stato messa gratuitamente a disposizione dalla proprietaria Anna Sichel che ha annunciato nuovi progetti in programma per i prossimi mesi. 

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