In futuro ci salveranno i droni?

Anche in Italia, sperimentazioni del loro utilizzo in emergenza: consegna vaccini, trasfusioni di sangue, defibrillatori, farmaci salvavita

I droni, piccoli velivoli capaci di effettuare brevi viaggi e trasportare anche dei pacchi, i droni sono destinati a conquistare i nostri cieli in poco tempo. A Vanuatu nel sud dell'Oceano Pacifico, (arcipelago formato da 83 isole distribuite su un'area lunga 1.600 chilometri), è in corso una sperimentazione dove questi oggetti volanti vengono utilizzati per consegnare i vaccini. Il personale dell'Unicef che si occupa della distribuzione dei farmaci, fatica a raggiungere i villaggi isolati, spesso costretto a percorrere tragitti impraticabili, impiegando molte ore per arrivare a destinazione. In Tanzania e Ruanda, stati africani, la distribuzione delle sacche di sangue per le trasfusioni, avviene già in questo modo. Ad Haiti, si sono rivelati efficienti nel distribuire i kit salvavita, nelle aree devastate dai disastri naturali. Un esperimento del Karolinska Institute, a Stoccolma, ha dimostrato che i droni sono efficienti anche nei contesti urbani, dove è il traffico a creare problemi. Possono, infatti raggiungere con il defibrillatore una persona in arresto cardiaco, molto più velocemente di una ambulanza. In Italia è in corso un progetto di sperimentazione in Toscana per il trasporto di materiale sanitario, con l'utilizzo dei droni, in zone difficilmente raggiungibili, intensificando la comunicazione con le località più isolate.

Uno dei principali usi dei droni è quello della polizia per monitorare traffici illeciti e attività criminali, sistema più facile e meno visibile. Ma, sono usati anche per verificare le situazioni dei grandi parchi e aree protette e monitorare le condizioni dei centri abitati e i monumenti colpiti dai terremoti; in alcuni casi, nella ricerca dei dispersi. Dotati di particolari sensori, vengono utilizzati per la telerilevazione delle colture dei campi, per lo smog presente nelle città e le riprese video.

Nuove di tecnologie stanno rivoluzionando anche il mondo dei droni. Ad esempio, la possibilità di muoversi in autonomia seguendo dei percorsi preimpostati. Nati per motivi bellici, facendo la loro apparizione nella prima guerra mondiale sono stati ristudiati in ambito commerciale a metà del secolo scorso anche se tuttora esistono ancora droni usati a livello militare.  

Esistono droni con struttura ad elica che si comportano come un piccolo elicottero, che possono stare fermi in posizione, volare in obliquo e virare repentinamente; quelli a struttura planare, più simili agli aeroplani, che servono, soprattutto per viaggi a media distanza perché possono sfruttare correnti e flussi di aria, e poi, gli ibridi, che oltre a volare, possono andare sulla terra e sull'acqua. L'uso dei droni è soggetto a diverse limitazioni per tutelare la privacy e la sicurezza e per non intralciare il normale traffico aereo.

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