La scuola Primaria di Ferriere e il progetto "Un ospite per Erasmus+" da condividere con l'Unione Europea

Riavvicinare gli alunni alle loro radici e alle loro origini, condividendo le conoscenze sul passato con altri alunni dell’Unione Europea: a Ferriere si sono chiesti come fare tutto ciò, coinvolgendo gli studenti in attività significative e in grado di catturare il loro interesse

Gli alunni

Riavvicinare gli alunni alle loro radici, alle loro origini condividendo le conoscenze sul passato con altri alunni dell’Unione Europea in un momento storico in cui i ragazzi sembrano poco legati alla realtà. È questo l’obiettivo del progetto Erasmus + per il biennio 2018/2020 che alla scuola di Ferriere è stato realizzato con attività durate tutto l'anno scolastico appena terminato. 

Alla scuola di Ferriere si sono chiesti come riuscire a migliorare le conoscenze degli scolari sul passato del territorio e sul patrimonio paesaggistico culturale locale coinvolgendoli in attività che fossero significative e in grado di catturare il loro interesse. Gli insegnanti hanno approfondito i peculiari aspetti della storia e delle tradizioni locali e poi chiesto e ottenuto la collaborazione di persone appassionate di questi argomenti per realizzare un ciclo di incontri e di uscite didattiche.

Il progetto denominato “ Un ospite per… ” ha avuto quale punto cardine la presenza di persone esterne alla scuola che hanno affiancato gli insegnanti proponendo temi differenziati: Fosca Lavezzi ha svolto il tema legato alle risorse idriche di Ferriere e al Mulino Cavanna di Pertuso; Luigi Ziotti ha presentato il video-racconto realizzato con Marisa Cella nell’ambito del Cineclub Piacenza, dedicato alle tracce della preistoria e della storia sul territorio e ai relitti glaciali. Mario Opizzi ha ripercorso l’evoluzione di Ferriere tra il 1800 e il 1900 con racconti, fotografie e oggetti di sette generazioni della famiglia Bergonzi; Sergio Bersani e Renato Passerini hanno presentato alcuni luoghi poco noti ma fascinosi e particolari del territorio; Antonio Farinotti ha descritto l’epopea delle miniere di ferro e rame, Sergio Ravoni ha illustrato alcune delle eccellenze paesaggistiche del territorio ferrierese, Giorgio Cavanna ha evidenziato l’energia elettrica che a Pertuso è autoprodotta e deriva dall’acqua della sorgente “ La funtanassa”. Infine Stefania Albertazzi dottoranda di ricerca al Dipartimento di studi storico geografici dell'Università di Padova, ha approfondito aspetti geografici dell'Europa e dei vari Continenti.

Di ogni incontro è stato realizzato un video-testo che tradotto in inglese sarà condiviso con alunni di altre scuole dell’Unione europea.

«La realizzazione di questo progetto -  commenta l'insegnante Elena Fogliazza, promotrice dell' iniziativa presso la scuola di Ferriere - ha soddisfatto le attese mie, delle colleghe Monica Demaldè e Silvana Labati e coinvolto l’intera pluriclasse tanto che ogni ospite-relatore è stato bersagliato da numerose domande. Il risultato conseguito ci ha convinto dell’opportunità di proporre il proseguimento del ciclo di incontri nel prossimo anno scolastico 2019/20 con nuove attività di conoscenza del territorio». Insegnanti e relatori sono stati concordi sull’opportunità di annotare via via le esperienze e raccogliere le immagini di riferimento con l’obiettivo di riunirle in quaderno a stampa che, se l’evoluzione sarà positiva, potrebbe essere presentato nel prossimo settembre.

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