“My mentor”: avanti tutta con il ponte tra Università Cattolica ed il mondo produttivo e delle professioni

Al Centro Congressi si è svolto l’evento finale a chiusura della quarta edizione del progetto nato nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Gestione d’Azienda - profilo General Management - per iniziativa delle docenti Elena Zuffada e Franca Cantoni

My Mentor, l’iniziativa che ormai da quattro anni mette in sinergia gli studenti dell’Università Cattolica di Piacenza con il mondo produttivo e delle professioni, proseguirà anche il prossimo anno accademico, anzi è probabile che sarà estesa alla sede lombarda. Non solo: anche dalla stampa nazionale (Corriere della Sera) si ravvisa questa necessità didattica e quindi l’esperienza potrebbe diventare un “must” per altre Università.

In Cattolica, al Centro Congressi, si è svolto l’evento finale a chiusura della quarta edizione del progetto nato nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Gestione d’Azienda - profilo General Management per iniziativa delle docenti Elena Zuffada e Franca Cantoni e che, constatata la validità della proposta, è stata in seguito estesa ad altre Facoltà.

In pratica è diventato un fondamentale percorso di avvicinamento al mondo del lavoro, un diverso modo di fare gruppo e squadra, attraverso un accompagnamento con un pool di mentor (tutti manager delle imprese piacentine o delle professioni), che è diventato un fondamentale momento di crescita personale grazie alla disponibilità di questi professionisti e delle aziende in cui operano. Il mentor, ha dunque il compito di supportare gli studenti degli ultimi anni di corso (Mentee) svolgendo il ruolo di consigliere, guida e precettore.

Per l’occasione erano presenti i 75  Mentor ed i 75 Mentee che hanno interagito proficuamente per un intero semestre in questo innovativo progetto: gli studenti delle lauree magistrali in Economia e Giurisprudenza e di Scienze agrarie alimentari e ambientali, ognuno sotto la guida del proprio Mentor, hanno avuto l’opportunità unica di approfondire e comprendere le dinamiche del mondo del lavoro e muovere i primi passi nella progettazione del proprio percorso personale.

«Il bilancio- è stato sottolineato da Fabrizio Caposale e MaxTraversone- è ampiamente positivo perché professionisti e studenti hanno generato legami solidi e duraturi, che sono sfociati, oltre che in inserimenti in stage, in una vera e propria relazione interpersonale, che continua anche oggi, dopo la conclusione della mentorship, garantendo al Mentee un supporto continuativo nel suo percorso di crescita personale e professionale. Bontà dell’esperienza che è stata confermata proprio dalla testimonianza diretta degli studenti coinvolti».

Dopo il saluto della preside della Facoltà di Economia e Commercio Annamaria Fellegara (il valore aggiunto è la relazione tra mentor e mentee, il sostegno e la reciproca responsabilità), del preside della Facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali Marco Trevisan e del direttore di sede Mauro Balordi (crediamo che ci siano ulteriori spazi di miglioramento che possono provenire proprio dai suggerimenti dei protagonisti), è intervenuto il dottor Tommaso Migliore, laureato Cattolica, Ceo & Founder Mdotm che ha trattato di “Intelligenza artificiale: applicazioni ed evoluzioni”

Migliore ha spiegato come è nata Mdotm, ovvero l’acronimo di Migliore e Mazzorin, due amici che nel 2015 creano una  startup nella convinzione che il miglior modo di investire sia di affidarsi a un approccio scientifico e sistematico. La startup si pone l’obiettivo di sviluppare strategie di investimento  sfruttando le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale che può elaborare diversi asset class e abbinarli a modelli specifici di investimento, grazie a un’enorme raccolta ed elaborazione dati.

Migliore ha parlato della sua esperienza nella Silicon Valley, quindi il trasferimento a Londra «che a livello finanziario dava più opportunità soprattutto in ottica europea. Iniziammo in uno scantinato, ma dopo un anno il giro d’affari crebbe, anzi raddoppiò; con il lavoro si moltiplicò la notorietà, fino a che Mdotm diventò l’unica società di fintech a rappresentare l’Europa nel progetto di accelerazione organizzato da Google for Entrepreneurs nella Silicon Valley».

La startup Mdotm ha aumentato il capitale e sono entrati, al 20% Banca Profilo, l’ex Ceo di Unicredit e attuale presidente di Rothschild Federico Ghizzoni, Alida Carcano, fondatrice di Valeur Asset Management e Bi.Effe, family office che fa capo a Fabio Troiani, cofondatore e ceo di BIP, una delle più grandi società di consulenza europee ed un gruppo di altri investitori privati. I fondatori Migliore e Mazzorin hanno mantenuto però il controllo della società con l’80% del capitale.

«Le esigenze di aziende e utenti stanno cambiando, indirizzate verso un’offerta di mercato in cui la tecnologia più avanzata possa risultare decisiva. Questo tipo di innovazione è un’opportunità più che una minaccia. L’intelligenza artificiale- ha ribadito Migliore- è uno strumento; può offrire un grande valore aggiunto, migliorare il lavoro, ma è sempre l’uomo che decide e sa cogliere le opportunità elaborate dalla macchina che ha una fase di apprendimento e poi di utilizzo. La tecnologia può portare vantaggi se utilizzata bene nei mercati finanziari; bisogna capire come i titoli si muovono in relazione tra loro. Mdotm si rivolge quindi ad investitori istituzionali quali banche, family office, società di wealth management e SGR e li affianca per supportarli in specifiche aree dell’attività di investimento che richiedono un’alta specializzazione tecnologica. Il lavoro- ha sostenuto Migliore- cambierà a livelli sempre più elevati, ma non calerà, anzi la tecnologia si estenderà sempre di più ad altri settori».

Al termine la consegna dei premi “Mentor of the Month” a:  Dott. Fulvio Fevola, Senior Consultant - Divisione Si Fides, SINFO ONE (mese di maggio 2019)  Dott. Giulio De Masi, Commercial Director, Artsana (mese di aprile 2019) Dott. Attilio Boni, Managing Director, Bolton International (mese di marzo 2019)  Dott.ssa Marisella Gatti, Presidente del Tribunale di Piacenza (mese di febbraio 2019).

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