"Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica", inaugurata la mostra

Ad introdurre la mostra, allestita in occasione del Meeting di Rimini 2017 al Samaritano, è intervenuto  il curatore e giornalista Giorgio Paolucci, insieme a uno dei volti giovani di cui la mostra si occupa, il 21enne italo-tunisino Marouen Bejaoui

Il vescovo Gianni Ambrosio e Marouen Bejaoui

“Nuove generazioni - I volti giovani dell’Italia multietnica” è il titolo della mostra inaugurata venerdì sera al centro Caritas “Il Samaritano” di via Giordani. Ad introdurre la mostra, allestita in occasione del Meeting di Rimini 2017, è intervenuto  il curatore e giornalista Giorgio Paolucci, insieme a uno dei volti giovani di cui la mostra si occupa, il 21enne italo-tunisino Marouen Bejaoui.  “Questi ragazzi, nati in Italia  da genitori stranieri o arrivati da piccolissimi, sono un fatto da cui non si può prescindere. Sono ormai un milione e mezzo e non amano sentirsi chiamare seconde generazioni. Si considerano le nuove generazioni di una Italia che sta cambiando volto. Ne abbiamo intervistati e incontrati tanti e la mostra racconta alcune delle storie più interessanti. Hanno lo stesso problema  di dare un senso alla loro vita che hanno i nostri figli italiani e la stessa voglia di essere protagonisti. Qualcuno di loro ci riesce e va a dare il suo contributo a  quella che appare sempre più  come una identità italiana arricchita”.

Una intensa e toccante testimonianza di ciò è venuta dall’intervento del giovane Marouen, studente di filosofia, nato in Italia, cresciuto in Tunisia e poi tornato adolescente per completare gli studi. Dalla nostalgia per la salsedine di Tunisi, dal dolore  per il distacco da affetti e radici,  all’entusiasmo per una vita in Italia fatta di tanti incontri, di capacità di veder crescere le relazioni tra provenienze diverse: “Sbaglia chi dice che i giovani e la società in genere sono segnati da una chiusura individualista. Il vero male é la cecità che non sa vedere quanta ricchezza di relazioni, di incontri fecondi esiste”. Alla serata erano presenti, oltre al numeroso pubblico, il vescovo di Piacenza, monsignor Gianni Ambrosio, l’assessore del Comune Federica Sgorbati, Giuseppe Chiodaroli per la Caritas, padre Giovanni Meneghelli di  Migrantes e il vicario episcopale don Luigi Chiesa.

La mostra, incentrata su alcuni dati e su interviste filmate a giovani “nuovi italiani”, é allestita dall’associazione culturale Ingenua Baldanza e resterà visitabile tutti i giorni dal 20 maggio al 3 giugno. Orari ed informazioni sono reperibili nella locandina allegata insieme ad alcune foto della serata.

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