Statale 45: Anas aggiusta il tiro, il divieto ai camion partirà da Perino. I sindaci: «Non siamo soddisfatti»

Accordo in prefettura sulla discussa ordinanza contro i camion per la manutenzione della strada nel tratto piacentino. Stop ai camion da venti tonnellate a San Salvatore, da 44 a partire dal territorio del comune di Coli. La rabbia dei sindaci

Statale 45 a Bobbio (Repertorio)

Anas aggiusta il tiro sulla contestata ordinanza anti camion della Statale 45, al centro di accese polemiche con i sindaci della Valtrebbia. La mattina dell'8 febbraio, al termine di un tavolo in Prefettura, è stato siglato il nuovo accordo, preannunciato nei giorni scorsi, per venire incontro alle esigenze commerciali della montagna, pur tenendo in considerazione l'aspetto della sicurezza (l'ordinanza prevede infatti manutenzioni alla strada per questioni strutturali). Innanzitutto si parla di una durata approssimativa dei lavori (nella prima ordinanza il tempo era indeterminato): trenta giorni «salvo le condizioni meteo avverse ovvero eventuali ulteriori criticità che dovessero emergere al termine dell’esecuzione lavori». 

Poi, sono stati rivisti anche i tratti sottoposti alla limitazione delle 44 tonnellate (inizialmente si andava addirittura da La Verza al confine con Genova). Con la nuova ordinanza, invece, il limite inizia dal chilometro 102 fino al 61, ovvero - all'incirca - dal territorio del comune di Perino-Coli fino al confine con Genova (Gorreto). La limitazione maggiore, quella delle 20 tonnellate, riguarda un chilometro (90-91) all'incirca verso il ponte di San Salvatore. «Dovrebbe restare inoltre ferma - scrive la prefettura in una nota - l’ordinanza con limitazione a 5 tonnellate sul Ponte Lenzino previsto dall’ordinanza 60/2007 e la possibilità di richiedere autorizzazioni all’Anas per i veicoli che eccederanno i limiti».

LA RABBIA DEI SINDACI
I sindaci dell'Alta Valtrebbia non hanno preso bene le modifiche, che non vengono certo incontro alla zona più alta della vallata. «Non sono soddisfatto. Significa comunque spezzare i collegamenti dell’Alta Valtrebbia, a meno che venga realizzato un “trampolino” di lancio per i camion – polemizza con ironia il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali a caldo, venuto a conoscenza dei probabili contenuti dell’ordinanza - I camion non potranno comunque da Piacenza raggiungere Marsaglia e Ottone e altre zone dell’Alta Valtrebbia. Che giro mai possono fare i Tir? La loro circolazione è bloccata ugualmente. Vedrò con gli altri sindaci della valle cosa si può fare per tutelare le nostre aziende». «Mi sembra un’ordinanza vergognosa – aggiunge il sindaco di Corte Brugnatella Stefano Gnecchi - che non ha assolutamente risolto il problema, ma ha spaccato in due la Valtrebbia. Un’ordinanza che costringe le aziende a lasciare in garage i camion. Anas si assumerà le responsabilità delle ripercussioni che avranno le imprese. Credo inoltre che, se non si fosse lasciata così tanta incuria per tanto tempo su questa strada, non c’era bisogno di fare un intervento massiccio e gravoso tale da imporre dei limiti così penalizzanti per le aziende di montagna. Qualora fosse confermata l'ordinanza, valuteremo di agire per vie legali». «È una presa in giro – spiega il sindaco di Ottone Federico Beccia -, non è cambiamento molto. Ci permettono giusto di girare un po’ in qualche tratto di strada, per il resto è come prima. Non cambia niente, Anas si comporta da padrone, è inaccettabile il loro atteggiamento nei nostri confronti. O siamo di fronte a una vera emergenza dei nostri viadotti e ponti rimasti senza manutenzione per troppo tempo, oppure avevano programmato da molto questi interventi e non hanno voluto comunicarlo. Avrebbero potuto spiegarlo prima, il territorio si sarebbe organizzato. Ritengo che Anas sia una struttura da rivedere completamente, se non da eliminare del tutto».

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