"Periti Day": la XX edizione tra algoritmi, scienze cognitive, ecologia e informazione

Aperta a Palazzo Galli dal dottor Carlo Mistraletti Della Lucia, ha spaziato tra vari argomenti, dedicando ampio spazio alla storia ospedaliera della nostra città e condividendo esperienze professionali e ricordi come medico clinico gerontologo e nefrologo

Un momento dell'incontro

La XX edizione del Periti Day è stata aperta a Palazzo Galli – Banca di Piacenza - dal dottor Carlo Mistraletti Della Lucia dal presidente della Società Medico-chirurgica (associazione che lo promuove), con un’ampia introduzione che ha spaziato nella sua consueta di argomenti, dedicando però ampio spazio alla storia ospedaliera della nostra città e condividendo esperienze professionali e ricordi, come medico clinico gerontologo e nefrologo. «L’Ospedale  “Guglielmo da Saliceto” – ha ricordato Mistraletti - trae le sue origini da una Bolla Pontificia dell'8 ottobre 1471, con cui Papa Sisto IV legittimò la fondazione dell’“Ospedale Grande”, la cui costituzione sul terreno attiguo al Monastero del Santo Sepolcro, ebbe inizio il 27  settembre 1472».  

«La proposta della regione Emilia Romagna, sulla costruzione di un nuovo ospedale - ha evidenziato l'architetto Angelo Benzi nella sua interessante relazione - deve essere il risultato di una concreta e leale coesione politica, valutandone la reale necessità, una migliore gestione economica e funzionale, nell'interesse preminente dei cittadini che dovranno usufruire dei servizi sanitari ospedalieri. Importante l'ubicazione edilizia, che, sia a padiglioni sia a monoblocco, dovrebbe facilitare gli spostamenti, evitando punti di intenso traffico, potendo utilizzare mezzi pubblici convenienti».

Complessa la relazione del professor Domenico Ferrari Cesena, docente di Informatica, sull’“algoritmo”, procedimento matematico, un metodo pratico di calcolo che risolve un problema attraverso un numero finito di passi, chiari e non ambigui, in un tempo ragionevole. I tipi di passi elementari disponibili a chi vuole risolvere un problema sono gli ingredienti di un algoritmo, che ha un inizio e una fine, ma il risultato della sua esecuzione può mutare, di volta in volta, con il variare delle condizioni.

Molto innovativa la relazione del dottor Antonio Saginario, psichiatra e psicoterapeuta, sulla psichiatria computazionale. Un nuovo metodo che riduce i processi cognitivi a computazione tenta di descrivere il cervello come complesso sistema di computazione del mondo, degli altri e di sé. E' un tentativo di comprensione dei disturbi mentali che utilizza costruzione di modelli matematici per chiarire meccanismi psicopatologici, finora rimasti elusivi. Lo scopo è di collegare neurobiologia, ambiente e disturbi mentali. La modella computazione è semplice, basato su poche variabili essenziali, generale, ha applicazione estesa, correggibile, capace di predizione e modificazione. Il cardiologo, dottor Angelo Marchesi, ha ricordato l'amicizia con il professor Periti e la scomparsa troppo prematura di un esperto geniale in medicina molecolare: la scienza che studia i rapporti tra le patologie, i meccanismi biologici e il patrimonio genetico umano, utilizzando tecniche sperimentali che consentono la rilevazione, l'analisi, la manipolazione, l'amplificazione (PCR) e le copie (clonazione) degli acidi nucleici.

La conclusione della lunga mattinata è stata del professor Manfredi Saginario, con una sintesi efficace sui contenuti delle relazioni e di ringraziamento per l'assidua partecipazione alla dottoressa Francesca Periti.

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