Periti Day, Sandro Pasquali il più leonardesco fra i giornalisti piacentini

Non è possibile raccontare la ricchezza dei temi emersi nella 13esima sessione Periti day every day che in poco meno di due ore, ha sfoggiato interventi a ricordo di Sandro Pasquali con contributi, tra gli altri di Corrado Sforza Fogliani dettato dal treno del mattino (mentre si recava a Roma per una conferenza sul Latino ultra liceale), di Mihaela Mamali, commovente e passionale, diretto ai Fratelli piacentini, di Emmanuel Demetrescu da Gallese, con le date sulla vita e un filmato storico sul padre Camilian, di Giampietro Comolli con  Cristina. Tra i giornalisti “famosi” messaggi da Magnaschi, Brambilla e Farina, oltre al parmigiano milanese Giorgio Torelli, mentre il coordinatore dell’incontro e presidente Carlo Mistraletti Della Lucia, ha dovuto muoversi tra una mole di articoli, fotografie, libri, interviste e memorie epocali. Ad esempio l’indimenticabile convegno a Saliceto di Cadeo nel giugno 1994 con la presenza di due celebri cardinali Oddi e Casaroli ( e Tonini che lo  sarebbe diventato in novembre) e due “cardinali” clinici premiati: per la Medicina il pavese Edoardo Storti, per la Chirurgia il romano Francesco Crucitti, che con un intervento mirato ha salvato la vita a Wojtyla dopo l’attentato e il tentativo di omicidio del 13 maggio 1981 in Piazza San Pietro.

Bello con spunti anche inediti il ricordo del sindaco a cavallo del millennio Gian Guido Guidotti, su Pasquali, suo indimenticabile Capo ufficio stampa e corrispondente, brillante e polivalente, dalla Cina.  Un apporto intenso è venuto anche dalla memoria precisa del cardiologo Angelo Marchesi, sempre delicato, ma analitico, circa un suo personale rapporto epistolare, con riflessi privati e pubblici, con Sandro Pasquali. “Sandrello”, il più leonardesco fra i giornalisti piacentini, avrebbe probabilmente approfondito ancor più i temi trattati in questo convegno  quali la verità giornalistica e i titoli dei quotidiani, l’etica, la politica, il Comune, i preti e l’attenzione alle persone.

Sempre interessante e presente Giuseppe Gal, che ha narrato di come sua moglie vinse, senza raccomandazioni, anzi con qualcuno contro, un concorso pubblico all’Università Roma 3, noto feudo di compagni; lo stesso era avvenuto – ha ricordato il Mistraletti - per Pietro Bassi, quando vinse incredibilmente, tra mille ostacoli, l’ambitissima Condotta di Courmayeur, per lui “un’isola in cielo”. Esperienziale documentato e “mistico” l’intervento di Raffaele Pancini, mentre Mistraletti ha cercato di mediare sul concetto di scientificità invocato dal Gal, criticando anche esperti di  Bioetica, anche con riferimento alle tesi di un docente di Sociologia, espresse in una recente conferenza, entro il ciclo in corso presso la  Fondazione di Piacenza e Vigevano (del quale a suo tempo abbiamo riferito).

Ad “alleggerire” e sublimare la serietà dei temi trattati, tre canzoni espresse dal mirabile Duetto canoro composto da Maristella Zarantonello e Francesco Degli Antoni, che hanno confortato il corpo e conquistato lo spirito dei presenti.

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