Re del Grana 2019, doppio successo per il caseificio di Baselica Duce

Il caseificio si è infatti aggiudicato l’ambito premio, sia per la categoria oltre 20 mesi, che per quella fino a 16 mesi

La consegna a Cortemaggiore

Il caseificio cooperativo di Baselica Duce (Fiorenzuola) è il Re del grana 2019, anzi lo è due volte. Si è infatti aggiudicato l’ambito premio, sia per la categoria oltre 20 mesi, che per quella fino a 16 mesi. Il premio è stato consegnato dal questore Pietro Ostuni e dal sindaco di Cortemaggiore Gabriele Girometta alla presidente Maria Dosi ed alla vice Angela Dioni (casari i fratelli Agostino e Pietro Ghizzoni). Il caseificio sociale di Baselica è stato costituito nel 1940 da subito come società cooperativa.

L’evento che è giunto alla sua ottava edizione, si è svolto nell’ambito della 539° Fiera di San Giuseppe a Cortemaggiore e della terza edizione del Grana padano Festival. La manifestazione che si è tenuta, come di consueto, nel suggestivo Refettorio del Convento dei Frati francescani caratterizzato da soffitti a vele, pavimento in cotto originale e scanni a parete, ha coinvolto 12 caseifici della nostra provincia: Baselica Duce, Casa Nova di Besenzone, S.Vittoria di Carpaneto, Stallone di Villanova sull’Arda, Colla Paolo di Rottofreno, Agri Piacenza latte, Casa Nuova e Canalone di Cortemaggiore, Valtidone di Borgonovo, Contini di Bacedasco di Castell’arquato, Borgonovo di Monticelli d’Ongina e Dall’Aglio di Vernasca, tutti premiati dal sindaco Gabriele Girometta con una targa per la loro partecipazione.

“Dobbiamo riscontrare - ha sottolineato il Presidente della giuria prof. Gian Pietro Molinari- una ulteriore variazione qualitativa dei prodotti presentati, per cui il compito di selezione dei vincitori è stato tutt’altro che agevole. I nostri prodotti che non possono competere in un mercato globalizzato per volumi produttivi, devono sempre più puntare alla qualità, fondamentale elemento distintivo”.

 “Dietro il grana- ha chiarito il sindaco Girometta- c’è un territorio che lavora; siamo fieri di questo progetto che sta andando avanti da otto anni grazie alla collaborazione di tutti i volontari, come dei produttori e di enti, istituzioni e la Banca di Piacenza sempre vicina a tutto ciò che si svolge nel territorio in cui opera”.

Giancarlo Pedretti consigliere del Consorzio del Grana padano ha sottolineato l’importanza dei nuovi progetti di filiera per un importo complessivo di circa 10 milioni di Euro (di cui tre da finanziamenti pubblici) che consentiranno- come ha ribadito anche il Presidente di Confcooperative Piacenza Daniel Negri- miglioramenti negli impianti dei caseifici e delle strutture aziendali e quindi della qualità complessiva sia del latte, come del formaggio.

I Giurati - Panel Test sensoriale guidato - sono pervenuti alla loro decisione giudicando “al buio” i 12 Caseifici in lizza e le due tipologie di formaggio. Prima della valutazione una persona assegna segretamente un codice alfanumerico a ogni campione; l’elenco degli abbinamento caseificio/codice viene redatto in un sola copia, che viene consegnata in busta chiusa e sigillata a ceralacca all’avv. Gianni Montagna, che fa da garante. La busta è stata aperta davanti al pubblico solo dopo che la Giuria, espressasi, ha consegnato i 2 codici vincenti.

Una peculiarità del Grana Padano è che le sue caratteristiche sensoriali variano a seconda della stagionatura. La Giuria esegue dunque i rituali assaggi per una analisi sensoriale attraverso descrittori olfattivi, descrittori gustativi, descrittori meccanici (elasticità, adesività, friabilità, solubilità) e descrittori visivi. In occasione del concorso, cui erano presenti autorità e numerosi rappresentanti del settore agro-alimentare, si è svolto il tradizionale incontro conviviale con i piatti del territorio (salumi, tortelli, risotto in forma) e i vini dei colli piacentini (Ortrugo e Gutturnio) della Cantina Piani Castellani di Castell’arquato.

Sabato e domenica, poi il via alla grande kermesse della Fiera che richiama ogni anno migliaia di persone nel borgo dei Pallavicino nella Bassa piacentina, emblema della duttilità produttiva agricola e dell’allevamento di qualità. E quest’anno per l’occasione, si svolge qui, non a caso, per la terza volta il Festival del Grana Padano. Una parte è ubicata al coperto, sotto le suggestive volte dei chiostri del convento dei Capuccini che il parroco di Cortemaggiore don Giancarlo Plessi sta cercando, con il contributo di molti volontari di associazioni, di salvare dal degrado.  Intanto l’obiettivo è stato raggiunto con Refettorio.

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