In 900 per la risottata "Parmigiana Padana" in favore dell'hospice di Piacenza

Grande successo per l'iniziativa organizzata per sostenere La Casa di Iris organizzata dalla multinazionale Cargill

Il team dei volontari

Ottanta chili di riso, altrettanti di torte e 65 di formaggio, di cui 14 grattugiato per il risotto alla “Parmigiana Padana”. Sono i numeri che accompagnano quelli che fanno ancora più emozionare all’Hospice “La Casa di Iris”: 900 piacentini che, nonostante il maltempo, si sono presentati alla seconda edizione della Risottata organizzata dalla multinazionale Cargill. Il tutto per un importo parziale complessivo di oltre 8mila euro raccolti in favore di una struttura che, sempre più, non è sinonimo solo di Piacenza ma entra di diritto nel cuore di tutto il territorio. Che, in massa, ha fatto sentire la sua presenza: dai produttori locali di vino, formaggi e salumi ai volontari per i tavoli, per la cucina, per i banchetti, per i biglietti; dagli Alpini, nonostante il raduno nazionale a Milano, per il controllo dei parcheggi e l’accoglienza dei partecipanti al MotoClub Piacenza, il Gruppo degli Scodellator’s per preparare la torta fritta; dalla Famiglia Piasenteina addetta al servizio ai tavoli ai cuochi per il risotto, al carretto dei gelati di Pontenure che sfidava una temperatura non proprio estiva con il gusto all’asparago fino ai cantanti piacentini tra cui Fiordaliso, Rancati e Barocelli per allietare con la musica il dopopranzo. Un riconoscimento anche per Andrea, Pietro, Ludovico, Mario, Danilo, Paola, Rosatea, Manuela, Anna e Tommaso, la brigata dei nove cuochi della cucina da campo allestita sotto un tendone, che dalle sei del mattino ha iniziato a scaldare le pentole per cuocere il brodo e a tagliare le verdure per il soffritto: «Quest’anno è un risotto alla Parmigiana Padana, per non offendere nessuno – scherza Giuseppe Faimali, coordinatore della brigata – Il Parmigiano è stato offerto dal Caseificio di Luigi e Mario Vighi, mentre il Grana Padano dai Caseifici Stallone di Villanova, Casa Nuova, famiglia Ruperti e Santa Vittoria. Abbiamo anche aggiunto alle 11 un tramezzino con la mortadella. La coppa è del Salumificio Val d’Ongina e il salame del Salumificio Savi di San Polo». Il presidente della Fondazione “La Casa di Iris” Sergio Fuochi ringrazia tutti i piacentini che, con una disponibilità e un cuore davvero generoso, hanno saputo riscaldare una grigia giornata di pioggia: «Per chi lavora ogni giorno in Hospice - medici, infermieri e volontari - una partecipazione di massa come questa è una sferzata di energia positiva e uno sprone a continuare su una strada, certo difficile, ma fondamentale per offrire alla comunità un servizio di eccellenza come il nostro». Alle 15, alla spicciolata, gli ospiti lasciano il campo di erba ancora bagnata. Non ha smesso un attimo di piovere. Ma nessuno sembra essersene accorto.

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