Sciopero alla Rdb: «Serve un tavolo nazionale». L'azienda: «I sindacati si rendano disponibili al dialogo»

Le categorie dell'edilizia dei sindacati confederali Fillea, Filca e Fenea hanno indetto uno sciopero di otto ore «per individuare il miglior modo di reagire al grave infortunio sul lavoro»

I lavoratori di fronte all'azienda

«La dinamica dell’infortunio nei nostri stabilimenti di Alseno non è coerente con quanto detto dai sindacati». Lo scrivono in una nota i vertici di Rdb all’indomani del ferimento di un operaio che sarebbe caduto dall’alto, secondo un comunicato della Cgil, «mentre faceva manutenzione ad un carroponte». Dall’azienda spiegano che «l’operatore, formato ed addestrato su rischi e pericoli e al quale erano state consegnate tutti i dispositivi di protezione, era impegnato in una attività lavorativa che svolge quotidianamente». «Ci poniamo come obiettivo primario la sicurezza dei lavoratori – prosegue la nota - eliminando ogni singola situazione di pericolo in atto presso gli ambienti di lavoro. La ricostruzione degli eventi va fatta con cautela e prudenza in funzione dei principi richiamati dalle organizzazioni sindacali che, auspichiamo si rendano più disponibili al dialogo e meno a frapporre un muro invalicabile tra azienda e lavoratori».

Intanto nella mattinata di venerdì 22 febbraio, di fronte ai cancelli dell’azienda le categorie dell'edilizia dei sindacati confederali Fillea, Filca e Fenea hanno indetto uno sciopero di otto ore. «Si è svolta anche una partecipata assemblea pubblica dei lavoratori per individuare il miglior modo di reagire al grave infortunio sul lavoro» - si legge in un comunicato di Cisl. «Vogliamo l’immediata apertura di un tavolo nazionale, spiega Marco Boveri, Segretario generale Filca Cisl Parma Piacenza che affronti una volta per tutte il problema della sicurezza perché le nostre preoccupazioni su questo fronte sono note all’azienda, dato che non è il primo infortunio che succede. Qui alla sicurezza dobbiamo metterci mano, e metterci mano in modo definitivo perché non è possibile che una persona vada a lavorare e torni a casa, quando va bene, passando per l'ospedale. Come Filca Cisl siamo convinti che questa questione vada affrontata nel modo più urgente possibile. Tutte le parti devono convergere su questo tema fondamentale». D’altra parte Rdb sostiene che «in merito alla richiesta di un tavolo nazionale non si è mai sottratta agli incontri: nell’ultimo mese se ne sono svolti due».

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