«Due mesi di stipendi arretrati, situazione grave». Sciopero dei lavoratori in appalto da Zara

Proclamato uno stato di agitazione e sciopero immediato nell’appalto di Zara a Piacenza, con presidio, la notte di sabato 26 ottobre, di fronte alle vetrine del negozio in via Venti Settembre

I lavoratori in sciopero

Proclamato uno stato di agitazione e sciopero immediato nell’appalto di Zara a Piacenza, con presidio, la notte di sabato 26 ottobre, di fronte alle vetrine del negozio in via Venti Settembre.
In una nota a firma di Filcams Cgil, con Marco Pascai, e Fisascat Cisl (Patrizia Orlandini) viene denunciato come i lavoratori in appalto da Zara a Piacenza «non abbiano ancora ricevuto lo stipendio dei mesi di agosto e settembre 2019 ma solo degli acconti». Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre si è svolto il secondo sciopero del personale addetto allo scarico dei camion e delle pulizie del negozio Zara di Via XX Settembre a Piacenza.

«La situazione rimane grave ed incerta» denunciano Cgil, e Cisl: perciò i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione per tutta la settimana dal 26 ottobre al 4 novembre con scioperi immediati per il 26 e il 27 ottobre. 
«Ad oggi - spiegano - la società PuliServizi srl dopo il cambio di appalto avvenuto il 31 luglio 2019 non ha eseguito il pagamento del Tfr e nemmeno delle spettanze di fine rapporto. Come sempre - chiudono Cgil e Cisl - siamo disposizione per un confronto sia con la Ras srls sia con il committente, Inditex Zara Italia Srl che, ad oggi, non ci ha  mai contattati per chiarimenti sulla situazione d’appalto. Si parla di contratti part-time di circa 12h a settimana e con una retribuzione che si aggira intorno ai €7,00 lordi all'ora. Importi che, considerati anche gli orari di lavoro non consueti del personale, dovrebbero suggerire il massimo senso di responsabilità da parte di tutti».

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