«Vogliamo una 45 sicura, incontreremo Anas. Le moto? Vanno sequestrate a chi usa la Statale come la pista»

Neo sindaci e amministratori del centrodestra fanno il punto della situazione: «Manca la manutenzione ordinaria, Anas metta nero su bianco progetti e finanziamenti». Problema motociclisti: «Le famiglie hanno paura a venire in Valtrebbia, pugno duro contro chi corre e mette in pericolo gli altri»

Sindaci e amministratori di centrodestra della Valtrebbia

La Statale 45 è malmessa e in certi tratti troppo pericolosa. Uno su tutti quello fra Bellaria e Cernusca. «Vogliamo un incontro con Anas per sapere come stanno le cose: esiste il progetto di riammodernamento spesso sbandierato dai ministri? A quanto ammontano gli stanziamenti già previsti per il tratto piacentino? Quando inizieranno i lavori?».
Freschi di elezioni, sindaci e amministratori di centrodestra della Valtrebbia - il veterano bobbiese Roberto Pasquali in cima a tutti - si sono incontrati a Gossolengo, simbolo del "cambiamento" che dopo le recenti elezioni è passato nelle mani di Andrea Balestrieri (centrodestra) il quale ha subito indicato due priorità per il tratto della 45 che attraversa il suo territorio: l'incrocio di strada Regina a Quarto e la fermata del bus a Settima.

E' però Pasquali a mettere sul tavolo la questione in tutta la sua emergenza: «mancano guard rail a norma, ci sono buche e avvallamenti nel manto stradale pericolosissimi e che peggiorano ogni giorno. In alcuni punti ci sono i new jersey di plastica invece delle barriere a norma. Ma soprattutto serve il viadotto a Cernusca. La Statale 45 è una strada fondamentale sia per il turismo di tutta la Valtrebbia, che per la sua economia. Maltrattarla significa influire negativamente su questi aspetti del territorio».

Gianpaolo Maloberti (Lega) ricorda l'annosa questione della rotonda di Niviano e aggiunge anche quella sulla rotatoria da realizzare a Rivergaro all'incrocio con la sp28 per Gossolengo. E aggiunge: «A Fabiano i residenti chiedono giustamente un attraversamento pedonale sicuro, soprattutto in certi periodi dell'anno in cui la strada è particolarmente trafficata. Oltre alla manutenzione ordinaria prevista per i prossimi due anni da Anas, qui servono modifiche strutturali».

«Vogliamo una strada percorribile, sicura e a norma. E desideriamo soprattutto che le famiglie possano venire in Valtrebbia senza dover avere paura» riprende Pasquali, che focalizza subito una questione ben nota e sempre al centro di polemiche: «I motociclisti che vengono in Valtrebbia? Se rispettano il codice della strada sono i benvenuti, altrimenti vadano in pista a correre. Quelli che vengono per fare le corse e le prove cronometro vanno bloccati, arrivando anche a sequestrare le loro moto se necessario. A Bobbio la polizia locale lavora molto in questa direzione, ma serve un'azione coordinata anche con le altre forze di polizia».

Sempre sulla sicurezza stradale interviene anche il neosindaco di Coli Renato Torre: «Il tratto da Bellaria a Cernusca va migliorato senza ombra di dubbio. Da Quadrelli in poi, c'è una lapide in ogni curva: una strada ridotta in queste condizioni porta incidenti stradali e morti».

«Anas deve mettere nero su bianco i dati dell'ammodernamento della Statale 45» ha concluso Filippo Galba, consigliere ed ex candidato sindaco di Travo.

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