Test con i droni sul monte Santa Franca per capire come evolvere l'esito dei soccorsi

Appuntamento sabato 13 luglio nel territorio di Morfasso con Rescue Drones Network

Foto di repertorio

Rescue Drones Network, la prima rete strutturata al mondo di professionisti del mondo dei droni che mettono a disposizione della comunità le loro competenze ed i loro equipaggiamenti per interventi in emergenza, torna nella nostra provincia per alcuni test molto specifici che si terranno sabato 13 luglio, sul monte Santa Franca, a Morfasso. L'obbiettivo del campo di addestramento sarà quello di testare il sistema LiFE per la trasmissione in diretta delle immagini da drone e da terra verso la Centrale operativa del Dipartimento nazionale della Protezione Civile a Roma; testare l'aerofotogrammetria d'emergenza per rendere disponibile ai centri di Comando modelli 2D e 3D delle aree interessate da un evento calamitoso.

Le operazioni si svolgeranno appunto sul Monte Santa Franca a circa 1.200 metri di altitudine, in un'area non coperta da servizio telefonico mobile. Nella mattinata saranno allestiti il LCC (Local Control Center) ed alcune piazzole per il decollo/atterraggio dei droni e verrà realizzata una rete wireless locale in modo da poter collegare sia i piloti distribuiti sull'area delle operazioni che gli altri attori dei servizi di soccorso. Il collegamento con l'esterno dell'area delle operazioni sarà realizzato mediante link che si appoggia sui satelliti geostazionari. Nella prima parte del pomeriggio si testerà per la prima volta a livello internazionale il collegamento in tempo reale con le immagini in arrivo dai droni in volo che saranno visualizzate nelle centrali operative istituzionali con un ritardo di pochissimi secondi. Successivamente saranno effettuati anche test di aerofotogrammetria d'emergenza su una vicina frana che si è appena rimessa in moto: in questo caso le fotografie aeree saranno inviate a diversi punti remoti in Italia per essere elaborate al fine di restituire un modello tridimensionale dell'area che sarà subito disponibile per le stesse centrali nazionali. Lo scopo di questa attività è quello di consentire a chi deve organizzare i soccorsi  di valutare in tempo reale la dimensione dell'area, i danni di massima, i percorsi per raggiungerla e le zone dove poter far atterrare elicotteri ed allestire strutture di soccorso. Tutto questo potrà in un futuro molto prossimo cambiare in modo significativo l'esito dei soccorsi, soprattutto per eventi importanti come terremoti ed alluvioni.

Sabato saranno diversi gli specialisti volontari in arrivo da varie regioni italiane, con buona presenza anche di piloti piacentini. Saranno presenti anche 4 Ingegneri del Centro Eucentre dell'Università di Pavia che ospita, tra l'altro, il laboratorio europeo di ricerca e prove sperimentali per le costruzioni antisismiche. Invitati anche i tecnici dei Cavalieri del Sovrano Ordine Militare di Malta (ausiliari dell'Esercito italiano).

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