Veneziani: «Il Giro delle bici elettriche non è mai passato a Rottofreno»

Il sindaco Raffaele Veneziani: «“Giro E”, occasione persa e disagi. Grande macchina organizzativa e poi solo carovane di sponsor. Lo spiegamento di forze e l'impegno profuso per la sicurezza e la chiusura di una arteria da 30mila transiti al giorno meritava un maggior rispetto, ma soprattutto lo meritava la gente»

Se il Giro d’Italia è andato come previsto, è da registrare il misterioso epilogo della corsa del mattino, dedicata alle “E bike”. Il “Giro E” non è mai arrivato nel territorio del comune di Rottofreno. Il Giro E è una amatoriale riservata a 10 team che, dotati di bici elettriche, si sottopongono a prove di regolarità svolte su una parte del percorso delle 18 tappe del Giro d’Italia, escluse le tre cronometro. L’evento nelle stesse giornate e sulle stesse strade in cui si disputa la corsa Rosa. A spiegare cosa è successo – o meglio, cosa non è successo - è lo stesso sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani. «Nella mattinata di oggi – lamenta il primo cittadino - si è verificato dapprima un considerevole ritardo del Giro E rispetto alla tabella di marcia, con altrettanto considerevole ritardo nelle operazioni di ripristino della circolazione. Me ne dispiaccio e mi scuso con tutti gli utenti che hanno subito disagi, pur essendo il ritardo ascrivibile alla sola organizzazione di corsa verso la quale farò pervenire una nota di sincero biasimo. L'occasione persa si riferisce al fatto che i tifosi (peraltro più numerosi di quanto prevedessi) non hanno visto passare alcuna bicicletta, né elettrica né tradizionale, ma solo la carovana degli sponsor. Anche in questo senso chiederò spiegazioni, anche perché lo spiegamento di forze e l'impegno profuso per la sicurezza e la chiusura di una arteria da 30.000 transiti / giorno meritava un maggior rispetto, ma soprattutto lo meritava la gente chiamata a sopportare disagi ben più gravi di quanto previsto e comunicato». C'è chi dice che qualcuno è passato, ma erano solo tre o quattro corridori amatoriali, che non meritavano un grande dispiegamento di forze e di limitazioni alla circolazione. Poi, il chiarimento. La corsa è arrivata molto in ritardo a Piacenza. Così si è deciso di tagliare un po' di chilometri del percorso, pecorrendo in auto per recuperare il tempo perduto. Da qui l'assenza di bici sulle strade di San Nicolò e Rottofreno. 

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