Vestigia farnesiane, niente manutenzione e nessun rimedio a situazioni risolvibili in poche ore

La situazione di increscioso degrado in cui versano parte delle vestigia lasciate dalla dinastia Farnese – segnalata dai nostri precedenti articoli nell’ambito della serie dedicata al Convegno Internazionale di Studi Farnesiani svolto a Palazzo Farnese - è stata esaminata in ambito giunta comunale

La situazione di increscioso degrado in cui versano parte delle vestigia lasciate dalla dinastia Farnese – segnalata dai nostri precedenti articoli nell’ambito della serie dedicata al Convegno Internazionale di Studi Farnesiani svolto a Palazzo Farnese - è stata esaminata in ambito giunta comunale, dove le competenze dirette coinvolgerebbero gli assessori Passoni (rimpiazzi reparto manutenzioni post vicenda cartellini), Garetti (manutenzione viaria) e Mancioppi (Aree verdi). L’argomento è stato anche oggetto di segnalazioni da parte del consigliere pentastellato Sergio Dagnino e del collega del PD Giulia Piroli che aveva presentato un’interrogazione. A queste sollecitazioni l’assessore Garetti ha contrapposto la necessità di porre in atto “allocazioni di funzioni inclusive e attrattive dei diversi strati sociali” in grado di arginare comportamenti inadeguati. In tale attesa, a oggi, non è stato posto rimedio, nemmeno a situazioni che potrebbero essere risolte con alcune ore di lavoro. 
Per altro la precedente giunta anziché porre mano al degrado ordinario, che coinvolge soprattutto le responsabilità di Comune e Demanio, aveva speso circa 50 mila euro di fondi pubblici per un concorso limitato al vallo di via Aprile che aveva prodotto progetti rimasti sulla carta, il più stimolante dei quali era – sono parole dell’ex assessore Bisotti – privo di gambe necessarie per essere tramutato in realtà. 
In questo contesto di stallo diverse persone hanno condiviso le nostre segnalazioni ed evidenziata la necessità di intervenire sulla vegetazione che in più parti minaccia di sgretolare le mura cinquecentesche. Ci è stata poi suggerita la provocatoria cartolina che apre questo articolo. Altri lettori ci hanno chiesto di approfondire la figura di Pier Luigi Farnese, il ducato di Piacenza e Parma e la costruzione del Castello. Lo faremo in successivi articoli riallacciandoci al Convegno del 2007 “La congiura farnesiana dopo 460 anni. Una rivolta contro lo stato nuovo”, organizzato a Palazzo Galli dalla Banca di Piacenza, anche attraverso i resoconti sui lavori pubblicati dal quotidiano “La Cronaca di Piacenza”. 
Ricordiamo che gli Atti di tale Convegno sono stati pubblicati sempre dall’Istituto bancario di via Mazzini nei  due volumi dei quali forniamo l’immagine di copertina.

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