Via libera a 1300 assunzioni in Regione Emilia-Romagna

Approvato il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2019-21: dalla metà di luglio al via la fase concorsuale, che punta su multidisciplinarietà, merito ed equità

I concorsi

Le nuove assunzioni, checomprendono anche profili per l’Agenzia per il lavoro, Arpae ed Er.Go, saranno 1.296. Di queste, 226 saranno riservate a selezioni interne e 393 alla lotta al precariato, come consentito dalla legge, con una quota di circa il 30%, nell’ambito dei concorsi, riservata anche ai dipendenti regionali a tempo determinato. Al numero complessivo, si aggiungono 260 nuovi dipendenti tramite mobilità tra enti.

Già a partire da metà luglio saranno possibili le iscrizioni a 6 concorsi pubblici per laureati. Una seconda tornata si avrà tra ottobre e novembre, con 3 concorsi pubblici per diplomati. A dicembre 2019 sono previsti anche i concorsi per giovani laureati nel settore Agricoltura.

Concorsi per 20/30 dirigenti sono programmati a partire da agosto 2020, con modalità che saranno decise dalla nuova Giunta regionale nella prossima legislatura.

Le prime assunzioni si perfezioneranno tra dicembre 2019 e gennaio 2020.

 I profili

I profili previsti dai bandi di concorso per laureati riguardano specializzazioni in materie giuridico amministrative, economiche e finanziarie, gestione del territorio e del patrimonio pubblico, programmazione del territorio e della tutela ambientale, agro-forestali, e della trasformazione digitale, mentre per i diplomati saranno ammessi i profili amministrativo contabile, tecnico progettista in campo ambientale e tecnico in campo agro-forestale. Previsti inoltre avanzamenti di carriera per il personale interno con selezioni per 116 persone.

In concomitanza con l’apertura dei concorsi, la Regione varerà un sito web con tutte le informazioni necessarie e un toolkit per i candidati.

L’andamento dell’organico

Nel 2016 e 2017 non si era dato corso ad assunzioni per evitare che si creasse l’eventualità di esuberi per effetto del riordino istituzionale, con il passaggio del personale delle Province alla Regione.

Nel 2018 invece, a fronte di quasi 250 pensionamenti, le quote di assunzioni sono state utilizzate al 95% per le stabilizzazioni del personale precario (124 persone).

Dal 2019 al 2021 è previsto il pensionamento, considerando anche le cessazioni per ‘Quota 100’, di quasi 1.200 persone.

Smart working, bilancio di un anno di sperimentazione: più sostenibilità, tempo ed efficacia, meno carta e insoddisfazione

Lavorare fuori dall’ufficio, condividendo atti, dati e documenti sul cloud regionale, sulla base di obiettivi condivisi e progetti definiti con dirigenti e colleghi. E’ lo smart working, il lavoro ‘agile’, già sperimentato da 145 collaboratori da giugno 2018 allo scorso 30 maggio.

Ciò ha consentito di rilevare alcuni dati interessanti. Per quanto riguarda la mobilità,c’è stato unrisparmio da parte dei lavoratori di 120 mila km l’anno (in media, 34,20 km al giorno, in auto e moto) e conseguentemente 17mila Kg/anno di emissioni di CO2; con un’economia di tempo di 54 minuti in media al giorno.

E questi fattori, uniti alle nuove competenze digitali, supportate da 150 guide di best practice, e dall’impatto in termini di conciliazione vita/lavoro, hanno fatto registrare una maggiore soddisfazione dei lavoratori stessi.

In particolare, i “molto soddisfatti” sono passati dal 26 al 33%, quelli “abbastanza soddisfatti” dal 46 al 51% mentre quelli “poco soddisfatti” dal 26 al 15%. Il processo ha portato anche a un aumento della gestione digitale dei documenti nei confronti della carta, abbassando del 18% le stampe.

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La sperimentazione ha riguardato 99 donne e 46 uomini (di varie fasce di età, la più cospicua quella da 41 a 50 anni) con diversi livelli lavorativi e di provenienza da tutta l’Emilia-Romagna.

In allegato: scheda del Piano  e foto dell'assessora Petitti e del presidente Bonaccini, assieme ai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil durante la conferenza stampa.

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