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Curare la rogna canina: i sintomi, la diagnosi e le cure specifiche

La “Rogna Demodettica” o “Demodicosi” è stata descritta in tutti i mammiferi ed in molti selvatici ed è strettamente specie specifica.
Due o più specie di Demodex possono alcune volte infestare la stessa specie di ospiti ma occuperanno sempre nicchie ecologiche differenti. Il nome dell’acaro porta, ad eccezione di alcuni casi, il nome dell’ospite; nel caso del cane quindi abbiamo Demodex canis.
La rogna demodettica è una malattia della cute causata da questo acaro che vive nei follicoli piliferi e nelle ghiandole sebacee come commensale di quasi tutti i cani nutrendosi di cellule e di sebo, può vivere e riprodursi per tutta la vita dell’ospite senza dare segno della sua presenza, ma in alcuni soggetti può essere in grado creare delle gravi dermatiti con alopecia diffusa.                                                     

Demodex canis è un piccolo acaro che misura 0,15-0,25 mm di lunghezza, d’aspetto del tutto particolare ben diverso da quello degli altri acari. Si presenta con corpo sottile e affusolato, testa a forma di ferro di cavallo, parte anteriore (detta podosoma) con 4 paia di arti atrofizzati che terminano con una formazione simile ad un’unghia, parte posteriore (detta opistosoma) lunga il doppio del podosoma a
forma di cono con strie trasversali. L’intero ciclo vitale è svolto interamente sull’ospite. Le forme immature sono rappresentate dalla larva con tre paia di arti abbozzati, dalla ninfa con quattro paia di arti ma non ancora completamente sviluppati e dalle uova caratterizzate da una forma particolare che ricorda quella di un pistacchio. La trasmissione degli acari avviene esclusivamente da madre a cuccioli nei primi giorni di vita per contatto diretto; la sola eccezione sono i cani nati con parto cesareo e quelli non allattati dalla madre. Come già detto questi acari sono commensali della maggior parte dei cani; se iniziano a moltiplicarsi in maniera tumultuosa ed eccessiva allora si ha lo sviluppo della malattia la quale ha una incubazione lunga e variabile. Il motivo per cui solo in alcuni soggetti si ha un aumento eccessivo del numero dei parassiti con sviluppo della malattia non è ancora stato chiarito dopo molti anni di ricerca.

Certo è che, comunque, il sistema immunitario gioca un ruolo decisivo nell’insorgere della malattia; infatti in soggetti anziani la presenza di questa rogna è sempre secondaria ad una malattia concomitante che abbassa le difese immunitarie. La rogna può insorgere anche a seguito di trattamenti con farmaci ad azione immunodepressiva, i quali indeboliscono le risposte dell’animale determinando delle vere e proprie infestazioni.

La malattia è più frequente nei cani giovani ma si può sviluppare nei cani anziani immunodepressi. La demodicosi è circa tre volte più diffusa nei cani di razza pura che in quelli meticci e si manifesta frequentemente tra le cucciolate di cagne che possono sembrare clinicamente sane. Vi sono razze particolarmente colpite come Pastore tedesco, Chow Chow, Carlino, Pastore Scozzese, Shar-pei, Boxer, Setter Inglese, Alano, Dalmata, Bobtail. Esistono due forme cliniche differenziabili in base all’estensione della malattia: la forma localizzata e quella generalizzata, entrambe caratterizzate in genere dall’assenza di prurito. L’aspetto e la localizzazione delle lesioni, non accompagnate da prurito, sono spesso così caratteristiche da far sospettare la demodicosi.

La rogna dei cani si presenta sotto due forme principali:
- una forma localizzata
- una forma generalizzata

La rogna localizzata colpisce soprattutto i cuccioli di cani con età inferiore ai 12 mesi.
I sintomi della rogna localizzata dei cani sono:
- delle aree circoscritte e di piccole dimensioni in cui appare un eritema
- alcune zone sono identificabili da alopecia, ovvero perdita di pelo; le aree più colpite sono quelle più delicate come intorno agli occhi e alla bocca e anche sulle zampe posteriori del cane.

I sintomi della rogna generalizzata nei cani sono:
-  la cute del cane si presenta squamosa o desquamata
-  la pelle, al tatto, si presenta inspessita
-  la pelle può presentare delle aree con pustole e di conseguenza infezioni batteriche
-  la cute dei cani risulta unta e anche piena di grinze
-  ampie zone con alopecia
-  il colore della cute risulta essere sui toni del rosso scuro tendente al bluastro
-  i sintomi possono presentarsi su tutto il corpo o in alcune aree specifiche
-  il cane può presentare anche febbre ed astenia

Tuttavia, per una diagnosi certa sono necessari l’isolamento e l’identificazione dell’acaro mediante l’esame microscopico.
La tecnica più utilizzata è il raschiato cutaneo profondo, in quanto il Demodex vive all’interno del follicolo pilifero, spesso a notevole profondità. Proprio a causa di questa localizzazione, risulta utile spremere la cute prima di  effettuare il raschiato in modo tale da spingere gli acari fuori dalle parti più profonde dei follicoli. Per avere la certezza di questa patologia si devono effettuare della analisi specifiche come: un raschiato epiteliale profondo,  a seconda della gravità della malattia, il raschiato potrebbe essere superficiale o molto profondo. Successivamente al raschiato, il materiale raccolto, deve essere sottoposto ad un controllo con il microscopio ottico per analizzare il pelo, le scaglie cutanee ed eventuali patogeni. Si può eseguire inoltre l’esame del pelo attraverso l’osservazione dei follicoli piliferi a diversi ingrandimenti e valutare la presenza degli acari o anomalie del pelo. 

Nel caso di cani che presentano una cute particolarmente spessa (ipercheratosi), sarà quasi sempre necessario effettuare una biopsia della cute in più aree, dopo un’attenta valutazione dermatologica. La rogna localizzata non necessita generalmente di cure particolari per via sistemica e tende a scomparire autonomamente nel giro di poche settimane. La rogna generalizzata è sicuramente più complessa da curare. La prima cosa da fare, dopo analisi più approfondite,  è lavare il cane con uno shampoo specifico a base di perossido di benzoile, che si prende solo su prescrizione veterinaria in farmacia. Nel caso il vostro cane abbia il pelo molto lungo, è meglio rasarlo, pulendo e disinfettando le aree colpite. Successivamente si procede con delle spugnature localizzate con un acaricida-insetticida. Le spugnature non debbono essere fatte sulle zone in cui la cute si presenta ulcerata. Se il cane ha molte aree lesionate, prima delle spugnature, è meglio effettuare una cura antibiotica specifica per 15 giorni. E' possibile che questi trattamenti per la rogna non sortiscano l’effetto desiderato, per cui è sempre meglio associare un farmaco specifico acaricida, per via sistemica (come ivermectina o moxidectina) presso il veterinario curante con regolarità.

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La terapia va interrotta quando non sono più visibili i parassiti ai raschiati cutanei eseguiti a tre o quattro settimane di intervallo.
Due raschiati negativi consecutivi possono definire l’animale guarito. Oltre alla terapia specifica, nel caso della rogna demodettica, si dovrebbe esaminare gli animali al fine di individuare le cause (ambientali, alimentari, infettive, parassitarie, patologiche) che, seppure a volte non evidenti fin dall’inizio, hanno alterato il corretto equilibrio e le adeguate difese dell’organismo. La rogna demodettica è una delle cause maggiormente rappresentate di dermatite nel cane e come tale è meglio intervenire tempestivamente al fine di evitare una diffusione massiva del patogeno con danni spesso più complessi da guarire.

Vicino a te non ho paura

Luana, medico veterinario di Piacenza, laureata a Parma nel 2012, si sta formando in cardiologia. Scontato dire che adora gli animali, ma la sua strada è stata delineata grazie proprio al suo gatto che è stato un importante amico fedele per 21 anni. Una persona sensibile ed educata che si impegna per quello in cui crede, ambiziosa e testarda. Lavora presso l'Ospedale Veterinario Farnesiana di Piacenza in Medicina interna e Cardiologia. Ama profondamente il suo lavoro e spera di realizzare qualcosa di importante

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