Il tarlo scemo

Il tarlo scemo

Cipro è già qui…

Qual è la sottile, quanto sostanziale, differenza tra un prelievo forzoso e una tassa? Chi differenza c’è tra chiedermi di pagare un IMU entro il tal giorno, (altrimenti sono guai), o venirmeli a prendere direttamente dal conto? Spiegatemi la concreta differenza

So poco di politica, molto poco. Di economia ancora meno e con i numeri me la cavo malissimo: non mi accorgo mai se mi danno il resto sbagliato e memorizzo il numero della mia camera d’hotel solo il giorno della partenza. Dopo questa doverosa premessa, che fa onore ai miei insegnanti di matematica, mi accingo a leggere interessato, molto interessato, gli articoli apparsi sui giornali in questi giorni, circa la possibilità (poi sventata in queste ore) di un prelievo forzoso dai conti correnti dei cittadini ciprioti. Banche chiuse per evitare assalti. Code ai Bancomat, terrore diffuso…

Ascoltando la radio poi, giunge da più voci l’eco terrorizzante indicante la possibilità che qualcosa di analogo possa accadere anche qui da noi: “Cipro non è poi così lontana”, dice Barisoni da Radio24. Rileggo, e penso a cosa vorrebbe dire se questo accadesse qui… Cipro è chiaramente una nazione in una situazione ben differente dalla nostra. Laggiù sono andati a ficcarci dei soldi altri paesi, cosa che qui da noi ormai non fanno neppure più inserendo spicci nei parcometri. (Tanto poi la multa all’estero mica arriva.)

Ma non era questo in cui mi volevo addentrare. Il mio dubbio, il mio cruccio, al quale qualcuno più competente di me potrebbe rispondere è: ma qual è la sottile, quanto sostanziale, differenza tra un prelievo forzoso e una tassa? Chi differenza c’è tra chiedermi di pagare un IMU entro il tal giorno, (altrimenti sono guai), o venirmeli a prendere direttamente dal conto? Spiegatemi la concreta differenza del perché un’azienda piccola/media, deve pagare una spropositata tassa sui rifiuti in base la metratura della propria superficie, pur non facendo “rudo”, o venirmi a prendere la stessa cifra dal conto. (Tanto per citare banalmente uno dei tanti balzelli nostrani.) Anzi, forse è meglio la seconda possibilità: risparmio costi di commercialista, e file ai vari sportelli per fare il “versamento forzoso”.

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Il tarlo scemo

Nereo Trabacchi nasce a Piacenza nel '74, città dove tutt'ora vive e lavora. La sua principale attività è nell'azienda di famiglia, ma da qualche anno, la sua passione prima per la lettura e poi per la scrittura, gli hanno permesso di pubblicare sette romanzi. Alcuni titoli come Brindo e me ne vado e Il re della città, hanno conosciuto fortuna su tutto il territorio nazionale. Le sue principali passioni sono il cibo, il vino, la fotografia e gli scacchi

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Commenti (6)

  • Credo che dal punto di vista istituzionale e pratico esista un'enorme differenza. Contrariamente all'imposta pianificata, il prelievo forzoso sui conti correnti (già sperimentato in Italia dal buon Giuliano Amato), è il sintomo di uno stato miope , incapace di prevedere uno scompenso finanziario in atto. Di fatto si impone prepotentemente nei confronti del cittadino disarmato e impotente. L'altro caso ha indubbiamente una valenza psicologica e pratica molto diversa in quanto, pur avendo giuridicamente gli stessi obblighi, il cittadino ha la libertà di scegliere, se rinviare il pagamento con un ravvedimento operoso o di non pagare per una qualsivoglia personale motivazione.

  • Tutto giusto quel che dici caro/a Cle Ofe, ma da un punto di vista pratico/pragmatico, chiamarlo prelievo forzoso o tassa che se non pago mi vengono a pingorare un bene, che differenza c'è? Io credo nessuna. Poi quello che sempre giustamente tu definisci "fare senso", è un punto di vista psicologico, molto forte là dove so che "fisicamente" lo Stato può andare a mettere le mani sul mio conto come faccio io attraverso lo sportello della banca. Diciamocela tutta, non suona molto differente da un "furto", mentre con la tassa suona più rosea perchè viene chiesta e lasciato un ragionavole lasso di tempo per pagarla. L'euro, come dice Leandro ci ha inguiaiti, ma ora mi terrorizza di più il ritorno della lira... Provata a vivere una giornata calcolando ogni cosa che fate in lire... Anzi, potrebbe essere un esperimento da postare su questo blog.... "La mia giornata con le vecchie care lire..." In questo momento che scrivo, sono le 8.06 del mattino, ho già speso 4.500 lire per i giornali e 8.000 lire per la colazione al bar...

    • Non credo nelle colpe dell'euro, o quanto meno nella colpa principale della nostra crisi. E' un falso colpevole, probabilmente di comodo. L'euro è sostanzialmente un'unità di misura e non bisogna dare colpa al metro se il vestito risulta troppo stretto. Le colpe sono dell'improvvido agire della politica che ama essere benigna anche se prodiga. Se una famiglia spende troppo ed a vanvera, alla lunga i nodi vengono al pettine. Idem gli stati. In definitiva, sono convinto che anche con la lire saremmo ugualmente in braghe di tela ed in più con una disastrosa inflazione.

  • con l euro ci siamo inguaiati di brutto ...tutto il resto sono barzellette

  • Capisco poco di economia anch'io ma provo a rispondere. Non mi addentro nella distinzione tra tassa e imposta perchè in fondo sono entrambe forzose e. in generale, hanno anche una loro logica sia pure a volte assai stiracchiata. Ad ogni modo credo che il prelievo sui conti correnti (che alla lunga è pur sempre una tassa/imposta) faccia molto senso perchè questa logica è molto ipotetica e viene generalmente considerata atto improvviso d'imperio per mettere le mani in tasca del cittadino per "rubargli " dei soldi dei quali lo stato ha assoluto urgente bisogno. Prelievo, nel caso di Cipro, alquanto consistente e che secondo molti è difficile giustificare da un punto di vista di equità contributiva e che nel lungo periodo potrebbe avere costi economici superiori ai vantaggi immediati. Insomma, la scure improvvisa sui capitali e sui redditi è considerata da molti un atto vigliacco dello stato e non è detto che produca benefici duraturi (vedi anche in Italia...). Personalmente (visto che qui si vola...) il prelievo forzoso lo farei senz'altro, integrale, sui beni e conti correnti dei politici che hanno condotto allo stato di crisi: risulterebbe senz'altro più comprensibile e giusto. E sarebbe un ottimo deterrente per il futuro.

  • La differenza è che mentre a noi la m....a ci lascia ancora respirare,loro sono sommersi! Per adesso......se non ci mettiamo una pezza!

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