Il tarlo scemo

Il tarlo scemo

Ztl, il sindaco risponde a Nereo Trabacchi: «Buona idea, ma è già possibile chiedere permessi giornalieri»

Dal Blog: «Con grande disponibilità e gentilezza il sindaco Dosi su facebook, ha risposto alla mia lettera pubblicata nel mio blog su ilpiacenza.it. Ecco cosa gli avevo scritto, cosa mi ha risposto, e come di questo lo ringrazio nella mia successiva»

L'attuale situazione della Ztl

Con grande disponibilità e gentilezza il sindaco Dosi su facebook, ha risposto alla mia lettera pubblicata nel mio blog su ilpiacenza.it. Ecco cosa gli avevo scritto, cosa mi ha risposto, e come di questo lo ringrazio nella mia successiva.

Caro Sindaco Dosi, 
ti scrivo.
Ti scrivo per dirti che capisco e comprendo le enormi difficoltà che incontri nel tuo difficile mestiere, anche quelle che noi cittadini non possiamo neppure immaginare. E non è ironia. Hai tante cose da fare, gestire, come stringere la cinghia e allargare la ZTL. (Questa un po’ ironica la voleva essere).
Ma io sono qui, con queste parole, per darti il mio aiuto con una grande idea che ho avuto, e che voglio lasciare scritta così, come a un amico, e soprattutto gratis.

Sono residente del centro storico da quando sono nato. Le famiglie dei miei genitori, con le loro botteghe, hanno contribuito alla ricostruzione dopo la guerra, lavorando e dando lavoro. Vedere ora il declino, il deserto e la calata tragica delle serrande nel cuore pulsante della città mi fa davvero male, e credimi caro sindaco, il mio sindaco, questa idea di allargare la ZTL e posizionare nuove telecamere è esattamente come ne diceva Fantozzi de “La corazzata Potëmkin”. Dall’altro lato, sia come residente, sia come cittadino informato, caro sindaco, il mio sindaco, capisco le ragioni di non poter aprire la diga delle nostre belle viuzze medievali al libero e incontrollato traffico.

Ed ecco quindi la mia genialata. Usando la magnifica tecnologia, trovate un accordo con i commercianti, bottegai e ristoratori, e create un portale dove un utente, con un semplice click, e pagando magari pochi spicci attraverso carta di credito, paypal, postapay, o carte del comune prepagate, per un TOT di volte può registrare le propria targa e accedere con serenità per andare dal parrucchiere, a ritirare un pacco pesante in un negozio, o andarsi a mangiare una pizza e cinema, senza l'ansia di essere paparazzato e multato. Create nel sistema una turnicazione di accessi limitati numericamente nelle giornata, settimane e mesi in modo che tutti i cittadini possano sfruttarne in uguale quantità. Il Comune forse incassa più delle multe date con le telecamere, e i negozi non fuggono da un centro che sembra una landa desolata per timore del Grande Fratello mangiatore di targhe. Vedrai altri comuni di ciulleranno l’idea e tu farai un figurone…

Non preoccuparti, non dovrai dare il mio nome al programma che gestirà tutto questo, perché “Accesso Trabacchi”, suonerebbe come dire, troppo libertino.
Prova a pensarci, secondo me potrebbe anche funzionare…
Resto a tua disposizione per ogni eventuale aiuto. Chiaramente gratuito.
Con stima.

Nereo Trabacchi

LA RISPOSTA DEL SINDACO PAOLO DOSI

Caro Nereo,
volentieri ti rispondo, ma in premessa devo dirti: non abbiamo allargato nessuna ZTL. Abbiamo attivato sei telecamere che erano state installate alcuni mesi fa, ma risultavano ancora spente o per problemi tecnici, o in attesa di ricevere il consenso all'attivazione da parte della soprintendenza. Inoltre abbiamo cambiato la direzione di marcia in via Prevostura e via Mazzini. La tua idea per chiedere permessi di accesso alla ZTL, limitati nel tempo e a basso consumo economico, mi sembra buona e cercherò di introdurli, magari riconoscendoti (per correttezza) il minimo sindacale previsto dalla SIAE. Occorre però che ti precisi una cosa: già ora é possibile per chiunque chiedere permessi giornalieri gratuiti di accesso alla ZTL. Occorre solo presentare il libretto di circolazione e precisare il tragitto che si intende percorrere all'interno della ZTL. Inoltre avrei qualcosa da dire intorno ai 70 euro che i residenti del centro pagano per parcheggiare. In un centro storico piccolo come il nostro, lo spazio é prezioso e mi sembra corretto che, per occuparlo, occorra pagare qualcosa. MA di questo magari ne parliamo in un altro momento...buona settimana.
Paolo Dosi

Caro Paolo, 
grazie per la tua gentile risposta. Quanto dici è vero: è possibile chiedere permessi per la circolazione temporanea, recandosi però ogni volta presso l'ufficio di piazza Cittadella; azione che richiede tempo e spesso difficoltà stessa nel trovare parcheggio per accedervi. (Prendere la multa mentre sono in coda per chiedere il permesso, suona come l’uomo che si vuole sollevare stando in piedi nel secchio tirando il manico.) E questo non è certo incentivo per chi vuole semplicemente fare un "giretto e vedere due vetrine". I commercianti devono respirare... Sui 70 euro hai ragione... "Fortunatamente" viviamo in una città il cui centro di origine millenaria, non era certo progettato per Suv e altri mezzi diversi dai carretti tirati da quadrupedi. Uno scotto da pagare ci sta… Ma questo è un problema che hanno anche i nostri cugini delle piccole città vicine alla e credo che l'idea di una rotazione prenotabile online (come da mio consiglio nella precedente), possa essere una vera innovazione. Magari ci facciamo pure l'applicazione per i cellulari e vendendola ai confinanti sempre invidiosi del nostro salame, facciamo i soldi per qualche cosa di nuovo... Non concordo però sul fatto che la ZTL non sia stata allargata. E' vero, le telecamere spente erano già presenti da tempo, e solo adesso attivate, ma prima che fossero installate alcuni varchi erano transitabili. Cosa oggi non più possibile, come da via S.Giovanni, da molti utilizzata per accedere in alcuni negozi a caricare e scaricare la merce acquistata. Grazie davvero per la tua cortese risposta e disponibilità al dialogo, cosa oggi rara quanto trovare un buco per la macchina quando devi fare una commissione al volo. Buon lavoro e spero a presto davanti a un bicchiere di vino per due piacevoli costruttive chiacchiere.
Nereo Trabacchi 

Il tarlo scemo

Nereo Trabacchi nasce a Piacenza nel '74, città dove tutt'ora vive e lavora. La sua principale attività è nell'azienda di famiglia, ma da qualche anno, la sua passione prima per la lettura e poi per la scrittura, gli hanno permesso di pubblicare sette romanzi. Alcuni titoli come Brindo e me ne vado e Il re della città, hanno conosciuto fortuna su tutto il territorio nazionale. Le sue principali passioni sono il cibo, il vino, la fotografia e gli scacchi

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Commenti (2)

  • Appunto per questo credo che la possibilità di registrazioni online, o addirittura mediante un'applicazione dei cellulari, faciliti molto la cosa...

  • Un chiarimento: come mai, ogni volta che presso la biglietteria di SETA presentando il libretto di circolazione chiedo un permesso temporaneo (sempre per motivi di carico/scarico legati al mio lavoro) pago una (seppur piccola) somma di denaro? Com'è che leggo nella risposta del sindaco che posso chiedere permessi temporanei gratuiti? Va precisato inoltre che é solo da poco che questa operazione é possibile farla presso la biglietteria di SETA con maggiore elasticità d'orario e con tempi più veloci, mentre solamente poco tempo fa era necessario andare in un ufficio apposito che rimaneva aperto per il pubblico solo la mattina e se un cittadino aveva bisogno di un permesso per il pomeriggio era costretto ad andare apposta la mattina... Una rara scomodità! Siamo lontani anni luce da una piena fruibilità del centro storico.

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