Libri piacentini

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“Dal Monterosso ai pisarei e fasö. Tra Gutturnio, turtei e bontà piacentine”

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Oggi segnaliamo

“DAL MONTEROSSO AI PISAREI E FASÖ

Tra Gutturnio, turtei e bontà piacentine”

Coautori Sergio Efosi – Fausto Ferrari

Pagine 280 con settecento illustrazioni

Edizione Via dei Monasteri Regi

Anno 2019

Il libro – presentato dagli autori venerdì 12 aprile alle ore 21 a Castell’Arquato (sala CEA, scalinata Santo Spirito) – propone un pellegrinaggio laico sulle strade delle colline della val d’Arda, tra vigneti, cantine, enoteche, trattorie, agriturismi, osterie e ristoranti: un mutevole paesaggio, dove accanto agli scorci naturali e a borghi storici, sono protagonisti vignaioli e ristoratori, guide turistiche, sommelier e buongustai. Le pagine fanno conoscere 35 produttori di vini DOC dei Colli Piacentini Monterosso Val d’Arda e Gutturnio e 25 ristoratori: da Vigoleno a Bacedasco, da Castell’Arquato a Diolo, da Carpaneto a Gropparello. In questa situazione molti sono i giovani che mettono alta scolarità, idee innovative e passione al servizio del territorio; giovani impegnati a costruire o confermare belle realtà aziendali in agricoltura e nella ristorazione. I vini e la gastronomia sono ambasciatori del territorio piacentino, sempre più apprezzati anche oltre i confini nazionali tra Europa, Russia, Giappone, America e Cina. In questa direzione va infatti la vitivinicoltura del comprensorio della Val d’Arda con il suo vino più antico i vini passiti e i DOC. Poi – si legge sempre nelle pagine del libro - c’è la cucina che contribuisce a "importare forestieri", ad attirarli per far gustare sapori e territorio. Una vera e propria filosofia gastronomica della semplicità che inizia dalla produzione della pasta e termina sulle tavole dei commensali; una realtà nota principalmente per i due piatti della tradizione più antica che conservano la denominazione dialettale: pisarei e fasö e turtei cun la cua. Diversi nella concezione, uguali nella bontà.

I pisarei, veleggiano tra antica tradizione e innovazione, incontrando successo tanto in “bianco” quanto con il “moderno” pomodoro; asciutti o basotti, ovvero con un sugo morbido, da gustare al cucchiaio; con le cotiche di maiale nel condimento invernale, sempre spolverati di Grana Padano. Un vero e inimitabile piatto antico, composto di pasta condita con un sugo, in bianco o in rosso, con l’aggiunta di fagioli; inventato, si pensa, nel medioevo da qualche monaco-cuciniere per garantire un cibo caldo ai pellegrini di passaggio sulla Via Francigena piacentina, compresa la variante valdardese dei Monasteri Regi.  I turtei, sono un piccolo capolavoro di eleganza e bontà; belli da vedere e ottimi per le papille gustative, sono proposti in Val d'Arda anche in forma quadrata e a sacchetto, con ripieno di ricotta e spinaci (con o senza formaggio grana), ovvero con ortiche o erbette stagionali.

GLI AUTORI

SERGIO EFOSI è presidente dell’associazione “Via dei Monasteri Regi”. Ha percorso in più occasioni la Via Francigena italiana, il “Cammino di Santiago de Compostela” e la “Via dei Monasteri Regi”. Blogger e fotoamatore, ha partecipato a diverse mostre fotografiche.

FAUSTO FERRARI è presidente del Circolo culturale Valtolla. Responsabile della sezione valdardese dell’associazione archeologica “Pandora”.

Entrambi sono autori di pubblicazioni di storia e racconti riguardanti la Valtolla e sono i curatori-redattori della rivista di storia locale “Quaderni della Valtolla”. Hanno collaborato con il comune di Lugagnano, alla realizzazione del progetto didattico “C’era una volta in Valtolla”. Nel 2015 hanno pubblicato il volume “Il Cammino di Santa Franca” (giunto alla terza edizione) e “Lettere al Direttore... e non solo”, dedicato ad Anna Prati Zani. Nel 2016 hanno presentato "Eccellenze enogastronomiche in Valdarda... ", nel 2017 “Veleia augusta” e nel 2018 il libro-guida “Sentieri di Morfasso”.

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