Libri piacentini

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“Grand Tour a Veleia”

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Oggi segnaliamo

Grand Tour a Veleia:

Dalla Tabula Alimentaria all'Ager Veleias

Autore Nicola Criniti

con la collaborazione di Tiziana Albasi,  Daniele Fava, Lauretta Magnani, Caterina Scopelliti.

Formato cm 29x21

Pagine 352

Isbn 9 788885 620018

Editore L.I.R

Appropriata per questo volume è la citazione di quanto due secoli fa l'architetto neoclassico Giovanni  Antolini scriveva nell'incipit delle sue “Le Rovine di Veleia misurate e disegnate”:  nell’opera di Nicola Criniti e collaboratori Il dotto, l'artista, il curioso avranno di che Criniti-2pascolare lo spirito, investigando, considerando e studiando quelle cose le quali sotto l'occhio ed alla mente si presentano, e ne trarranno quel profitto migliore, conforme al proprio istituto, o soddisfaranno anche soltanto la propria curiosità”.

Dopo tanto tempo e tante pagine dedicate con grande entusiasmo e impegno all'ager Veleias - dal lontano 1984/1985, scrive l’autore, sono orgoglioso di poter pubblicare questi lavori sia perché offrono un articolato e attendibile affresco sul Veleiate, sia perché rappresentano in concreto il vitale e sempre attuale mio rapporto di ludimagister con i numerosi allievi di Storia Romana  Epigrafia Latina e gli appassionati "Veleiati" del Piacentino / Parmense et ultra.  

Il lettore e il ricercatore trovano in questo volume un corpus ricchissimo e analitico sull'appartato, ma importante municipium ligure-romano dell'Appennino piacentino- parmense: accompagnati per mano - con una suggestiva e documentata galleria fotografica - tra i resti del centro urbano (Peregrinatio veleiate), possono poi entrare nel dettaglio sia delle vicende e della situazione socio-economica di Veleia-7questa piccola Roma periferica tra il II/I secolo a.C. e il III/IV secolo d.C. (Veleia, città d'altura dell'Appennino piacentino-parmense), sia dell'evoluzione delle sue caratteristiche antropico-onomastiche e topografico-toponimiche (Ono- Toponomastica veleiate). Una trascrizione e una traduzione, rinnovate e messe a punto, della Tabula alimentaria - lo straordinario documento storico-epigrafico grazie al quale Veleia venne (ri)scoperta nel 1747 dopo quasi un millennio e mezzo di assoluto oblio - permettono di conoscere ed esaminare di prima mano l'ardita operazione giuridico-finanziaria che permise nel 102 e 107/114 d.C. all'imperatore Traiano (e ai suoi successori) di garantire un regolare sussidio alimentare a 300 fanciulli e fanciulle della zona, nati liberi e indigenti (Tabula alimentaria veleiate: testo critico e versione italiana). L'affascinante e complessa memoria della lamina bronzea traianea e degli scavi e studi veleiati in età moderno-contemporanea risulta, infine, un imprescindibile complemento al volume (Ager Veleias e Veleia: «anticaglie», «effossioni», fortuna), necessaria e stimolante presa di coscienza di un lungo, tormentato e mai concluso iter di ricerca e di cultura.

CONOSCIAMO L’AUTORE E I COLLABORATORI

NICOLA CRINITI, già professore ordinario di Storia Romana nell'Università di Parma, socio emerito della Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, membro del Comitato Scientifico della Sezione Romana dei Musei Farnesiani di Piacenza, responsabile scientifico del sito AGER VELEIAS [www.veleia.it] e coordinatore del Gruppo di Ricerca Veleiate, è considerato il «maggiore esperto di questioni veleiati, attualmente il massimo studioso della T(abula) A(limentaria) di V(eleia. Autore e curatore di 320 e più saggi e volumi a stampa / in rete, ha pubblicato e pubblica lavori di storia sociale, municipale, politica, di prosopografia, di storiografia e di tradizioni classiche. Si interessa da sempre dell’epigrafia dell'Italia romana (Veleia / ager Veleias e Norcia / Cascia / Valnerina, in particolare) e ha editato fondamentali documenti iscritti - il "bronzo" di Asculum di Cn. Pompeo Strabone e la Tabula alimentaria di Veleia.

- TIZIANA ALBASI, membro del Gruppo di Ricerca Veleiate, è docente di Lettere al Liceo Scientifico L. Respighi di Piacenza.

- DANIELE FAVA, membro del Gruppo di Ricerca Veleiate, è nel consiglio del Gruppo Storico Archeologico Val d'Enza di Sant'Ilario d'Enza (RE).

- LAURETTA MAGNANI, membro del Gruppo di Ricerca Veleiate, è docente di Lettere nell'Istituto Comprensivo Statale di Sorbolo - Mezzani (PR).

- CATERINA SCOPELLITI, membro del Gruppo di Ricerca Veleiate, lavora all'Università di Parma.

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La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale

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Commenti (3)

  • la tabula alimentaria traianea è un altro esempio (l'ennesimo) di scippo dei vicini parmigiani. Si tratta, infatti, di un'iscrizione che è stata rinvenuta nei dintorni di Veleia, ma che viene conservata nel Museo archeologico nazionale di Parma

    • Esatto Giorgio. Persino il sito dove si trovano le rovine nell'articolo diventa "appennino piacentino-parmense" e nel team di collaboratori dell'autore, parmigiano DOC, si trovano tanti altri prof della città cugina. Per carità, niente campanilismi, ma come contrappasso non trovo da nessuna parte per esempio la corretta definizione di Giuseppe Verdi come "musicista piacentino" :-)

      • l'insistenza con la quale nell'articolo si fa riferimento all'Appennino piacentino-parmense (mi sembra di aver contato almeno due citazioni in tal senso) è un po’ “tirata”, ma forse non è troppo scorretta, perchè duemila anni fa circa Veleia era diventata il capoluogo della zona appenninica compresa tra i fiumi Trebbia e Taro

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