Libri piacentini

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"I tesori dei Farnese"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Oggi segnaliamo

I TESORI DEI FARNESE a Parma Piacenza Caprarola Roma

Di Mariano Andreoni

TomoII

Pagine 354

Formato cm 24 x 28

Anno 2018

Progetto grafico Elena Barbieri

Stampa Casa editrice Tip.Le.co. Piacenza

Distribuzione Libreria Internazionale Romagnosi

E’ questo il secondo e ultimo poderoso saggio tra arte e storia  scritto dal prof. Mariano Andreoni, che in oltre 350  pagine  corredate di oltre 400 illustrazioni a colori, traccia la storia dei Farnese da Ranuccio il Vecchio (1390-1450) a Elisabetta Farnese (1692-1766), per poi ricostruire con la maggiore completezza possibile i "Tesori” delle collezioni farnesiane a noi pervenute attraverso trasferimenti o dispersioni di epoca e natura diverse, peraltro in parte ricostruite in questa occasione.

Questo secondo tomo è dedicato infatti alle collezioni di maioliche, alla glittica, alle medaglie, ai marmi colorati e anche alla biblioteca; il quadro del collezionismo farnesiano sembrava all’autore incompleto se non avesse dedicato qualche pagina alla biblioteca dei Farnese, una delle più significative del suo tempo.

Lepagine del libro dopo un breve saggio sul collezionismo e mecenatismo del Casato, procede per temi che comprendono opere di grandi maestri e opere di artisti minori e qualcuna di eccezionale rarità e bellezza. Così accanto ad oggetti e artisti molto noti compaiono anche oggetti solitamente meno citati, ma che nel contesto specifico hanno un peso artistico significativo.

L’opera, frutto di un'accurata ricerca  e corredata da uno splendido apparato iconografico a colori ben reso dalla impaginazione di Elena Barbieri e dalla ottimizzazione immagini di Oreste Grana, rivela e documenta  le collezioni, provenienti dalle varie residenze, dei  Farnese, che furono non solo committenti di palazzi e collezionisti di preziosi  dipinti, ma anche raffinati intenditori di piccoli oggetti d'arte, di arredo e di  decorazioni.

L'attività collezionistica ebbe origine dalle scelte culturali del cardinale  Alessandro Farnese, divenuto papa col nome di Paolo III nel 1534, e proseguì in  particolare con i cardinali Alessandro e Odoardo che si avvalsero anche delle  competenze del consigliere artistico Fulvio Orsini. Gran parte dell'oggettistica, che  trovò poi collocazione nelle varie residenze, fu portata a Napoli tra il 1735 e il  1736 con Carlo di Borbone.

Mi auguro - scrive l’autore - che questa mia piacevole fatica per portare a termine quest’opera rappresenti una testimonianza della vitalità collezionistica dei Farnese e riesca a soddisfare sia le esigenze degli “addetti ai lavori” come quelle di un pubblico che desideri conoscere meglio le collezioni farnesiane facendo luce su quel settore meno conosciuto riguardante le arti decorative, che da “minori” sono ormai diventate maggiorenni e degne di stare alla pari con le sorelle maggiori (pittura, scultura, architettura).

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