Piacenza Nostra

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Trasferire la lapide in memoria di Enrico Casali al museo del Risorgimento o al Gioia

Lunedì 29 ottobre alla 11 nelle sale del Museo del Risorgimento si terrà una breve cerimonia, ricorrendo 30 anni dalla inaugurazione nella attuale grande sede museale di Palazzo Farnese

La lapide

Nell’androne di palazzo Anguissola da Vigolzone, via Taverna 39 (antica sede del liceo-ginnasio), c’è  una lapide riportante la seguente epigrafe:

IN QUESTO LICEO INSEGNO’ LETTERE ITALIANE
PER CINQUE ANNI IL PROF. CAV. ENRICO CASALI
CHE SOLDATO POETA MAESTRO EDUCO’ COLL’ESEMPIO
COGLI SCRITTI COLLA PAROLA I GIOVANI ALL’AMORE
DELLA PATRIA AL CULTO DEL BELLO.
NATO IN REGGIO d’Emilia IL 30 GIUGNO 1826
MORI’ IN PIACENZA IL 26 MARZO 1883
GLI ALUNNI SUOI MEMORI GRATI
Q. M. PP.

Scheda di questo prof. Enrico Casali si trova nel Dizionario biografico dei piacentini edito dalla Banca a di Piacenza (non si trova invece sul Mensi).  Egli, reggiano,  partecipò volontario alla prima guerra d’indipendenza, si laureò in giurisprudenza ma per i suoi trascorsi liberali e patriottici gli fu negata la professione forense. Si laureò quindi in lettere. Partecipò alla seconda guerra d’indipendenza e durante la “dittatura” del Farini fu messo ad insegnare in quei di Reggio, Fermo, Ivrea e finalmente al liceo M. Gioia di  Piacenza. Morì nel 1883 all’età di 58 anni. Bisogna leggere sui giornali i necrologi del preside, dei colleghi e degli alunni suoi per stupire a ammirare tanto l’uomo quanto lo struggente spirito dei  tempi. Lunedì 29 ottobre alla 11 nelle sale del Museo del Risorgimento si terrà una breve cerimonia, ricorrendo 30 anni dalla inaugurazione di detto museo nella attuale grande sede museale di Palazzo Farnese. Intendo suggerire all’avv. Barbieri (in funzione della proprietà dell’immobile di via Taverna 39, acquistato dal comune nel 1871)  e all’avv. Sforza Fogliani (in qualità di Presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento) di considerare l’ipotesi onde trasferire la obliata lapide da via Taverna al museo del Risorgimento oppure alla attuale sede del liceo, sentita ovviamente - in tal caso - l’autorità scolastica e l’associazione “Amici del Gioia”.

Chi volesse verificare o approfondire circa lo “spirito del tempi” (di cui si è fatto cenno più sopra) vada a leggere ciò che scrissero i giornali dell’epoca:

- La Libertà  27 – 28  - 29 marzo, 19 aprile, 29 giugno 1883,

- Il Progresso 27 – 28  marzo 1883

- Il Piccolo  1 aprile 1883

Piacenza Nostra

" Vita professionale al Comune di Piacenza, vita politica locale sotto traccia, ma abbastanza tribolata. Più tranquilla quella di giornalista pubblicista (""pubblicista"" come fu Einaudi, si parva licet componere magis) collaboratore dei quotidiani Libertà, Il Giorno, La Voce, La Cronaca, oltre che di varie testate periodiche. Ho pubblicato anche una diecina di monografie per i miei 22 affezionati lettori (due meno di Manzoni e uno meno di Guareschi) su temi disparati ma sempre tenendo un sentiero ben tracciato: di tutto ciò che riguarda appieno, o di striscio, Piacenza Nostra. "

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Commenti (2)

  • Giusto fare riflettere sui valori di un tempo

  • Ottima iniziativa se la lapide sarà esposta in un luogo ben visibile. Sarebbe utile anche recuperare le lapidi illeggibili di cui è ricca Piacenza (e provincia) es. in via Chiapponi quella dell'Archiginnasio, unica testimonianza dell' università medioevale di Piacenza, soppressa intorno al 1500.

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