• Giuseppe Muratori, prestigioso maestro del ferro battuto

  • Quando via Scalabrini era San Salvatore: Gigiòn Bori e il Macello, il mercato ortofrutticolo il famigerato “quartièr”

  • Porta Galera e paraggi: quante stalle e quante osterie

  • Porta Galera e paraggi negli anni '20 e '30: tante attività economiche, ancora diversi personaggi

  • Porta Galera e dintorni: il tratto tra via Roma e Santa Maria

  • Via Roma e cantone del Pozzo tra botteghe, personaggi e aneddoti

  • Porta Galera e paraggi, un microcosmo sociale complesso e variegato

  • Pipèi, “fornaretto” socialista e filantropo di Stra ‘Lva

  • I mestieri umili dei nostri progenitori: i sulèi, i lustrascarpe e le bucataie

  • Gli antenati dei pompieri a Piacenza

  • La felicità povera di Sant'Agnese: via Dogana e paraggi

  • La felicità povera di Sant’Agnese (I parte)

  • I mestieri umili dei nostri progenitori: i brintùr, gli ombrellai, e la mitica “tiramolla” ‘d Tognòt

  • Nei caffè ci si andava anche per vedere passare le bottonaie piacentine

  • Un negozio di biancheria divenne uno dei caffè più frequentati della città

  • In giro nei caffè alla moda dell’800 e dei primi del ‘900

  • Alberghi e locande di antica origine storica: il romantico Ottocento ed i primi del Novecento

  • Alberghi e locande di antica origine storica

  • La doppia vita dell’oste con il contrabbasso

  • Che vita a Piacenza appena dopo l’Unità d’Italia!

  • Quando dopo i funerali si brindava al defunto all’osteria del “Banbèin”. E il giorno dei morti visite alla Ca ‘d’Albaròn

  • Difficile trovare lavoro nella Piacenza di fine Ottocento