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Dai cambiamenti climatici, quale futuro per il pianeta?

Il cambiamento climatico è reale e colpisce la Terra, gli oceani, l'aria, la fauna e la flora. La scienza parla di un riscaldamento medio del Pianeta dovuto ai comportamenti umani e che sta accelerando. I dati e le analisi provengono da un monitoraggio a livello internazionale e multidisciplinari. Nel mondo, assistiamo ad ondate di calore, siccità, incendi boschivi, inondazioni ed altri eventi meteorologici estremi, innalzamento dei livelli del mare e malattie emergenti. Oggi, le concentrazioni di gas serra nella atmosfera hanno raggiunto livelli record e le emissioni continuano ad aumentare pericolosamente.

Serve un nuovo modo di produrre energia che sia rinnovabile e la necessità di limitare il riscaldamento globale a 1.5 ° C, rispetto alla temperatura media globale dell'era pre-industriale, prima di bruciare carbone, petrolio e gas, che aumentano i livelli di anidride carbonica nella atmosfera.

Il riscaldamento globale, oltre allo scioglimento dei ghiacci, nei ghiacciai e nelle calotte polari con conseguente innalzamento del livello dei mari e riduzione delle terre emerse, determina un aumento della energia presente nella atmosfera e quindi eventi meteorologici estremi, quali: cicloni, alluvioni, siccità, ondate di calore.

Risulta, comunque difficile, prevedere come realmente influirà sul sistema pianeta, l'attuale riscaldamento globale.  L'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) riferisce che in Italia, la temperatura media è più alta di 0,1° C rispetto a quella mondiale.  Il rapporto ONU del 2019 parla di 26 milioni di persone che finiscono in povertà ogni anno, in seguito a disastri naturali, secondo i dati elaborati dalla Banca mondiale e di 6 milioni di persone che risiedono in aree ad elevato rischio di alluvioni. La temperatura dell'Artico potrebbe salire di 3-5 gradi, entro il 2050, con effetti potenzialmente devastanti.

L'Italia, per contrastare gli effetti del riscaldamento globale, si trova nelle alte classifiche di utilizzo delle energie rinnovabili ed ha iniziato un processo di decarbonizzazione.

IL RISCALDAMENTO GLOBALE: Effetti e Teorie

Nel corso della storia della Terra si sono registrate   variazioni del clima che hanno condotto il Pianeta ad attraversare diverse ere glaciali, alternate a periodi più caldi, le ere interglaciali. 

Queste variazioni sono riconducibili  principalmente  a mutamenti periodici  dell'assetto orbitale  del nostro pianeta (cicli di Milankovic), con perturbazioni dovute all'andamento periodico della attività solare e alle eruzioni vulcaniche per emissione di anidride carbonica  e di polveri.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            In climatologia, il riscaldamento globale indica un mutamento del clima terrestre sviluppatosi nel corso del XX secolo, attribuito in larga misura  all' incremento dell'effetto serra  e ad altri fattori che la Comunità  scientifica ha rilevato imputabile alla attività umana.

Secondo il quarto rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change  (IPCC)  del 2007, la temperatura  media della superficie terrestre, nel secolo scorso  è aumentata 0,74+/-0,18° C.

La Comunità scientifica è concorde nel ritenere che la causa del riscaldamento globale sia di origine antropica.

L'effetto serra è l'insieme dei meccanismi che rende la temperatura superficiale di un Pianeta, superiore a quella che si avrebbe per puro equilibrio radiativo, calcolato secondo la legge di Stefan Botzmann. Tale concetto è stato studiato da Svante Arrhenius nel 1896 che lo definì in grado di determinare un aumento della temperatura di circa 33° C. I principali gas ad effetto  climalterante sono: vapore acqueo (36-70%), anidride carbonica (CO2 - 9-26%), metano (CH4 4-9%),Ozono  3-7%.

Secondo il Comitato di esperti delle Nazioni Unite, l'attuale riscaldamento globale, non può essere spiegato se non attribuendo un ruolo significativo anche a questo aumento di concentrazione di CO2 nella atmosfera (Teoria dell'Anthropogenic Global Warming).

Questo incremento medio globale, che non è uniforme su tutto il globo, sarebbe attribuibile, in particolare, all'aumento delle concentrazioni in atmosfera della anidride carbonica, quindi una conseguenza della attività umana, dovuta principalmente alla generazione di energia per mezzo  di combustibili fossili  e alla  deforestazione.

I modelli climatici elaborati dall'IPCC, indicano un potenziale aumento della temperatura durante il XXI secolo, compreso tra 1,4 e 5,8 °C.

La NASA, dimostra la evoluzione del Global Warming negli ultimi 131 anni, evidenziando una impennata delle temperature, soprattutto negli ultimi due decenni.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (3)

  • l'effetto serra naturale dovuto all’atmosfera ha sempre avuto un decisivo ruolo positivo sul clima, perché senza di esso la temperatura sulla Terra sarebbe costantemente e ampiamente al di sotto dei 0 gradi, e in tali condizioni la Terra non sarebbe un ambiente particolarmente piacevole e ospitale. Già nel Medioevo, per circa 300 anni a cavallo dell’anno mille, l’emisfero settentrionale subì un prolungato periodo caldo, che portò profondi sconvolgimenti, ma che portò anche a qualche effetto positivo, come ad esempio la colonizzazione della Groenlandia ad opera dei Vichinghi. Il periodo caldo attuale, che è iniziato in seguito alla Rivoluzione Industriale (è iniziato dapprima molto lentamente, ma nel nuovo millennio ha subito una preoccupante accelerazione), però sembra proprio avere delle origini antropiche, e quindi sarebbe triste e anche stupido se i potenti della Terra non riuscissero a far implementare molto rapidamente le necessarie azioni correttive

  • Ho studiato quando non esistevano i computer e in Aeronautica le previsioni era fatte con gli strumenti a terra. So che il tempo (meteorologico) ha diversi cicli temporali, da 7 anni ai millenni, come dimostrano le ricerche geologiche e simili. Il fattore che influisce sui brevi periodi è l'eruzione vulcanica contemporanea di più vulcani attivi o di un supervulcano.

  • Ho studiato quando non esistevano i computer e in Aeronautica le previsioni era fatte con gli strumenti a terra. So che il tempo (meteorologico) ha diversi cicli temporali, da 7 anni ai millenni, come dimostrano le ricerche geologiche e simili. Il fattore che influisce sui brevi periodi è l'eruzione vulcanica contemporanea di più vulcani attivi o di un supervulcano.

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