Esse come sicurezza

Esse come sicurezza

A volerci morti forse non è solo la maestra

(Foto Ansa)

Sicurezza, salute e scuola. Le tre "S" dei diritti che ogni cittadino, in un Paese democratico, deve ogni giorno pretendere che vengano garantiti con personale altamente qualificato. Ho sempre sostenuto che l'educazione alla legalità e il rispetto delle regole, oltre che in famiglia, deva avvenire attraverso l'istruzione e, per far questo, è indispensabile, soprattutto nei primi anni di vita di un bambino, impartire loro valori e rispetto anche attraverso il comportamento di un'insegnante che, come un poliziotto e forse ancor di più, deve essere quanto più corretto,  democratico e rispettoso possibile.  

L'augurio di morte a un essere umano, a un lavoratore che sta operando per garantire sicurezza, è qualcosa di aberrante in sé. Ma vederlo fare con odio e disprezzo solo perché si indossa una divisa che ogni giorno salva vite umane, è stato davvero disgustoso. E lo è ancor di più quando proviene da chi è chiamato a custodire e istruire con amore i nostri figli. 

Fa molto piacere sapere che la magistratura ha indagato la maestra di Torino che spero, dopo questo, non eserciti più una professione così delicata e importante per il nostro Paese. Ma quello che mi fa davvero ribrezzo è notare che tra quei manifestanti dei centri sociali l'odio per i poliziotti è davvero elevato, e che a volerci morti forse non è solo la maestra. 

Del resto è ormai davanti agli occhi di tutti che in nome dell'antifascismo si assumono comportamenti violenti: per questo, sempre più penso che tra fascismo e questo tipo di  antifascismo non ci sia differenza alcuna, soprattutto quando pretenderebbero che la polizia, invece di fermare i manifestanti violenti, si schierasse con gli stessi contro il Governo e le sue decisioni. In sostanza, mentre lottano contro il fascismo vorrebbero per i loro ideali che chiamano democratici uno Stato di polizia che non rispetta le regole democratiche.

Esse come sicurezza

La sicurezza, i problemi e le questioni legate al ruolo che oggi la Polizia di Stato riveste nel nostro territorio e in tutto il Paese, commentate e approfondite dal Siap di Piacenza. Interviene direttamente Sandro Chiaravalloti, segretario provinciale e regionale, e membro del direttivo nazionale

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