Esse come sicurezza

Esse come sicurezza

Via le stellette dalle divise della polizia di Stato: è giusto avere ancora una forza di Polizia ad ordinamento militare?

Togliere le stellette dalla nostre divise è un passo avanti non solo simbolico, ma estremamente significativo. Una Polizia di Stato di un Paese civile e democratico che deve garantire sicurezza interna, lo deve fare attraverso regole democratiche, trasparenza e tutela dei diritti di ogni cittadino

(Repertorio)

Finalmente, nella Polizia di Stato ad ordinamento civile, via le stellette. Tanta polemica si sta facendo per i nuovi gradi della Polizia di Stato che stanno cambiando a seguito del riordino delle carriere che ha previsto nuove qualifiche per le quali, comunque, bisognava effettuare nuovi gradi e spese obbligatorie. E mentre si chiede se era giusto o non effettuare nuove spese - che reputo, invece, tardive ed essenziali - mi spiace constatare che la vera domanda in un Paese democratico dovrebbe essere: è giusto avere ancora una forza di Polizia ad ordinamento militare per la sicurezza interna del Paese? Sinceramente, togliere le stellette dalla nostre divise, è un passo avanti in quanto non solo simbolico, ma estremamente significativo. Una Polizia di Stato di un Paese civile e democratico che deve garantire sicurezza interna, lo deve fare attraverso regole democratiche, trasparenza e tutela dei diritti di ogni cittadino, compreso quello che si assicura alla giustizia attraverso, appunto, il rispetto delle leggi. 

Ho sempre sostenuto, e lo ripeterò all’infinito, che solo un poliziotto di cui vengono rispettati i propri diritti democratici, può difendere con più determinazione i diritti di tutti e, quindi, la sicurezza. I vecchi metodi militaristici, del "qui comando io", del "io posso e tu no", del "calpestio dei diritti dei lavoratori" e delle leggi e norme che regolano il buon andamento del servizio delle donne e degli uomini in divisa, anche attraverso quei simboli che hanno rappresentato meno democrazia interna, per fortuna finalmente  scompaiono, rilanciando quella riforma (fatta con la legge 121/81) della Polizia di Stato, della pubblica sicurezza, che vuol dire maggiore garanzia per chi è preposto a difendere i diritti degli altri. Pertanto, mentre taluni nostalgici militaristi non sono contenti di quanto sta avvenendo, forse perché hanno paura di perdere quel potere che io spesso definisco sopruso, consapevole che ciò, invece, è estremamente essenziale, spero che prima o poi le stellette scompaiano in ogni forza di polizia addetta alla sicurezza interna del Paese e, perché no, alla sindacalizzazione di tutte le forze di Polizia: determinati principi democratici andrebbero garantiti ad ogni lavoratore.

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